Oggi ho corso il 7^ Trail Marathon Pan e Formai, + 2.200 m di dislivello, 42 Km. Tanto fango, pioggia, salite infinite, discese scivolose! Un signore "Trail", è stata una avventura faticosa a Pellegrino Parmense.
L'organizzazione molto buona, percorso segnalato bene e ristori con abbondante Parmigiano!
Traguardo alle 6 ore 16 min 50 sec.
Grazie mille alla mia Popita, a Matilde ed a Leon por la pazienza e per sopportarmi.
Alla prossima! Abbraccio
Adrian
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5 giugno 2016
25 marzo 2016
Bonete Chico - 6.759 mslm - La Rioja - Argentina 10 / 03 / 2016
Ande argentine
Scalatori: Adrian Gauna – Silvi Allassia – Adrian Sanmartino
Responsabile delle news Meteo e della comunicazione tra scalatori e familiari : Eleonora "Popita" Castelli
Questa volta tutto è funzionato bene (a dicembre 2015 il vento ci aveva rotto le tende, ecc, ecc…), e il mio obiettivo delle 10 vette più alte dell’Americhe è più vicino: sono a quota 8!
Giovedì 10/3 alle ore 10.55 am siamo arrivati in vetta del Bonete Chico, 6.759 m, bellissima cima….abbastanza isolata, soltanto per arrivare al campo base (CB) si devono percorrere 160 km partendo da 1650 mslm per raggiungere i 4300 mslm del CB, abbiamo scelto como base di acclimatazione la zona di Barancas Blancas nel confine tra Argentina e Cile; dopo i soliti trasporti del materiale dove “ci trasformiamo in muli” (lunghe camminate con il carico sulle nostre schiene) abbiamo montato il C1 a 5.650 msnm dove siamo stati 2 gg chiusi a causa del forte temporale di neve
Il sopporto permanente della Popita è stato fondamentale per il successo della nostra Expedition, senza il suo aiuto sarebbe stato impossibile raggiungere il nostro obiettivo.
Voglio ringraziare ai miei amici Adrian e Silvi, ancora una volta è stato stupendo condividere questa avventura con loro due.
Un forte abbraccio
Adrian
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| geyser nella Laguna Brava |
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| Adrian G - Silvi e Adrian S nella tenda aspettando che passe il mal tempo |
| Vista panoramica della Laguna Brava |
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| Adrian G - Silvi e Adrian S nella cima del Bonete Chico 6759 m |
| Adrian G nella cima del Bonete Chico |
| 8^ cima delle 10 più alte delle Americhe |
| Adrian G in cima con Popita e Matilde! |
| Vista panoramica della Corona del Inca |
| Tempesta di vento e neve nel campo 1 |
13 febbraio 2016
RITAK UWA BLANCO - Parco Nacional del Cucuy - Colombia 6-7-8 / 02 / 2016
Una nuova avventura in questo magnifico parco nazionale colombiano! L'anno scorso insieme a Nubia e William siamo andati in vetta al Pan de Azucar (5200 mslm), invece l'obiettivo di questa breve ma intensa scalata era il Ritak'Uwa Blanco (5408 mslm).
Dopo dieci lunghe ore di strada tra Bogotá e Guican (miliardi di curve) siamo arrivati al nostro campo base di lusso "Kanwara" proprietà dei sig.ri Hernando e Doris, coppia squisita, situato a 3.900 mslm. Venivo di una settimana di lavoro in Messico e avevo dormito soltanto 14 ore in 5 gg per cui questa prima notte in quota è stata un vero relax per me, ho fatto ben 12 ore di sonno profondo!
La domenica è stata una giornata bellissima, siamo scesi a Guican 20 min più giù per fare la registrazione obbligatoria di ingresso al parco nazionale e il permesso di ascensione al Ritak'Uwa Blanco.
Durante il pomeriggio, io e Nubia siamo andati a fare una camminata di acclimatazione accompagnando Hernando e Doris a contare le pecore!
Siamo andati presto a letto puntando la nostra sveglia alle 00.30 per partire all'1.00 am verso il nostro obbiettivo. La nostra guida -Diego- è arrivata alle 1.45, con 45 min di ritardo dovuto a uno stato d'influenza e di disturbi intestinali importanti. Dopo 3 ore di camminata eravamo a 4500 metri e purtroppo Nubia si è sentita male, abbiamo deciso subito di far scendere Nubia insieme a Diego, mentre io e William abbiamo continuato la nostra scalata. Fin dall'inizio il cielo era coperto e minaccioso ma all'arrivo dell'alba se è confermato il cambiamento del tempo cosi come era previsto su internet (mountain forecast). Siamo arrivati ai piedi del ghiacciaio alle ore 7.15 am e non si vedeva assolutamente niente, eravamo in mezzo a un vento bianco molto intenso, sotto una neve fitta e la temperatura era scesa notevolmente. Nonostante queste condizioni abbiamo deciso di affrontare il ghiaccio, ci siamo preparati (ramponi, piolet e una lunga corda) e appena iniziato abbiamo trovato i primi crepacci, veramente profondi, abbiamo preso la sinistra, dopo la destra, sinistra ancora...e cosi via evitando le enormi fessure di profondità infinita. Alle 9.15 eravamo a 5.280 metri e non avevamo ancora visto la cima, nemmeno durante i seguenti 45 min. A 25-30 metri sotto la vetta abbiamo incontrato l'ultimo megacrepaccio.
A questo punto, molto stanchi, preoccupati per la discesa e avendo fissato come massimo le ore 10 am per rientrare abbiamo iniziato il nostro rientro.
Alle ore 14 eravamo di fronte alla nostra capanna di lusso, sono stati 12 ore di intensa salita e discesa, mista, sentieri, roccia, neve, vento, ghiaccio e finalmente pioggia!
Tutti e 3 abbiamo iniziato il rientro a Bogotá, contenti e soddisfatti della nostra avventura, come sempre è un vero piacere condividere questi giorni con i miei amici colombiani, gente d'oro!!!
A fra poco sulle mie Ande (il 2 Marzo parto in una nuova expedition).
Adrian
Dopo dieci lunghe ore di strada tra Bogotá e Guican (miliardi di curve) siamo arrivati al nostro campo base di lusso "Kanwara" proprietà dei sig.ri Hernando e Doris, coppia squisita, situato a 3.900 mslm. Venivo di una settimana di lavoro in Messico e avevo dormito soltanto 14 ore in 5 gg per cui questa prima notte in quota è stata un vero relax per me, ho fatto ben 12 ore di sonno profondo!
La domenica è stata una giornata bellissima, siamo scesi a Guican 20 min più giù per fare la registrazione obbligatoria di ingresso al parco nazionale e il permesso di ascensione al Ritak'Uwa Blanco.
Durante il pomeriggio, io e Nubia siamo andati a fare una camminata di acclimatazione accompagnando Hernando e Doris a contare le pecore!
Siamo andati presto a letto puntando la nostra sveglia alle 00.30 per partire all'1.00 am verso il nostro obbiettivo. La nostra guida -Diego- è arrivata alle 1.45, con 45 min di ritardo dovuto a uno stato d'influenza e di disturbi intestinali importanti. Dopo 3 ore di camminata eravamo a 4500 metri e purtroppo Nubia si è sentita male, abbiamo deciso subito di far scendere Nubia insieme a Diego, mentre io e William abbiamo continuato la nostra scalata. Fin dall'inizio il cielo era coperto e minaccioso ma all'arrivo dell'alba se è confermato il cambiamento del tempo cosi come era previsto su internet (mountain forecast). Siamo arrivati ai piedi del ghiacciaio alle ore 7.15 am e non si vedeva assolutamente niente, eravamo in mezzo a un vento bianco molto intenso, sotto una neve fitta e la temperatura era scesa notevolmente. Nonostante queste condizioni abbiamo deciso di affrontare il ghiaccio, ci siamo preparati (ramponi, piolet e una lunga corda) e appena iniziato abbiamo trovato i primi crepacci, veramente profondi, abbiamo preso la sinistra, dopo la destra, sinistra ancora...e cosi via evitando le enormi fessure di profondità infinita. Alle 9.15 eravamo a 5.280 metri e non avevamo ancora visto la cima, nemmeno durante i seguenti 45 min. A 25-30 metri sotto la vetta abbiamo incontrato l'ultimo megacrepaccio.
A questo punto, molto stanchi, preoccupati per la discesa e avendo fissato come massimo le ore 10 am per rientrare abbiamo iniziato il nostro rientro.
Alle ore 14 eravamo di fronte alla nostra capanna di lusso, sono stati 12 ore di intensa salita e discesa, mista, sentieri, roccia, neve, vento, ghiaccio e finalmente pioggia!
Tutti e 3 abbiamo iniziato il rientro a Bogotá, contenti e soddisfatti della nostra avventura, come sempre è un vero piacere condividere questi giorni con i miei amici colombiani, gente d'oro!!!
A fra poco sulle mie Ande (il 2 Marzo parto in una nuova expedition).
Adrian
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| Campo Base! Kanwara |
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| Nubia e William - Registrazione Ufficio PN Cucuy a Guican |
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| Adrian e William ai piedi del ghiacciaio |
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| Adrian sul ghiacciaio, evitando crepacci |
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| Adrian assicurando la corda |
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| William e Adrian sotto la vetta |
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Ubicazione:
Güicán, Güicán, Dipartimento di Boyacá, Colombia
4 ottobre 2015
TRAIL LAGO DI COMO - 55 Km - 19 / 09 / 2015
Esta vez al igual que en la edicion precedente, corri el circuito medio de 55 km con + 3800 m de desnivel.
Esta fue la 5ta edicion, en las 3 primeras finalicé el circuito largo (102 km, 106 km y 115 km), en la 4ta edicion el medio de 64 km y este anio con cambio de circuito (partida y llegada a Menaggio) aposté por los 55 km.
El recorrido es realmente hermoso, yo lo senti mucho mas dificil ya que en los primeros 40 km se concentra casi todo el desnivel positivo.
Corri siempre acompanado de Bruno Rouhier, nos encontra,os en la 2da o 3ra edicion y nos vemos siempre para este evento pero esta vez su presencia fue fundamental para mi porque faltando 10 km tropecé y di un vuelo increible, en plena bajada del monte Tremezzo, como consecuencia de la caida me hice un corte en la rodilla que significo ir hasta al final con la "rotula al aire"!
Por Suerte Bruno me acompanio y llegamos juntos hasta el final en donde luego de una buena ducha terminé con 4 puntos de sutura en el hospital de Menaggio....
Como siempre este trail es apasionante, vistas increibles, ultramaratonetas que ponen a prueba todo la pasion por este deporte y un ambiente increible.
Muchisimas gracias a Bruno por su ayuda y a mis queridas Popita y Matilde por el aguante de siempre!
Un abrazo
Adrian
Posicion de llegada : N° 52
Tiempo : 12 hs 56 min 37 seg
Esta fue la 5ta edicion, en las 3 primeras finalicé el circuito largo (102 km, 106 km y 115 km), en la 4ta edicion el medio de 64 km y este anio con cambio de circuito (partida y llegada a Menaggio) aposté por los 55 km.
El recorrido es realmente hermoso, yo lo senti mucho mas dificil ya que en los primeros 40 km se concentra casi todo el desnivel positivo.
Corri siempre acompanado de Bruno Rouhier, nos encontra,os en la 2da o 3ra edicion y nos vemos siempre para este evento pero esta vez su presencia fue fundamental para mi porque faltando 10 km tropecé y di un vuelo increible, en plena bajada del monte Tremezzo, como consecuencia de la caida me hice un corte en la rodilla que significo ir hasta al final con la "rotula al aire"!
Por Suerte Bruno me acompanio y llegamos juntos hasta el final en donde luego de una buena ducha terminé con 4 puntos de sutura en el hospital de Menaggio....
Como siempre este trail es apasionante, vistas increibles, ultramaratonetas que ponen a prueba todo la pasion por este deporte y un ambiente increible.
Muchisimas gracias a Bruno por su ayuda y a mis queridas Popita y Matilde por el aguante de siempre!
Un abrazo
Adrian
Posicion de llegada : N° 52
Tiempo : 12 hs 56 min 37 seg
12 settembre 2015
AMPATO 6.288 - PERU 03 / 09 / 2015
Nuevamente el Huascaran estaba intratable, asi que decidimos ahorrar tiempo y dinero, ni bien llegué a Lima esperé el regreso de Julver desde Huaraz para irnos juntos a Arequipa.
Luego de tres dias de aclimatacion en Chuquibamba con subida al campo alto del Coropuna (5.500 m) bajamos a Arequipa para preparar nuestro asalto al Ampato.
En los papeles es una montana facil con una rampa desde el crater a la cima de unos 50-60 m de desnivel.....pero las sopresas en esta temporada no faltaron: nos encontramos con un tiempo malisimo, el volcan Sabancaya muy cercano al Ampato con su chimenea a todo vapor de azufre, viento, tanta nieve, placas de hielo y nevada durante el ascenso y descenso que alternaba con sol!!!
Todos estos inconvenientes nos dieron mucha mas fuerza para lograr nuestro objetivo. El jueves 3/9
partimos desde Arequipa a las 1.30 am, llegamos al campo base del Ampato (transportados por Roy "el Chato") a las 6 am y las 6.30 am iniciamos la escalada, con Julver nos conocemos de memoria, nos alternamos abriendo huella todo el tiempo, hasta que asomamos en el crater a 6.200 msnm, una inmensa pampa que Julver cruzo cuidadosamente porque se enterraba hasta la cintura permanentemente. Una vez que llegamos a la base de la rampa me dio el pase y fuimos alternando hasta el filo cimero que nos llevo a la cima verdadera, una pequena piramide con lugar para 2 personas, nada mas! que felicidad!!! eran las 13.30 hs (7 hs de asenso desde 4.700 m a 6.288 m.
Luego de fotos y abrazos iniciamos nuestro descenso, en 3 hs llegamos a nuetro punto de partida y desde alli en 5 hs de viaje regresamos a Arequipa.
Que dia fantastico, que linda experiencia!
Mil gracias a Popita, a Matilde y a mi hermano y conpradre Julver!
A la proxima
Adrian
Luego de tres dias de aclimatacion en Chuquibamba con subida al campo alto del Coropuna (5.500 m) bajamos a Arequipa para preparar nuestro asalto al Ampato.
En los papeles es una montana facil con una rampa desde el crater a la cima de unos 50-60 m de desnivel.....pero las sopresas en esta temporada no faltaron: nos encontramos con un tiempo malisimo, el volcan Sabancaya muy cercano al Ampato con su chimenea a todo vapor de azufre, viento, tanta nieve, placas de hielo y nevada durante el ascenso y descenso que alternaba con sol!!!
Todos estos inconvenientes nos dieron mucha mas fuerza para lograr nuestro objetivo. El jueves 3/9
partimos desde Arequipa a las 1.30 am, llegamos al campo base del Ampato (transportados por Roy "el Chato") a las 6 am y las 6.30 am iniciamos la escalada, con Julver nos conocemos de memoria, nos alternamos abriendo huella todo el tiempo, hasta que asomamos en el crater a 6.200 msnm, una inmensa pampa que Julver cruzo cuidadosamente porque se enterraba hasta la cintura permanentemente. Una vez que llegamos a la base de la rampa me dio el pase y fuimos alternando hasta el filo cimero que nos llevo a la cima verdadera, una pequena piramide con lugar para 2 personas, nada mas! que felicidad!!! eran las 13.30 hs (7 hs de asenso desde 4.700 m a 6.288 m.
Luego de fotos y abrazos iniciamos nuestro descenso, en 3 hs llegamos a nuetro punto de partida y desde alli en 5 hs de viaje regresamos a Arequipa.
Que dia fantastico, que linda experiencia!
Mil gracias a Popita, a Matilde y a mi hermano y conpradre Julver!
A la proxima
Adrian
| Volcan Sabancaya con si columna de vapor |
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| Adrian subiendo hacia el crater |
![]() |
| idem anterior |
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| Julver y Adrian en el crater |
![]() |
| Adrian subiendo la rampa - placas de hielo |
![]() |
| idem anterior |
![]() |
| Adrian saliendo de la rampa |
![]() |
| 1 metro debajo de la cima |
| cima del Ampato 6288 m |
| Adrian en Cima |
| Pensando en mis amores! |
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17 agosto 2015
ECOMARATONA DELLA VAL'DARDA - 15 / 08 / 2015
Por segunda vez consecutiva disfruté de esta hermosa Ecomaraton della Val'Darda, un lugar maravilloso. Esta vez a diferencia del anio pasado se corrio un 30 % del recorrido bajo un temporal de agua y viento, condimentos ideales para los + 2000 m de desnivel.
La organizacion fu excelente, estando Armando, Elio, Alfia a cargo de la manifestacion no podia ser de otra manera.
Pude mejorar 8 minutos mi tiempo personal del 2014, esta vez pasé bajo el arco de lallegada en Casali di Morfasso a las 6 hs 13 min 23 seg.
Espero poder repetir esta hermosa aventura el proximo anio!
Nos vemos el 19/9 en el trail de Como
Un abrazo
Adrian
La organizacion fu excelente, estando Armando, Elio, Alfia a cargo de la manifestacion no podia ser de otra manera.
Pude mejorar 8 minutos mi tiempo personal del 2014, esta vez pasé bajo el arco de lallegada en Casali di Morfasso a las 6 hs 13 min 23 seg.
Espero poder repetir esta hermosa aventura el proximo anio!
Nos vemos el 19/9 en el trail de Como
Un abrazo
Adrian
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25 marzo 2015
NEVADO DE TRES CRUCES 6.749 msnm - Expedition
Otra nueva aventura para nuestro consolidado grupo, cada vez mas unidos por nuestra pasion! esta vez el objetivo era el nevado de Tres Cruces, el mismo que hace dos anios nos habia dejado con las ganas....en realidad por nuestro error de logistica.
Esta vez el grupo estuvo formado por Adrian S, Silvi, Alejandro y yo (Adrian G).
El programa fue el siguiente:
-sabado 14/3: viaje desde Rafaela a La Gruta
-Domingo 15/3: aclimatacion en La Gruta a 4.000 msnm con caminata a dos cerros cercanos al Falso Morocho (los 4 juntos)
-Lunes 16/3: escalada al Dos Conos Oeste, cima de 5.820 msnm (los 4 juntos)
-Martes 17/3: escalada al cerro Cordobita, cima de 5.579 msnm (solo Adrian G)
-Miércoles 18/3: traslado desde La Gruta 4.000 msnm a Campo Base Tres Cruces a 4.400 msnm
-Jueves 19/3: trekk bien cargaditos desde CB a C1 a 5.070 msnm
-Viernes 20/3: trekk bien cargaditos desde C1 a C2 a 5.750 msnm
-Sabado 21/3: a las 00.05 hs ataque a la cima y cumbre a las 13.45 hs, 6.763 msnm (Silvi y Adrian G), regreso a C2 a las 19-20 hs.
-Domingo 22/3: trekk de regreso de C2 a CB y regreso a Fiambala
-Lunes 23/3: regreso desde Fiambala a Rafaela, fin de la Expedition!
Facil darse cuenta de la intensidad de la semana, algo ya habitual debido a los compromisos de familia y laborales que tenemos todos, no queda otra que correr y correr, y rezar para que la meteorologia nos acompane!
El dia de cumbre partimos a media noche, luego de 1 hora aprox Adrian S y Ale decidieron bajar, sus piernas no alcanzaron a recuperarse del esfuerzo de los dias anteriores, por Suerte Silvi y yo nos sentiamos un poquito mejor y decidimos darle para arriba. Ya el C2 habia sido montado sobre la nieve, panorama completamente diverso del de 2 anios atras en donde la mole era completamente desnuda, pura piedra con solo hielo en el glaciar. Esta vez el Nevado hizo honor a su nombre y se presentaba como una enorme montana blanca!
Desde que salimos del C2 no hicimos otra cosa que abrir huella y buscar paso a paso el lugar justo para escalar, nos hemos enterrado infinidad de veces, hasta la rodilla, hasta la cintura, sobre el glaciar, fuera del glaciar, hemos arriesgado mucho en varios pasajes pero siempre con la convincion y la constancia para lograr antes o despues nuestro objetivo.
El tiempo teorico para lograr la cumbre era 9 o 10 hs (desde el C2) sin embargo tardamos 13hs45 min, el tiempo nos corria porque para la tarde era previsto nieve y viento de 55 km/h mientras que para la manana daba sol y viento de 40 km/h, y asi fue.
Ya llegando a la cima, la nieve era cada vez mas abundante, nos encontramos con varias torres de 8 a 10 mts de altura (o quizas 15 m?), no podiamos identificar cual fuese el pico mas alto pero con la ayuda de nuestros gps pudimos identificar un pico de 6.763-6.765 m asi que decidimos elegir esa como la cumbre maxima que teoricamente deberia ser de 6.749 m. También buscamos el maletin del Banco de Chile pero seguramente con la cantidad de nieve que habia habra quedado sepultado por alguna parte.
En la cumbre estuvimos 5-10 min y luego iniciamos el descenso, concientes de la dificultad y apurados por la tormenta que se avecinaba.
La temperatura en cima habra rondado los - 20°C y el viento era muy fuerte. Se nos congelaron las pilas de mi camara fotografica, tambien las del Spot, solo funcionaba la camara de Silvi y mi gps.
El descenso fue de unas 5 h 30 min, con descenso técnico y también poco ortodoxo ya que bajamos gran parte del glaciar en "culi-patin" para darle descanso a nuestras piernes y para aumentar la superficie de apoyo evitando en varios casos caer dentro de profundas grietas.
Mil disculpas a Adrian S y a Ale porque nosotros alla arriba con el maximo de la concentracion ni pensamos en el sufrimiento que les generamos, ellos nos esperaban desde hacia mas de 5 hs......por sus cabezas pasaron mil pensamientos negativos pero por suerte todo salio bien y las 20 hs los 4 estabamos nuevamente juntos y contentos por este logro!
Tanto para mi como para Silvi esta cima va dedicada primero de todo a nuestros 2 grandisimos companeros de aventura!!!!
Por supuesto también a nuestras Familias, y en especial a mi Popita y mi Matilde.
Hasta la proxima
Un abrazo
Adrian
Esta vez el grupo estuvo formado por Adrian S, Silvi, Alejandro y yo (Adrian G).
El programa fue el siguiente:
-sabado 14/3: viaje desde Rafaela a La Gruta
-Domingo 15/3: aclimatacion en La Gruta a 4.000 msnm con caminata a dos cerros cercanos al Falso Morocho (los 4 juntos)
-Lunes 16/3: escalada al Dos Conos Oeste, cima de 5.820 msnm (los 4 juntos)
-Martes 17/3: escalada al cerro Cordobita, cima de 5.579 msnm (solo Adrian G)
-Miércoles 18/3: traslado desde La Gruta 4.000 msnm a Campo Base Tres Cruces a 4.400 msnm
-Jueves 19/3: trekk bien cargaditos desde CB a C1 a 5.070 msnm
-Viernes 20/3: trekk bien cargaditos desde C1 a C2 a 5.750 msnm
-Sabado 21/3: a las 00.05 hs ataque a la cima y cumbre a las 13.45 hs, 6.763 msnm (Silvi y Adrian G), regreso a C2 a las 19-20 hs.
-Domingo 22/3: trekk de regreso de C2 a CB y regreso a Fiambala
-Lunes 23/3: regreso desde Fiambala a Rafaela, fin de la Expedition!
Facil darse cuenta de la intensidad de la semana, algo ya habitual debido a los compromisos de familia y laborales que tenemos todos, no queda otra que correr y correr, y rezar para que la meteorologia nos acompane!
El dia de cumbre partimos a media noche, luego de 1 hora aprox Adrian S y Ale decidieron bajar, sus piernas no alcanzaron a recuperarse del esfuerzo de los dias anteriores, por Suerte Silvi y yo nos sentiamos un poquito mejor y decidimos darle para arriba. Ya el C2 habia sido montado sobre la nieve, panorama completamente diverso del de 2 anios atras en donde la mole era completamente desnuda, pura piedra con solo hielo en el glaciar. Esta vez el Nevado hizo honor a su nombre y se presentaba como una enorme montana blanca!
Desde que salimos del C2 no hicimos otra cosa que abrir huella y buscar paso a paso el lugar justo para escalar, nos hemos enterrado infinidad de veces, hasta la rodilla, hasta la cintura, sobre el glaciar, fuera del glaciar, hemos arriesgado mucho en varios pasajes pero siempre con la convincion y la constancia para lograr antes o despues nuestro objetivo.
El tiempo teorico para lograr la cumbre era 9 o 10 hs (desde el C2) sin embargo tardamos 13hs45 min, el tiempo nos corria porque para la tarde era previsto nieve y viento de 55 km/h mientras que para la manana daba sol y viento de 40 km/h, y asi fue.
Ya llegando a la cima, la nieve era cada vez mas abundante, nos encontramos con varias torres de 8 a 10 mts de altura (o quizas 15 m?), no podiamos identificar cual fuese el pico mas alto pero con la ayuda de nuestros gps pudimos identificar un pico de 6.763-6.765 m asi que decidimos elegir esa como la cumbre maxima que teoricamente deberia ser de 6.749 m. También buscamos el maletin del Banco de Chile pero seguramente con la cantidad de nieve que habia habra quedado sepultado por alguna parte.
En la cumbre estuvimos 5-10 min y luego iniciamos el descenso, concientes de la dificultad y apurados por la tormenta que se avecinaba.
La temperatura en cima habra rondado los - 20°C y el viento era muy fuerte. Se nos congelaron las pilas de mi camara fotografica, tambien las del Spot, solo funcionaba la camara de Silvi y mi gps.
El descenso fue de unas 5 h 30 min, con descenso técnico y también poco ortodoxo ya que bajamos gran parte del glaciar en "culi-patin" para darle descanso a nuestras piernes y para aumentar la superficie de apoyo evitando en varios casos caer dentro de profundas grietas.
Mil disculpas a Adrian S y a Ale porque nosotros alla arriba con el maximo de la concentracion ni pensamos en el sufrimiento que les generamos, ellos nos esperaban desde hacia mas de 5 hs......por sus cabezas pasaron mil pensamientos negativos pero por suerte todo salio bien y las 20 hs los 4 estabamos nuevamente juntos y contentos por este logro!
Tanto para mi como para Silvi esta cima va dedicada primero de todo a nuestros 2 grandisimos companeros de aventura!!!!
Por supuesto también a nuestras Familias, y en especial a mi Popita y mi Matilde.
Hasta la proxima
Un abrazo
Adrian
Imagenes de nuestra Expedition al Nevado de Tres Cruces 6.749 msnm - Marzo 2015
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| Desayuno en La Gruta |
| Vista desde el Dos Conos Oeste |
| Cima Dos Conos Oeste 5.820 msnm |
| Cima Cordobita 5.579 msnm |
| Vista del Dos Conos Oeste desde la cima del Cordobita |
| Cima del Cordobita 5.579 msnm |
| Adrian camino hacia la cima del Nevado de Tres Cruces |
| Silvi en la cima del Tres Cruces - Sur |
| Adrian en la cima del Tres Cruces - Sur |
| Silvi y Adrian en la Cima del Tres Cruces - Sur |
| Registro de altura |
| 7/10 de las 10 montanas mas altas de las Américas |
| Vista desde la cumbre |
| Vista desde la cumbre - varias piramides de piedras |
| Adrian camino al C2 5.700 msnm |
| Tramonto al C2 |
| Aire fresco al C2 |
| Alba del dia de cumbre a 6.350 msnm |
| Adrian bajando de cumbre |
11 febbraio 2015
VOLCAN TAJUMULCO 4.220 msnm - GUATEMALA
LA CIMA MAS ALTA DE CENTROAMERICA
En esta aventura tuve el placer de ser acompaňado por mi amiga Nubia Santana, y de paso va el reproche a su hermano William quiés nos abandonó en este proyecto!!!!
El ascenso es muy corto y tranquilo, a las 5.50 am del domingo 8/2 estaba ya en cima, 10 min después llegaron Nubia y Diego.
En la cumbre había unas 10-15 personas más esperando el amanecer, a las 6.24 am salió el sol, ESPECTACULAR, el colorido contrastando con la nube ascendente al costado del volcán Santiaguito resultado de la erupción del dia sábado dejaba con la boca abierta a todos los que estabamos haciendo la guardia al amanecer!
Luego de 1 hora en la cumbre iniciamos el descenso bordeando el cráter, descendiendo hasta llegar al campamento, lo desmontamos e iniciamos el regreso de 2 hs hasta la ruta en donde nos esperaba el transporte de Edgar. A las 17.30 hs llegamos a Guate City terminando así esta hermosa aventura en el Tajumulco!
Qué país increible, es
una caldera pura, a parte del famoso circuito de los 37 volcanes desafío de
aventureros como yo, existen tantos otros que son espectaculares……..cráteres
con espejos de agua, vegetación tupida, erupciones permanentes………..
El Tajumulco estaba en mi
lista de desafíos por ser la montaňa más alta de Centro América y la más alta
de Guatemala. En esta aventura tuve el placer de ser acompaňado por mi amiga Nubia Santana, y de paso va el reproche a su hermano William quiés nos abandonó en este proyecto!!!!
Partimos el sábado 7/2 a
las 6.30 am de Guatemala City utilizando el servicio de Kashem Aventuras,
acompaňándonos hasta el departamento de San Marcos, 6 hs de ruta sinuosa, con
la guía experta de Edgar y de Diego.
A as 12.30 hs comenzamos
la caminata, partiendo desde 2.650 msnm, luego de 5 hs de ascenso alternando
zonas áridas con zonas boscosas, llegamos al lugar de campamento situado a
3.950-4000 msnm. El último tramo bajo un granizo fino y lluvia de esas que
molestan más de lo que mojan.
Instalamos las carpas y
luego de comer un sandwich nos fuimos a dormir, la temperatura bajó a -4 / -
5°C y con la lluvia permanente duré pocos minutos despierto (venía de una semana
intensa de trabajo entre Canadá y México, con 5 días de gripe y 7-8 hs de
cambio horario…digamos que bastante cansadito).
A las 4.45 nos levantamos y a las 5.10 am
partimos hacia la cumbre.El ascenso es muy corto y tranquilo, a las 5.50 am del domingo 8/2 estaba ya en cima, 10 min después llegaron Nubia y Diego.
En la cumbre había unas 10-15 personas más esperando el amanecer, a las 6.24 am salió el sol, ESPECTACULAR, el colorido contrastando con la nube ascendente al costado del volcán Santiaguito resultado de la erupción del dia sábado dejaba con la boca abierta a todos los que estabamos haciendo la guardia al amanecer!
Luego de 1 hora en la cumbre iniciamos el descenso bordeando el cráter, descendiendo hasta llegar al campamento, lo desmontamos e iniciamos el regreso de 2 hs hasta la ruta en donde nos esperaba el transporte de Edgar. A las 17.30 hs llegamos a Guate City terminando así esta hermosa aventura en el Tajumulco!
Muchísimas gracias a
Nubia por la excelente companía, a Edgar y a Diego por el servicio y a mis
amores Popita y Matilde por el aguante!
Un abrazo
Adrian| Nubia y Adrian durante el ascenso |
| Vista durante el ascenso hacia campamento |
| Adrian y Nubia en la cima del Tajumulco 4.220 m |
| Crater en la cima |
| Adrian cumpliendo la promesa con los amigo del CAI de Crema - Cima del Tajumulco |
| Cono de sombra del Tajumulco sobre el volcan Tacana 4060 m (2da cima mas alta de Guatemala) |
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