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12 settembre 2015

AMPATO 6.288 - PERU 03 / 09 / 2015

Nuevamente el Huascaran estaba intratable, asi que decidimos ahorrar tiempo y dinero, ni bien llegué a Lima esperé el regreso de Julver desde Huaraz para irnos juntos a Arequipa.
Luego de tres dias de aclimatacion en Chuquibamba con subida al campo alto del Coropuna (5.500 m) bajamos a Arequipa para preparar nuestro asalto al Ampato.

En los papeles es una montana facil con una rampa desde el crater a la cima de unos 50-60 m de desnivel.....pero las sopresas en esta temporada no faltaron: nos encontramos con un tiempo malisimo, el volcan Sabancaya muy cercano al Ampato con su chimenea a todo vapor de azufre, viento, tanta nieve, placas de hielo y nevada durante el ascenso y descenso que alternaba con sol!!!

Todos estos inconvenientes nos dieron mucha mas fuerza para lograr nuestro objetivo. El jueves 3/9
partimos desde Arequipa a las 1.30 am, llegamos al campo base del Ampato (transportados por Roy "el Chato") a las 6 am y las 6.30 am iniciamos la escalada, con Julver nos conocemos de memoria, nos alternamos abriendo huella todo el tiempo, hasta que asomamos en el crater a 6.200 msnm, una inmensa pampa que Julver cruzo cuidadosamente porque se enterraba hasta la cintura permanentemente. Una vez que llegamos a la base de la rampa me dio el pase y fuimos alternando hasta el filo cimero que nos llevo a la cima verdadera, una pequena piramide con lugar para 2 personas, nada mas! que felicidad!!! eran las 13.30 hs (7 hs de asenso desde 4.700 m a 6.288 m.

Luego de fotos y abrazos iniciamos nuestro descenso, en 3 hs llegamos a nuetro punto de partida y desde alli en 5 hs de viaje regresamos a Arequipa.

Que dia fantastico, que linda experiencia!

Mil gracias a Popita, a Matilde y a mi hermano y conpradre Julver!

A la proxima
Adrian

Volcan Sabancaya con si columna de vapor

Adrian subiendo hacia el crater

idem anterior

Julver y Adrian en el crater

Adrian subiendo la rampa - placas de hielo

idem anterior

Adrian saliendo de la rampa

1 metro debajo de la cima

cima del Ampato 6288 m

Adrian en Cima

Pensando en mis amores!



11 dicembre 2011

ARCHIVIO: Ampato 2010

LA MONTAGNA:
AMPATO
Paese: Perù
Altezza: 6288m slm
 Catena: Ande

L'Ampato è uno stratovulcano delle Ande in Perù. La sua vetta raggiunge i 6.288 metri e fa parte di un gruppo di tre grandi stratovulcani, insieme all'Hualca Hualca, 6.050 metri, e allo Sabancaya, 6.040 metri. Nel mese di settembre del 1995 è stata rivenuto vicino alla vetta il corpo mummificato di una ragazza Inca, uccisa da una freccia circa 500 anni fa (fonte Wikipedia).

PERIODO: 
9-10 settembre 2010

EXPEDITION TEAM:
Adrian Gauna
Julver Eguiluz
Ruben

Eccomi in una nuova avventura!
Mi sono incontrato nuovamente con Julver in Arequipa mercoledì 8/9 alla sera per organizzare la partenza verso il nostro obiettivo : l’Ampato situato a 15°49’00”S 71°52’00”W.
La stessa sera ho conosciuto il terzo partecipante a questa avventura, Ruben, Aspirante Guida di Montagna del CEAM – Huaraz, subito siamo entrati in sintonia e abbiamo finito la giornata con tutto già pronto per la partenza programmata per giovedì a mezzogiorno, una volta che io avrei finito miei impegni di lavoro.
Giovedì dopo pranzo siamo partiti verso l’Ampato. Dopo 2,5 ore di strada provinciale più 2 ore di sterrato siamo arrivati al campo base a 3950 m circa, erano le 7 pm, era buio e abbastanza freddo. Durante il tragitto sterrato tutti e tre quasi in simultanea abbiamo deciso di tentare la cima partendo dal campo base, saltando cosi il campo 1 dove normalmente –anzi sempre- si dorme una notte per poi attaccare la cima. In questo modo volevamo fare qualcosa di diverso, ci sentivamo molto bene e con voglia di provare.
 
Adrian e Julver
 Arrivati al campo base abbiamo montato la tenda, Julver ha preparato una zuppa e abbiamo fatto una “picada” con formaggi, prosciutto e patatine snacks….Alle 9 pm eravamo dentro al sacco a pelo con la sveglia puntata alle 11 pm (2 ore di sonno).
Alle 11 pm ci siamo alzati, abbiamo preparato lo zaino, approntato tutto il materiale e alle 00,30 am eravamo in marcia. La notte era bellissima, stellata, silenziosissima, non c’era vento e la nostra marcia procedeva bene. 2,5 ore dopo essere partiti abbiamo raggiunto il piano dove abitualmente si accampa il Campo 1.
Superato il campo 1 la montagna diventa molto franosa, come su tutti i vulcani della zona: quando si sale si fa 2 passi su e uno giu, ci vuole tanta attenzione per non scivolare perché si alternano placche con zone sabbiose, alcune un po’ esposte.
Durante la salita, io ho sofferto freddo nelle mani, Julver nei piedi e Ruben che era partito con una tosse forte continuava a tossire sempre di più, la sua influenza lo stava limitando…..la temperatura era di -12°C/-15°C circa.
Ad ogni modo e a passo lento abbiamo superato le salite più impegnative, l’alba ci ha fatto sentire i primi raggi di sole, la bellezza della fascia di colore arancio-rosso-giallo all’orizzonte mi rendeva meno faticosa la salita. Siamo arrivati al ghiacciaio alle 7 am, a partire di li ci mancavano 200 m circa al plateau sommitale, gia su questo ghiacciaio ci siamo trovati con ben 200 m di Penitentes, molto chiusi, stretti, e terribilmente molesti da superare: a questo punto, abbiamo deciso di dare per finita la salita piantando la nostra cima a 6080 m circa.
Dopo le classiche foto e qualche minuto di relax e contemplazione delle bellissime viste abbiamo iniziato la discesa arrivando al campo base verso le 10 am. Alle ore 15.30 siamo arrivati ad Arequipa.
E’ stata una bella esperienza per tutti, per Ruben come per me era la prima volta su questa montagna, per Julver era la ennesima volta ma la sua prima tentando la cima partendo dal campo base. Io ero arrivato dal livello del mare ad Arequipa a 2.200 m, da li in macchina a quasi 4.000 m e in poche ore ero oltre 6.000 metri, un bel test compiendo una scalata di quelle chiamate “flash”.
Tutto è andato bene e ci siamo divertiti tanto, abbiamo goduto del paesaggio infinitamente bello del altipiano peruviano, un posto nel quale vorrei tornare sempre!
Dalla "cima"
Adrian