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17 dicembre 2011

ARCHIVIO: Kilimanjaro 2011

LA MONTAGNA:
KILMANJARO
Paese: Tanzania
Altezza: 5895m slm
Catena: nn - stratovulcano

PERIODO:
19-26 febbraio 2011

EXPEDITION TEAM:
Adrian Gauna
e gruppo Natur Trek (ESP)

E' la cima più alta del continente africano, appartiene perciò alle "Seven Summits"
Ricostruzione 3D 

La via che seguirà sarà la via Machame (in blu nella simulazione 3D in basso)



Ecco il suo programma della scalata:
19/2: viaggio Milano - Amsterdam-Aerop.Kilimanjaro (Tanzania); arrivo alle 21:30
20/2: viaggio in bus fino all'entrata del Parco Nazionale Kilimanjaro (1742m slm); ascesa in 5-6 ore fino a Machame Hut (3100m)
21/2: ascesa di 4-5 ore fino Shira Hut (3658 m)
22/2: salita verso Kibo peak cambiando la direzione a sudest verso la torre di lava "dente dello squalo", si sale al Arrow Glacier raggiungendo i 4876 m, quindi si scende a Barranco Hut (3860 m)
23/2: salita di 8 ore fino a Barafu Hut (4600 m)
24/2: ascesa di 7-8 ore fino a Uhuru Peak, il punto più alto d'Africa = cima del Kilimanjaro a 5895 m. Quindi discesa di 6 ore fino Mweka Hut camp (3100 m)
25/2: discesa di 4 ore alla Porta di Mweka e da lì trasporto verso Moshi
26/2: volo (nella notte) de rientro a Amsterdam e quindi a Milano.
27/2: arrivo in Italia a mezzogiorno
Dall'ingresso al Parco all'uscita percorrerà 56,8km.


19 febbraio 2011
Mail di Adrian 19/02/2011 ore 21:45 ora italiana - ore 23:45 ora locale
 Sono atterrato alle 21.15 ora locale (+2 rispetto all'Italia), ho fatto il visto (50 dollari americani), raccolto il mio bagaglio e sono uscito dall'aeroporto in meno di mezz'ora ma ho dovuto aspettare ben 45 min perche mancavano alcuni turisti che dovevano prendere il mio stesso pullmino.
Dall'aeroporto Kilimanjaro alla citta di Moshi dove c'e' l'albergo ci sono 40 miglia, ci vuole 1 ora circa per percorrere questa corta distanza. Al posto del Springlands Hotel mi hanno portato al Leopard Hotel, sempre a Moshi (nel primo manca l'acqua). L'albergo e' molto carino e ha un piccolo ristorante dove mi sono fatto preparare una pizza per niente male o sarà che mancando 20 min a mezzanotte tutto quello che sia cibo mi sembra ottimo!
Domani alle ore 8 passano a prendermi per portarmi all'ingresso del Parco Nazionale Kilimanjaro.....vado a dormire! Buonanotte!!!!
20 febbraio 2011
Mail di Adrian delle ore 9:49 ora locale
Mi sono alzato alle 7.00, ho fatto una colazione leggera (ananas, banana e succo non so di che frutta era, non lo ancora capito).
Il pullmino e' passato a prendermi alle 8.20, poi siamo andati a prendere altri gruppi. Mi hanno messo in un gruppo con Lars (danese) e Ana (spagnola).
A Moshi fa caldo ed e' molto umido, siamo sulla strada verso il parco nazionale.
Abbiamo potuto sentirci alcune volte durante il giorno via telefono; talvolta è stato possibile anche parlare tramite cellulare: seppure debole, c'era segnale anche a 3100m!
Mi ha raccontato che oggi hanno camminato per circa 6 ore in mezzo alla foresta tropicale, una vera giungla. Faceva molto caldo ed era molto umido. Ha conosciuto meglio i suoi compagni di scalata, che sembrano simpatici, così come le guide, che in tipico stile swahili non fanno che ripetere "Jambo" e "Hakuna Matata"!
Il primo campo, Machame Hut, è situato a 3100m, al bordo della foresta. Al loro arrivo piovigginava e le nuvole impedivano di vedere la montagna. Verso sera però il cielo si è rasserenato e ha allietato Adrian con una magnifica stellata.
Alle 20:15 è stata servita la cena: pesce Kingfish, patate e una zuppa di verdure. Ovviamente non poteva mancare la Coca Cola, unico bene di sussistenza trasportato da Adrian. Come vivere senza?
Domani sveglia alle 6:30 e partenza alle 8:00 verso il campo Shira Hut; si prevedono 5 ore di camminata e 700m di dislivello.

21 febbraio 2011
Oggi Adrian è stato impegnato nella salita da Machame Hut (3100m) a Shira Hut (3800m). La camminata stavolta ha avuto luogo in una vegetazione più bassa e aperta rispetto a quella del giorno precedente, e Adrian ha avuto modo di godere di un bellissimo panorama sulla cima della montagna sopra di lui, e una foresta rigogliosa alle sue spalle. In circa 4 ore è giunto a destinazione, circa due ore prima del resto del gruppo: ha avuto infatti il tempo di montare la tenda e ripercorrere a ritroso il sentiero fino a ritrovare i suoi compagni dopo una mezzora, per poi risalire con loro.




22 febbraio 2011
Stamattina sono partiti da Shira Hut fino fino al passo a 4760m (Lava Tower) lungo il versante ovest della montagna, per poi ridiscendere sul versante sud fino a 3900m al Barranco Hut. Qui si incontrano diverse vie di salita, ed il campo era perciò molto affollato. Anche oggi, Adrian ha impiegato circa 5 ore, due in meno rispetto al previsto.
Domani mattina partiranno verso le 8 e, continuando a camminare sul versante sud, raggiungeranno l'ultimo accampamento, Barafu Hut (4600m), dal quale la notte stessa poco dopo la mezzanotte partiranno per andare in cima (5900m), salendo dal versante est.
Adrian si sente molto in forma, sta camminando molto bene e si sta godendo appieno la montagna. Non soffre la quota né la difficoltà, dorme senza problemi e mangia bene. Il tempo finora è stato abbastanza buono, nonostante qualche leggera pioggia quotidiana, poi si è sempre rasserenato e la temperatura è stata più o meno sempre tollerabile.

23 febbraio 2011
Penultimo giorno di salita per Adrian e compagni.
Essi sono partiti stamattina alle 8:10 da Barranco Camp, e, costeggiando il versante sud, sono giunti nel pomeriggio a Barafu Camp (4600m), ultimo accampamento prima dell'avvicinamento alla vetta. La camminata è stata piuttosto lenta per il gruppo: dopo aver camminato tutta mattina insieme e una "sosta pranzo" di un'ora e mezzo, sono ripartiti ma ben presto Adrian si è staccato da loro e ha affrettato il passo per giungere il prima possibile al campo, per trovare presto riparo e evitare di soffrire troppo il freddo.
E' lì giunto verso le 14:30 di pomeriggio. Passeranno la serata a riposarsi, perché a mezzanotte ripartiranno per tentare la vetta (5895m). Quindi, ritorneranno verso valle, fino al Mweka Hut (3100m). In totale si prevedono 14 ore di camminata.

24 febbraio 2011
Vi racconto il Summit day!
Ho puntato la sveglia alle 23.15 del 23/2 (quasi 24/2), mi ero messo dentro al sacco a pelo alle 19 circa ma veramente non avevo dormito niente, comunque ero molto motivato e ansioso di iniziare la scalata; mi sono vestito e alle 23.45 ero dentro alla tenda cucina per bere una buona tazza di cioccolata e un paio di biscotti.
Ana la nostra compagna di scalata ha deciso di rimanere in tenda e quindi dare per finita la ascensione mentre Lars, io, Kitambia (la guida) e un suo assistente siamo partiti alle 00.20 verso il nostro obiettivo.
Dall'accampamento Barafu alla cima del Uhuru peak o Kibo o Kilimanjaro ci separavano 1.295 m in 7,5 km di sviluppo.
Dopo un paio di ore circa Lars ha chiesto di fermarsi, la sua acclimatazione non gli permetteva di continuare e aveva anche un forte dolore ad un ginocchio (che stava trascinando dai giorni precedenti) per cui la guida, accompagnata dal suo assistente, tornavano indietro mentre io continuavo verso il mio obiettivo. Avevo come meta quella di arrivare in cima all'alba, avevo letto e sentito che il panorama dalla cima del Kilimanjaro a quel ora era una di quelle immagini che si portano in testa per tutta la vita e ovviamente non intendevo non farcela!
Non mi aspettavo un percorso cosi lungo per arrivare al Stella point a 5.756 m dove inizia la fascia nevicata/ghiacciata della montagna... il traffico di montanisti che ho trovato sulla via era qualcosa di incredibile, a volte dovevo aspettare nei tratti più impegnativi come se fosse la coda per pagare nel supermercato (e questa e' stata -penso- la nota negativa dell'avventura).
Superato lo Stella point la via si dirige nuovamente verso Sud e dopo 50 minuti di ulteriore salita ho cominciato a vedere il cartello della cima. Dietro di me cominciava a illuminarmi il sole, un centimetro di sole emergeva da dietro il Mawensi, bellissimo vulcano in linea retta con il Kilimanjaro e il Meru.
Mamma mia!!!, che bellezza!!!, che immagine perfetta!!!, che insieme di cose, sole, luce, vento fortissimo, -20° C e davanti me la conclusione di 5 giorni di pura avventura.
Alle 6.20 am sono arrivato in cima, nel tetto di Africa a 5.895 mslm!
Evviva!!! Che felicità!!!
Sono stato in quel bellissimo posto per ben 35 minuti, il vento era penetrante ma era tanta la gioia che non lo sentivo. Non avevo mai visto una foto della cima del "Kili" con neve, e anche in questo sono stato fortunato, lì era tutto bianco, puro, pulito, neve, ghiaccio e sole!
Il freddo ha bloccato la mia camera fotografica, ho potuto fare poche foto ma quelle poche sono molto belle......
La discesa e' stata velocissima, alle 9.20 sono sceso al camp Barafu (4.600 m) utilizzando tutti gli "acarreos" come faccio sempre con Julver, divertendomi ad inventare dei nuovi sentieri. Qui era impossibile sbagliare perche dallo Stella point si vede il Barafu camp giu e quindi è facile orientarsi.
All'arrivo mi aspettavano Lars, Ana e Kitambia per congratularmi, ed e' stato un momento emotivo e condividerlo con loro mi ha fatto proprio piacere. Ana e Lars sono stati ottimi compagni durante i 6 giorni.
Dopo 2 ore di riposo abbiamo smontato il nostro accampamento e siamo ripartiti verso il Mweka camp a 3100 m dove ci aspettava un cena leggera e un meritato riposo.
La giornata era cominciata per me alle ore 23.15 del mercoledì e finalmente alle ore 20 del giovedì ero nuovamente nel mio sacco a pelo: quasi 21 ore con 1.295 m up + 2.795 m down in 22 km di sviluppo sono stati sufficienti per farmi addormentare in meno di 1 minuto.
25 febbraio 2011
Oggi alle 6 ci hanno svegliato per fare colazione, smontare l'accampamento ed alle 7 am eravamo gia in moto verso la Porta Mweka dove siamo arrivati dopo 3 ore di discesa attraversando una vera jungla, molto bella e di una vegetazione unica.
Alle 10 ho registrato il mio check-out del Parco Nazionale Kilimanjaro, con timbro sul passaporto e il certificato di Summit rilasciato dall'autorita del parco.
Verso mezzogiorno siamo arrivati a Moshi per terminare i 6 gg di avventura..... una in più che non dimenticherò mai!
Una riflessione che vorrei fare e che andrebbe indirizzata ai tours operator: il Kilimanjaro e' uno dei parchi naturali più ricchi del mondo dal punto vista naturale, il trekking che porta alla cima con tratti di scalata/arrampicata e' uno dei 10 più belli e difficili/duri del mondo ma questo ultimo punto non viene spiegato correttamente, e' soltanto scritto sui documenti o contratti del pacco avventura. Tantissima gente arriva al Kili senza preparazione fisica, senza esperienza in alta quota e senza la attrezzatura adeguata. Il giorno della cima ho visto parecchie persone tornare indietro in condizioni disperate, ho assistito con massaggi per riscaldare una signora che aveva perso coscienza e che alla fine tra 4 guide la hanno dovuta portare giu.......Uhuru peak non e' un gioco, non deve essere sottovalutata (e non lo dico adesso perche lo ho scalato io), e' una bellissima montagna che deve essere affrontata con tanta serietà.
Voglio ringraziare Popita per tutto il sopporto logistico, per la pazienza e per accompagnarmi in ogni avventura, alle nostre famiglie ed amici in Argentina ed in Italia, ai miei amici di :
CentroAgrolechero - Colombia,
Nagrolec - Ecuador,
Bioinsumos - Uruguay,
Raff - Messico,
Suministros Qualitas - Venezuela, Tuteur - Argentina
Clerici Sacco Group - Italia
che tanto mi aiutano per poter trasformare in realtà tutti questi sogni.

Alla prossima!!!!
Un forte abbraccio
Adrian
Adrian sulla cima del Kilimanjaro (Uhuru Peak)

8 dicembre 2011

ARCHIVIO: Mc Kinley 2010 (seconda parte)

VETTA E RIENTRO

4 giugno 2010

Il gruppo è arrivato al C4 ieri pomeriggio verso le 15. Hanno montato una tenda e fatto da mangiare. Poi Adrian dice di avere dormito per qualche ora, e, dopo aver cenato, di nuovo dormito fino alle 10 di oggi. Questa montagna lo sta mettendo a dura prova e un po' di riposo ci voleva!
La sua intenzione è quella di dormire anche tutto oggi, sperando di risvegliarsi domani con migliori notizie dal meteo.
La tormenta non è ancora passata, e le previsioni danno venti forti almeno per un paio di giorni ancora: questo è infatti ciò che impedisce di proseguire, non tanto la neve. La via passa per alcuni tratti molto esposti e queste raffiche di vento (fino a 70kmh) sono molto pericolose.
Adrian ha intenzione di tentare la cima non appena il vento si calmerà. Non rimane molto tempo a disposizione perchè, per essere sicuri di tornare con l'aerotaxi a Talkeetna, bisognerebbe essere al CB almeno un paio di giorni prima del rientro previsto (12/6), dato che con il cattivo tempo gli aereoplani non partono.

The team arrived at C4 yesterday afternoon, at 3pm. They set up a tent and cooked. Then Adrian says he had been sleeping for a couple of hours, and, after dinner, sleeping again until 10am. This mountain is trying him out, and he needed some rest!
His will is to sleep all day long, and he hopes to wake up and get better news from the weather forecast.
The snowstorm hasn't passed by yet, and the forecast see strong winds at least until sunday: this is what prevents them from going up. The route passes by some very exposed stretches, and these blasts of wind (70kmh) are very dangerous.
Adrian wants to attempt the summit as soon as the wind drops. There's no much time left, because they need to be at CB at least two days before the scheduled return (12/6), since the aerotaxis don't fly with bad weather.


5 giugno 2010

Adrian mi aveva anticipato ieri sera la sua intenzione di salire appena fosse stato possibile.
Valutando che il tempo a disposizione non fosse molto, ha deciso di salire da solo (!!!) al High Camp, mentre gli altri scendevano al C3.
E' arrivato verso le 11 di sera, ancora sotto la neve, vento e con -30°C.
L'ho chiamato quando stava per andare a dormire.
Domani mattina alle 5 (alle 15 di oggi qui in Italia) partirà da solo (!!!) per cercare di avvicinare la vetta. Le previsioni non sono buone, ma l'unica cosa che lo spaventa è il vento. Fino a un certo punto sarà protetto dalla montagna, perciò non dovrebbero esserci problemi, ma gli ultimi 200m di dislivello, sebbene pianeggianti, corrono sul filo della montagna e le raffiche violente potrebbero essere molto pericolose. Prevede di arrivare in 8-9h: verso mezzanotte (le sue 14) dovrebbe perciò chiamarmi.
Non vuole dormire una sola notte in più al HC, perciò, con successo o senza successo, domani scenderà fino al C4 o al C3, e dopodomani raggiungerà gli altri al CB.
In bocca al lupo e sii prudente!!!

Adrian has gone to High Camp alone (!!!), while the others were going down to C3.
He has arrived at 11pm, still under the snow, wind and with -30°C.
I've called him when he was going to sleep.
Tomorrow morning at 5am (today at 3pm in Italy), he is leaving alone (!!!) for the summit. The forecast are not good, but the only thing that scares him is the wind. To a certain extent, he will be protected by the mountain, but the last 200m of elevation gain run over the edge of the moutain and blasts of wind may be very dangerous. He foresees to spend 8-9h to reach the top: at about 12am (his 2pm) he should call me.
He doesn't want to sleep one more night at HC, so, successfully or unsuccessfully, tomorrow he is going down to C4 or C3, and the day after tomorrow he is going to meet the others at CB.
Good luck and be careful!!!




6 giugno 2010

SUL TETTO DEL NORD AMERICA!
0:50 (ora italiana)
«Pronto?»
«Popita sono io!»
«Adrian, dove sei?»
«Popita non posso più andare avanti..!»
«Ooh... mi spiace...»
«Ma no! Sono in cima del Mc Kinley!!!»
Ridiamo entrambi
«Sono solo, il tempo è bruttissimo, devo ripartire subito, ti chiamo dopo!» 
Con queste poche parole, sono stata anche io sul tetto del Nord America insieme ad Adrian! Che emozione!
Ce l'aveva fatta, dopo quasi 10 ore di salita in solitaria!

Alle 14:50 ora locale di sabato 5 giugno 2010, Adrian era sulla cima del McKinley, a 6194m d'altitudine, 63°04′10″N di latitudine e 151°00′26″W di longitudine.
Non ho avuto altre notizie fino a stamattina verso le 10:30 quando finalmente mi ha chiamato dal campo 4. Quasi altrettante ore per tornare giu, montare la tenda e finalmente riposarsi dopo 20 ore di marcia ininterrotta sempre oltre i 4000m e a -30°C costanti.
Mi ha raccontato che la salita è sempre stata in mezzo alla neve, ma a poco dal traguardo si è alzato un forte vento che ha spazzato via le nubi, ma che lo ha anche costretto a scendere immediatamente.
Ora si apprestava ad andare a dormire, finalmente, dopo il grande risultato, raggiunto in una maniera così coraggiosa, valorosa e rocambolesca, dopo tanti dubbi e sacrifici!
L'ho sentito ancora verso le 19:30, si era appena svegliato e da lì a poco avrebbe continuato la discesa verso valle.
Oggi aveva intenzione di arrivare fino al C1, dopo aver recuperato la slitta al C3.
Domani arriverà al CB, dove, appena possibile, prenderà l'aerotaxi che lo riporterà a Talkeetna e alla civiltà!
Adrian mi ha pregato di salutare calorosamente i suoi famigliari, papà Roberto, mamma Elsa, Patricia e le nipoti Aldana e Martina. State tranquilli che sta bene e presto vi telefonerà personalmente per raccontarvi dell'impresa!
Congratulazioni Adrian per la tua terza delle Seven Summits, dopo Aconcagua ed Elbrus!

00:50am (italian time)
«Hello?»
«Popita, it's me!»
«Adrian, where are you?»
«Popita, I can't go on!»
«Ooh... I'm sorry...»
«I'm joking... I'm on the top of McKinley!!!»
We both are laughing
«I'm alone, the weather is very bad, I have to leave immediately, I'll call you later!»
With these few words, I was on the top of the North America too with Adrian! Truly exciting!
He did it, after more than ten hours of solitary climbing!

At 2:50pm local time on saturday 5th june 2010, Adrian was on the summit of Mc Kinley, at 6194m of altitude, 63°04′10″N 151°00′26″W.
I haven't had any other news until 10:30am this morning, when he finally called me from camp 4. He spent ten hours more to descend, set up the tent, and finally rest, after 20h of climbing, always at more than 4000m and with -30°C constantly. He told me that the ascent had been always in the middle of a snowfall; close to the finishing post, a strong wind swept away the clouds, but it drove him off.
Now, he was going to sleep, after the great goal, achieved with so much effort and after so many doubts, so bravely, so valiantly, so amazingly!
I've heard him again at 7:30 pm, he has just waken up, and in a short time he would have gone down to C3, taken the sleigh again and then gone down until C1.
Tomorrow he is going to BC, where he will take the aerotaxi as soon as possible, that will take him back to Talkeetna, back to the civilization!
Adrian asked me to say a hearty hello to his family, his father Roberto, his mother Elsa, his sister Patricia and his nephews Aldana e Martina. Please don't worry, he is ok and he is going to call you as soon as he can, to tell you the whole adventure!

Congratulations, Adrian, for your third among the Seven Summits, after Aconcagua and Elbrus!


7 giugno 2010

Contrariamente a quanto ci si aspettasse, Adrian ieri è sceso direttamente dal C4 al CB.
Avrebbe dovuto incontrarsi con i suoi (ex)compagni di scalata al C1, ma lì giunto non ha trovato nessuna tenda...
Perciò giu ancora fino al CB (dove -tra l'altro- nemmeno erano ), per un totale di oltre 10 ore di discesa.
Una fatica dall'inizio alla fine, questa montagna!
Ora aspetterà il primo volo utile della compagnia K2 per tornare a Talkeetna, quindi il bus per andare a Anchorage e qui vedrà se riuscirà ad anticipare il volo di rientro in Italia. Speriamo!!!

8 giugno 2010

Ieri doveva essere il giorno del rientro a Talkeetna. Era già tutto pronto: smontata la tenda, raccolto il materiale, preparato il bagaglio, decollato l'aerotaxi... ma un improvviso cambio di tempo ha costretto il velivolo a fare marcia indietro, lasciando Adrian al CB almeno per un giorno ancora.
Anche oggi le cose non sembrano migliorare: ha nevicato tutta notte, e sta continuando ancora. Gli aerei non partono. Le previsioni nemmeno sono incoraggianti...
Sembra paradossale, che Adrian abbia sfidato fino all'ultimo il cattivo tempo, avendola infine vinta e riuscendo ad andare in vetta nonostante neve e vento, per poi rimanere impotente davanti ai capricci del meteo proprio nel momento di lasciare la montagna, quando ormai le condizioni atmosferiche apparentemente non dovrebbero più condizionare così tanto gli spostamenti! Conoscendolo, so che se potesse partirebbe a piedi per tornare in città!
I giorni a disposizione per il rientro mano mano diminuiscono, così come le scorte di cibo, di combustibile e la carica delle batterie...
Guardo speranzosa la webcam di Talkeetna puntata sul Denali... ma quei nuvoloni neri lasciano poco sperare...

Yesterday should have been the return day. Everything was accomodated: the tent had been taken down, the equipment collected, the luggage made ready, the aerotaxi had taken off... but a sudden change in the weather compelled the aircraft to reverse, leaving Adrian in the CB for one day more, at least.
Even today, the things aren't getting better: it has been snowing all night long, and it is still snowing. The airplanes aren't taking off. The weather forecast is not encouraging...
It seems paradoxical: Adrian defied the weather till the end, and he finally gained over it reaching the summit, but now he is powerless, when he should leave the mountain! I'm sure that, if he could, he should walk up to the town!
There are few days left, and the food, the fuel and the batteries are running out...
I'm hopefully looking at the webcam of Talkeetna, pointed on Denali... but these huge black clouds don't let me hope at all...


10 giugno 2010

Sono giorni che continua a nevicare ininterrottamente. Adrian è ancora bloccato al campo base, senza sapere quando potrà fare ritorno a Talkeetna. Ieri, in una breve finestra di tempo accettabile, sono partiti due aerei di una compagnia diversa da quella che lui aveva contrattato, ma che si rifiuta di farlo volare. Gli aerei della K2 (la sua compagnia) invece non si sono ancora fatti vedere.
Intanto il tempo non migliora, anzi... Stanotte ha nevicato tantissimo e hanno spalato senza interruzione per liberare le tende. Probabilmente farà brutto fino a domenica. Nessuna speranza oggi di volare.
Sfuma così la possibilità di rientrare prima, ed esiste anche la possibilità che non possa rientrare nemmeno con il volo prenotato, che parte da Anchorage lunedì 14.
La situazione si fa sempre più insopportabile, dev'essere difficile passare giorni e giorni in una tenda senza niente da fare, senza compagnia, senza più cibo se non quello che gli offrono gli altri alpinisti nel campo, senza cambio, costantemente al freddo e con un tempo così orribile! ...che sfortuna.
Resisti Adrian! Ti aspettiamo...

11 giugno 2010

Dopo sei interminabili giorni in attesa al campo base, Adrian è finalmente riuscito a prendere l'aerotaxi che lo ha riportato a Talkeetna. Una brevissima finestra di tempo ha permesso ad un solo velivolo di andare e tornare, caricando Adrian e sole altre tre persone. Era ora! Che sollievo per tutti...
Ora recupererà le sue cose, sistemerà l'equipaggiamento, e finalmente potrà cambiarsi e farsi una doccia.
Alle 18 (ora locale) prenderà un taxi che lo riporterà ad Anchorage.
Domani vedrà se riuscirà ad anticipare il volo che lo riporterà in Italia, anche se di un solo giorno.
Così potremo finalmente dare un lieto fine a questa avventura che sembrava non dovere finire mai!
Grazie alla compagnia K2 Aviation di Talkeetna per la professionalità e la gentilezza, per avermi supportato in questi due giorni in cui il tempo sembrava sempre peggiorare e per avermi aggiornata sugli sviluppi.



After six endless days awaiting in BC, Adrian finally landed in Talkeetna.
A very short weather window let one only flight to go there and to fly back, taking Adrian and only three other persons. It's about time! What a relief for us all...
Now he is collecting his belongings, putting in order the equipment, and at last he is changing clothes and having a shower!
At 6pm (local time), he is taking a taxi that will bring him in Anchorage.
Tomorrow he will see if he can change the ticket and move up the flight which will bring him back in Italy, even if only one day before.
So we will be finally able to give a happy ending to this adventure that seemed neverending!
Thanks to the persons of K2 Aviation in Talkeetna for their professionality and their kindness, for supporting me during these two days when the weather was getting worse and worse, and for keeping me informed about the situation.


13 giugno 2010

Dopo l'atterraggio a Talkeetna e dopo aver sbrigato alcune formalità con i ranger, quali la registrazione della scalata e il check-out dal parco, Adrian si è trasferito ad Anchorage, dove sta passando questi ultimi giorni prima della partenza per l'Italia.
Insieme ai suoi ex-compagni di spedizione polacchi, che nel frattempo avevano girato un po' il Denali National Park, ha preso alloggio al Motel 6 ad Anchorage Midtown, a metà strada tra il centro città e l'aeroporto.
Dopo aver riconsegnato il satellitare, di grandissima importanza in questi giorni, ora sta facendo un po' il turista, cercando souvenirs e affari per comprare materiale sportivo, ma a quanto pare l'Alaska non è poi così conveniente...
La partenza è prevista per domani mattina alle 6:30 - ora locale - da Anchorage, e, dopo due cambi a Seattle e a Parigi, atterrerà finalmente a Milano martedì alle 14:30 - ora italiana -.

After landing in Talkeetna and dealing some formalities with the rangers, like as the climbing registration and the check-out from the park, Adrian moved to Anchorage, where he is spending these last days before the departures for Italy.
Together with his ex-team mates, who in the meanwhile had gone round the Denali National Park, he has settled in Motel 6 in Anchorage MIdtown, half way between downtown and the airport.
After returning the satellite, which has been very important during these days, now he is doing the "tourist", buying souvenirs and looking for good bargains for sport material, but it seems that Alaska is not so cheap...
The departure is scheduled tomorrow morning at 6:30am - local time - from Anchorage, and, after two flight exchanges in Seattle and Paris, he is finally landing in Milan on Tuesday at 2:30pm - italian time -.





ADRIAN RACCONTA
6 luglio 2010

Han pasado 2 semanas desde mi regreso a Italia y comienzo a revivir cada momento de esta inolvidable experiencia!
Comentar sobre la belleza del paisaje, la agresividad del clima no seria nada nuevo o nada que alguno no pueda imaginar, en cambio para mi si fue algo nuevo la recepcion de su gente, lo caluroso que son, la amabilidad y cordialidad que te hacen sentir hasta en las cosas mas banales, viven para hacer sentir al visitante (turista, deportista, etc) como si fuese su casa, desde llamar a un taxi usando sus propios telefonos hasta agradecerte 1000 veces ante una propina insignificante. Los habitantes de Alaska tienen un caracter especial, saben de sufrimiento por el clima y el aislamiento pero no se encierran en su mundo, aceptan y conviven con todo tipo de cultura, etnia, en Alaska nadie es extrangero y todos los son al mismo tiempo. Aman la vida social, se reunen en sus mega pubs, se divierten pero con la maxima tranquilidad.......cuando se camina por Anchorage (la capital) parece una ciudad desierta pero basta entrar en sus pubs y restaurantes para entender que prefieren la diversion en privado, en tranquilidad. La musica Folk se apodera de cada parlante que se pueda ver; los campers y pick-ups enormes van y vienen por las enormes calles de (4 carriles, todas).....
El Monte Denali o Mc Kinley es el techo de America de Norte y es la montana mas alta cercana a un polo, en este caso al polo norte, Popita comento mejor que nadie dia a dia mis comunicaciones, asi que no redundaré. En esta montana apliqué todo lo que vine aprendiendo en mi experiencia de montanero (sobre todo, tantas cosas que Julver me enseno en nuestras expediciones), tomar precauciones, ser paciente, arriesgar cuando se debe arriesgar, controlar el viento, el color de las nubes, medir la profundidad de los puentes de hielo, mirar el color del hielo, comer e hidratar como corresponde, ser veloz.........en fin tantas pequenias cosas que deben conjugar y estar a la perfeccion para poder lograr un objetivo de este tipo.......y asi se dio, con la motivacion de Popita, de todos mis amigos, de mi familia, de volver sano y salvo pude lograr este suenio de vivir aunque sea por 5 minutos en el techo de America del Norte. Cuando pienso en todo el esfuerzo realizado para poder estar alli solo 5 minutos confirmo una vez mas que lo lindo de este deporte no pasa solo por la cima sino por disfrutar cada metro de subida y cada metro de bajada, de cada armada y desarmada de la carpa, de cada pedacito de hielo fundido para preparar el agua, de cada alba y cada atardecer como si fuese el ultimo, con la maxima intensidad.
Llegar en solitario a la cima fue un condimento especial, no sabria explicar lo que se siente, pero es algo mayor que una gran alegria!, mucha felicidad, se llora y se rie por el mismo motivo, pura Felicidad !
Como no podia ser de otro modo, ya tengo nuevas metas, en septiembre escaleremos el Ampato o el Coropuno en Peru (con Julver) y luego en noviembre el Llullaillaco (6.723 m) en Argentina con una banda de amigos, seremos unos 8 o 10 esta vez.
Mil gracias a todos los que han seguido esta aventura a través del blog y mil gracias por el afecto que me demuestran!
Un agradecimiento mas que especial para mi familia del Centro Agrolechero - Colombia por ayudarme economicamente en esta expedicion y por su Amistad incondicional !
Hasta pronto, Adrian


 

ARCHIVIO: Mc Kinley 2010 (prima parte)

POLISH-ARGENTINA EXPE
MCKINLEY - DENALI 2010

LA MONTAGNA


MC KINLEY o Denali
"La grande montagna"
Paese: Alaska - Stati Uniti d'America
Altezza: 6194m slm
Catena: Catena dell'Alaska

E' la terza montagna del mondo secondo prominenza ed ha un dislivello effettivo di 5400m, superiore addirittura a quello dell'Everest.
Appartiene alle "Seven Summits" quale montagna più alta del Nord America.

PERIODO:
26 maggio 2010 - 13 giugno 2010

EXPEDITION TEAM:
Adrian Gauna (ARG)
e tre amici polacchi

La via seguita sarà la "West Buttress"

AVVICINAMENTO
25 maggio 2010

Che giornata lunga!!! Popita mi ha portato in aeroporto alle 5.30 am ora italiana, l'aereo Milano-Parigi e' partito in orario (7.15 am), 8.45 am ero nel terminal E di Charles De Gaulle e alle 10.30 sono partito nuovamente con destinazione Seattle. Volo tranquillo ma lungo, 10 ore 15 min...poi 1 ora per fare immigrazione + check-in per il volo Seattle-Anchorage + 2 ore di attesa, e finalmente 3 ore 15 min di volo (terzo e ultimo volo di fila....).
Sono arrivato ad Anchorage alle ore 17, -10 ore di fuso rispetto all'Italia,dopo quasi 24 ore di viaggio! Ho fatto 2 passi in centro citta, e' tranquillissima, strade larghe, case basse, si respira area pulita, si vedono le montagne in fondo, un cielo immenso. Questa sera verso le 23 dovrebbero arrivare i miei compagni polacchi, sicuramente anche loro arriveranno molto stanchi!
Vado a letto, domani ci aspetta un'altra lunga giornata, presto andrò a noleggiare il telefono satellitare e a comprare cibo + benzina per il fornello !
Baci e abbracci dalla capitale di Alaska!!!
 
Joanna, Darek, Janusz
What a neverending day! I left Milano for Paris at 7.15am, then at 10.30am I took the flight Paris-Seattle, it lasted 10h15'. Finally, the last flight to Anchorage, 3h15'. I arrived in Alaska after a 24h trip!
The town is very calm, large streets, short houses, I can see the mountains from here, the sky seems neverending!
Tonight at 11pm, my Pole friends should arrive, they will be very tired too!


26 maggio 2010

Ecco i miei compagni di avventura: Joanna, Darek, Janusz. Darek e Joanna erano sul Cho Oyu insieme a noi l'anno scorso con un'altra spedizione polacca.
Mi sono svegliato alle 5 e c'era il sole come se fosse mezzogiorno! Alle 7.30 abbiamo fatto colazione quindi siamo andati a fare spese: benzina, food (tanto formaggio, salumi, cioccolato, pasta, zuppa, ...), copriscarponi e il noleggio del satellitare. Loro hanno una radio per comunicarsi con il parco. A pranzo ho mangiato una carne stracotta e patatine, quindi alle 15 siamo partiti per Talkeetna dove dormiremo.
Domani avremo un colloquio con i rangers e, se il tempo lo permette, verremo trasferiti con il taxi aereo K2 alla montagna.
L'avventura sta per avere inizio!

These are my mates: Joanna, Darek, Janusz. I woke up at 5am and the sun was shining as it was noon! This morning I have bought gas, food, overboots and I have rented a satellite phone. The Polish have a radio to communicate with the park.
At 3pm, we left for Talkeetna, where we'll sleep. Tomorrow we're having a talk with the rangers and, if the weather is good, an air-taxi is going to bring us to the mountain!



Hostel in Talkeetna
ore 20.40
Siamo arrivati a Talkeetna, questo è il nostro ostello!!!
Siamo in mezzo al bosco, a pochi metri dall'aeroporto! Una pista da non credere! E' una pista sterrata con due maniche per il vento... e stop!
We have arrived in Talkeetna, this is our Hostel!
We are in the middle of the forest, next to the airport.



ore 22.50
Tramonto sul Mc Kinley!! Che spettacolo, guardate come ci riceve questa montagna!
Sunset on Mc Kinley! What a beautiful view, this mountain welcomes us!

Tramonto
27 maggio 2010

ore 9.00
Ho dormito benissimo, circa 7 ore. Stiamo andando a fare colazione con hamburger, etc... Alle 10.30 dobbiamo essere dai rangers, dobbiamo riempire un po' di moduli e seguire un training. Poi alle 17, se il tempo rimane bello, prenderemo il taxi aereo per la Grande Montagna! Ci sentiamo più tardi!

ore 12.00
Abbiamo appena finito la riunione con i rangers.
Ci hanno fatto vedere un filmato sulla montagna, sui potenziali rischi e sulle precauzioni da adottare. Ci hanno spiegato le difficoltà e le soluzioni da prendere, come affrontare i crepacci, dove troveremo le corde fisse, dove dovremo metterne noi, ecc. Ci hanno detto che al campo base ci sarà una tenda con altri ranger che potranno esserci d'aiuto, insieme a un medico e a un paramedico. Hanno una frequenza radio e un numero di satellitare che potremo contattare in caso di emergenza. Sono super organizzati! Infine, ci hanno dato il nostro sacchetto per la cacca... che dovremo riportare a fine scalata.
A fine riunione, ci hanno fatto appendere degli spilli a una mappa del globo, in corrispondenza alla nostra provenienza. Io sono il secondo argentino a scalare la montagna: in tutta la mappa dell'Argentina, c'era solo uno spillo su Mendoza, risalente al 2004. Che onore! In tutto il Sudamerica erano segnate poche presenze, mentre molti erano gli spilli sull'Italia e tutta Europa.
Ecco il nostro permesso per scalare!
ore 17.00
Il tempo è cambiato, ci sono molte nuvole scure, ma il taxi aereo parte comunque. Stiamo pesando il bagaglio e fra poco... pronti, via!
K2 Aviation

Aeroporto di Talkeetna
CAMPO BASE E CAMPO 1
28 maggio 2010

Da ora in poi, riporterò le notizie che riceverò da Adrian via telefono satellitare.
L'ho sentito l'ultima volta oggi pomeriggio alle 17 circa, che corrispondono alle 7 di mattina in Alaska.
Mi ha raccontato che ieri sera sono partiti con l'aeroplano verso le 18 e dopo 45 minuti di volo sono atterrati sul ghiacciaio. Il volo è stato piuttosto movimentato, erano in cinque più tutto l'equipaggiamento su un aereo che porta solo tre persone...
In ogni modo sono arrivati in prossimità del campo base, e lì hanno deciso di muoversi subito verso il campo 1 che distava, secondo i presenti, tre ore di camminata.
In realtà, loro ce ne hanno messe ben SETTE! Hanno infatti dovuto trasportare tutto il peso della loro attrezzatura e del cibo su delle slitte che affondavano e spesso si ribaltavano. Adrian, ad esempio, aveva 45kg di roba da trascinare.
Hanno camminato tutta notte e sono arrivati al campo 1 solamente alla mattina, verso le 5.
Hanno montato l'accampamento, mangiato qualcosa, e finalmente andavano a dormire, molto stanchi e doloranti.
Avevano intenzione di dormire tutto il giorno, quindi svegliarsi verso le 22 e ripartire subito per il campo 2, che useranno come punto d'appoggio per salire a montare i vari accampamenti e tentare poi la vetta. Lì dovrebbero riposare qualche giorno prima di cominciare a salire, tempo permettendo.
Adrian raccontava che durante tutta la notte non ha mai fatto buio, c'è sempre stata luce, e questo consente di muoversi nelle ore notturne evitando il sole e il terribile riverbero sulla neve che impedisce di vedere.
Appena avrò nuove notizie, vi aggiornerò.

I heard Adrian this afternoon, at about 5pm (7am in Alaska), via satellite phone.
He told me that yesterday they took the air-taxi at 6pm and they landed on the glacier after a 45minutes - agitated flight, nearby the base camp.
Immediately, they decided to walk towards Camp 1, which should have been far from there "only" three hours.
But it took SEVEN hours to reach Camp 1, due to the weight of the sleighs they had to drag with all their equipment, which often overturned and sank in the snow.
They reached C1 only at 5am. They armed the tents, ate something and they were going to sleep until 10pm, when they should go up to camp 2. They think to use C2 as a base to go up and set the upper camps, but before that, they will be resting for a couple of days.
All night long there was light, so it allows them to walk night-time and to avoid the sun and the strong reflection on the snow that prevents to see anything.
I will keep you informed when I get news.


CAMPO 2 E CAMPO 3
29 maggio 2010

Ultime notizie ricevute verso le 13 (ora italiana) di oggi (ore 3am in Alaska).
Latest news got at about 1pm (Italian time - 3am in Alaska)

I nostri quattro alpinisti sono partiti verso le 22 dal campo 1 (2400m slm) verso il campo 2 (2900m slm) dove sono arrivati dopo quattro ore e mezza di scalata, in mezzo a una forte nevicata, con temperature molto basse e con pessima visibilità. Fortunatamente la traccia era molto battuta, così che hanno potuto procedere senza perdere la via.
Dopo aver montato le tende, alle 3.30am stavano infilandosi nei sacchi a pelo per andare a dormire. Fuori dalla tenda, il termometro segnava -22°C.
A seconda delle condizioni meteo, in giornata decideranno se salire o meno a montare il campo 3, ad un'altitudine di circa 3400m.
Our four mountaineers left tonight at 10pm from Camp1 (2400m asl) for Camp2 (2900m asl), where they arrived after 4h30min. It was strongly snowing, very cold and the visibility was very low, but the route was well-beaten and they could proceed.
After arming the tents, at 3.30am they were going to sleep. Outside, the temperature was -22°C.
Depending on the weather, they'll see if they can go up to camp3 (3400m asl).


30 maggio 2010

Adrian mi ha chiamato verso le 7 di stamattina, quando là erano le 21 e stava preparandosi per la notte.
Mi ha raccontato che sono partiti dal C2 e arrivati all'accampamento 3 dopo circa 4 ore e mezza di cammino.
Ora si trovano a circa 3400m di altitudine, e mi diceva che il panorama sulla montagna è spettacolare, più bello di qualunque altro accampamento sia mai stato, persino più bello degli accampamenti sul Cho Oyu!
Da qui in poi non potranno più procedere con le slitte, perciò, per i prossimi campi, porteranno parte del materiale per armarli e poi scenderanno a quelli inferiori per riposarsi. Inoltre, il cammino comincia a farsi ripido e difficile, e procederanno preferibilmente di giorno, dopo aver ben recuperato negli accampamenti.
Adrian has called me at about 7am this morning (9pm in Alaska).
He has told me that they left C2 and they reached C3 after 4h30'. Now they are at 3400m asl.
The sightseeing is spectacular, better than any other camp he has aver been, even better than the ones on Cho Oyu!
From here on, they cannot proceed with the sledges, so they'll bring part of the gear upwards to set the camps then they'll get back to rest. Moreover, the route is getting harder and stepper, and they'll walk preferably daytime.


CAMPO 4 E HIGH CAMP

Ho sentito Adrian poco fa, si erano svegliati verso le 6.30 con l'intenzione di partire per il campo 4, portare del materiale, le tende e viveri per 7 giorni, per poi ridiscendere e montare i campi successivi nei prossimi giorni.
Dopo averlo aggiornato sulle previsioni meteo (oggi sereno, domani nuvoloso, poi peggioramento graduale, con molta neve e venti forti in vetta tra giovedì e venerdì), hanno fatto una breve riunione, in seguito alla quale hanno così deciso, per paura di non vedere la fine di questa perturbazione in arrivo e di non avere più tempo a disposizione:
Oggi: salita e montaggio campo 4.
Lunedì: salita e montaggio High Camp.
Martedì: tentativo alla vetta e discesa.
Hanno perciò anticipato notevolmente il tentativo alla cima e preferiscono salire direttamente senza i consecutivi sali-monta-scendi-risali. Io nel frattempo continuerò ad aggiornarli sulle previsioni meteo.
In bocca al lupo!!! Terremo le dita incrociate per voi!
Due to the bad weather forecast for the next week, Adrian and his mates decided to go up to camp 4 today, to High Camp tomorrow and to attempt the summit on Tuesday.
So they will ascent directly, without setting up the camps and descending before attempting the summit.
Good luck, guys!!! We'll keep the fingers crossed for you!


31 maggio 2010

Due telefonate oggi (una alle 7 di mattina - ossia alle 21 di domenica sera in Alaska, e una alle 21 stasera - ossia alle 11 di lunedì mattina in Alaska) mi hanno aggiornato sulla situazione del gruppo.
La prima mi ha avvisato del loro arrivo al Campo 4, a circa 4400m, dopo 8h30 di cammino sotto una forte bufera di neve. Il percorso è stato difficoltoso anche a causa del peso che trasportavano, della scarsa visibilità e dei molti crepacci, che però erano fortunatamente segnalati. Dopo aver montato la tenda sotto la neve, si stavano apprestando a dormire.
La seconda invece mi ha informato delle loro intenzioni per la giornata, ossia quella di salire a montare l'ultimo campo detto High Camp (almeno tre di loro) per poi ridiscendere a riposare e vedere come cambia il tempo. Infatti le previsioni non prospettano granché... il tempo cambia continuamente, ora c'era il sole anche se faceva molto freddo. La notte passata non è stata molto tranquilla, erano in 4 stretti in una tenda, piena di ghiaccio causa la condensa, tutti molto stanchi e provati dalla salita.
I due siti che sto consultando per le previsioni sono contradditori: uno (National Weather Service) da solo nuvole fino a venerdì, l'altro (Mountain Weather Forecast) invece da neve più o meno intensa tutti i giorni, con una breve finestra di bel tempo mercoledì mattina e venerdì pomeriggio. Solo su una cosa sono d'accordo: i venti molto intensi a partire da mercoledì, con punte di 60kmh in cima venerdì.
Attualmente, pensano di aspettare al campo 4 che il tempo migliori, ma se le previsioni si rivelassero azzeccate, forse l'unico momento da approfittare per tentare la cima, almeno questa settimana, dovrebbe essere mercoledì.
Domani mattina il prossimo bollettino meteorologico... e il prossimo aggiornamento sull'avanzamento della spedizione! Ora c'è solo da aspettare... e sperare!
Our guys are now in Camp4, at 4400m asl. They arrived on Sunday night, under a heavy snow storm, with many difficulties, after 8h30 they had left C3.
They didn't slept very well, but today they will try to reach High Camp and to set up the tent. They will probably go down again to Camp4, waiting for nice weather.
If the forecast is true, Wednesday should be clear.
Let's wait and see! (and pray for them!)


1 giugno 2010

Le comunicazioni oggi sono state molto frammentate e difficoltose.
Stamattina (21 di lunedì sera per loro) ho saputo che erano saliti a montare l'ultimo campo (High Camp a 5200m), sempre sotto la neve, lungo una via a tratti molto ripida (ma con corde fisse). Il vento era fortissimo e faceva molto freddo. In circa 8h erano saliti e scesi al Campo4.
Stasera invece Adrian (12 circa di martedì, per loro), per quel poco che ho capito, mi ha detto che, dopo la notte, sono scesi ulteriormente al Campo3, ancora sotto tanta neve, per recuperare forze e un po' di ossigeno, ma anche viveri e un'altra tenda. Si fermeranno almeno fino a sera, poi saliranno nuovamente al Campo4.
Il tempo è sempre bruttissimo, nevica sempre tanto, c'è tempesta e vento forte, ma appena migliora Adrian dice che proverà a salire in cima, visto che, almeno fino all'HC, ormai "conosce bene la strada" (testuali parole). Lui sta bene, si sente in forma.
Tutti i nostri auguri per la tua scalata!!!
On Monday, the team went up to High Camp, set up the tent and got back to Camp4. It was snowing and the route rather steep, but there were fix ropes.
Today, they have gone to Camp3, to restore energies, oxigen, and to take another tent and some other food. Probably tonight they will go again to Camp4.
The weather is always very bad, it is snowing and a strong wind is always blowing.
Adrian feels ok: as soon as the weather gets better, he will try to go to the summit!
Good luck for your climbing!!! 


2 giugno 2010

Ho appena sentito Adrian.
Sono di nuovo al campo 4, in attesa che arrivi il bel tempo per salire.
Ieri, dopo essere scesi al campo 3, hanno riposato qualche ora, hanno preso nuovi viveri e un'altra tenda e verso sera sono partiti nuovamente per il campo 4, dove sono arrivati alle 2 di notte.
Se la discesa era durata 1h30, hanno impiegato invece 6h30 per salire.
Il tempo è sempre pessimo, nevica e tira un forte vento. I ranger forniscono delle previsioni meteo e prevedono che fino a sabato non ci saranno miglioramenti. Ora non tocca fare altro che aspettare... aspettare... aspettare... nel frattempo recupereranno un po' di energie, cercando di tollerare il freddo polare che non da tregua.
Di nuovo in bocca al lupo!
I've just talked with Adrian.
They are again in Camp4, waiting for nice weather.
Yesterday, after they had gone down to Camp3, they had been resting for a couple of hours, then they took some food and one more tent and they left for Camp4, where they arrived at 2am.
They spent 1h30 to go down, but 6h30 to get back.
The weather is always awful, it's snowing and a strong cold wind is always blowing. The rangers are providing weather forecast, which say that no improvements will occur in the next three days. Now all they have to do is to wait... wait... wait... in the meanwhile, they will restore their energies, trying to handle the polar coldness that doesn't provide truce.
Good luck, once again!


3 giugno 2010

Non c'è riposo per i nostri alpinisti.
Ieri sera hanno deciso di avvicinarsi alla vetta, andando al High Camp, nel caso che l'indomani avesse offerto qualche possibilità di potere andare in cima.
Dopo 6h30, sempre nel freddo, nel vento e nella neve, verso le 2:30 di mattina, sono giunti all'ultimo campo. Si sono messi a riposare, nella speranza di avere una finestra di bel tempo oggi.
In realtà, così non è stato: il tempo forse avrebbe permesso di salire in cima, ma una nuova forte perturbazione li avrebbe bloccati al HC per giorni, e non possedevano di cibo sufficiente per aspettare che passasse.
Infatti, le previsioni vedono abbondanti nevicate e forte vento almeno fino a domenica. Impossibile salire né scendere senza rischiare.
E così, stanno nuovamente scendendo dall'High Camp al Camp4 per la seconda volta.
Aspetteranno che il maltempo si plachi, per risalire e sferrare il primo vero decisivo (speriamo stavolta a buon fine!) attacco alla vetta!
Il tempo stringe e hanno bisogno anche del nostro supporto! Forza ragazzi!
No day off for our mountaineers.
Yesterday evening they decided to approach the summit, going to High Camp, in the case the following day had given them some kind of chance to go to the top.
After 6h30, always in the cold, in the wind and in the snow, at about 2.30am, they got to the highest camp. They rested a little, hoping in a window of nice weather today.
But it wasn't so: maybe the weather should have let them go to the summit today, but a new disturbance would have been stopping them in HC for several days, and they haven't food enough.
In fact, the forecast see copious snowfalls and strong wind until sunday, at least... It's impossible to go up or down without any risk.
So, they are going down from High Camp to Camp 4 for the second time.
They'll wait for the bad weather to calm down, in order to go up again and launch the first true decisive (hopefully, successful) attack to the summit!
Time presses, and they need our support too! Come on guys!

1 dicembre 2011

ARCHIVIO: Elbrus 2009

LA MONTAGNA:

ELBRUS
Paese: Russia
Altezza: 5642 m slm
Catena: Caucaso
Inserito tra le "Seven Summits"
PERIODO:
27 giugno - 3 luglio 2009

EXPEDITION TEAM:
Adrian Gauna, Argentina - team leader
Maria Begoňa Landesa Torrado, Spain

DAY 1
Dopo un pernottamento a Mosca, la squadra si riunisce all'aeroporto della capitale russa, da dove parte via aerea per Mineralnye Vody.
Da qui, si trasferisce via terra al villaggio di Terskol, a 180 km circa di distanza, alle pendici del monte Elbrus, dove pernotta.
Ecco le parole di Adrian:
Stiamo andando verso Terskol, da Mineralnye Vody, dobbiamo percorrere 180 km ma metteremo almeno 3 ore!!!! Begonia dorme, ha viaggiato durante la notte da Madrid a Mosca senza dormire....Sta facendo caldo, dicono che piovera in questi giorni.
 Il taxista guida come un pazzo, e ogni 5 min dobbiamo fermarci per far andare via le mucche che sono sulla strada!!!!  Con lui c'e' Indira, il nostro contatto, ci accompagnerà fino all'albergo Wolfran e poi ci dara le indicazioni per fare la registrazione alla polizia locale, senza questa pratica non possiamo salire.... L'aereo da Mosca a Mineralnye era della seconda guerra
mondiale, non avevo mai viaggiato in un aereo cosi vecchio, sporco e rumoroso e guarda che di aerei ne ho presi nella mia vita!  Queste sono le news per il momento

DAY 2
Finalmente si inizia l'approccio alla montagna.
Dopo la colazione in albergo, trasferimento in auto al villaggio di Azau, dove parte la prima funivia, un'ovovia molto moderna, che porta a circa 2700m slm. A causa del forte vento e della pioggia, non hanno potuto prendere la seconda funivia, molto più vecchia della prima, e sono saliti a piedi fino a circa 3755m, in una località di nome Barrels,  dove sono sistemate come bivacchi delle vecchie cisterne di petrolio per i camion (usati da altri alpinisti che hanno pagato il servizio di guida). La zona è ancora sotto debole copertura GSM e ogni tanto riusciamo ancora a comunicare telefonicamente o via mms e sms.
Adrian aveva lasciato parte dell'attrezzatura più a valle (28 kg di materiale erano davvero troppi per la sua schiena!) e, dopo aver montato la tenda ed aspettato che finisse il temporale, è sceso di nuovo per recuperarla, per poi risalire al campo per la notte. Fa molto freddo, è nuvoloso, il cielo, dopo essersi aperto per il tramonto, ora è di nuovo coperto e lascia intravedere soltanto uno spicchio di luna calante.
Dal campo, si gode di un bellissimo panorama sui 1400km della la catena del Caucaso e sulla valle del fiume Balksan.  Begoña sta ora preparando la cena a base di pasta e zuppa....
Le ultime parole di Adrian al telefono:
Sono molto stanco e mi fanno male le gambe per il molto camminare. Fa molto freddo, ma in generale mi sento bene. Domani  il programma è quello di salire con il materiale a 4160m, nei pressi del Rifugio Priut, per poi ridiscendere nuovamente a 3700m.
Dalla "base logistica" per ora è tutto. In attesa di ulteriori aggiornamenti!

DAY 3
ore 5.58 locali
 Mi  sono infilato nel sacco a pelo alle 9.20 pm locale e mi sono addormentato in un nanosecondo, ho dormito fino alle 3.42 am, mi stavo quasi "pisciando addosso", ho bevuto tanta acqua ieri che non riuscivo a ternerla più, uscire della tenda per fare la pipi e' sempre traumatico, con il freddo e' difficile trovare lo strumento!!!...la sorpresa della notte fu il rumore costante di qualcosa che circolava tra  le rocce che proteggono la mia tenda....con la frontale ho visto almeno 10 topini minuscoli che stavano cercando cibo!!!! Avevo dimenticato di
dirti che ho piazzato la tenda a 1 metro dalla neve su un posto piatto di terra e sassi per avere meno freddo durante la notte, peccato che 5 metri in giu c'e' un tantissima spazzatura e li evidentemente vivono questi topi di alta quota (3755 m)....senz'altro oggi sposto la tenda!!!! Dovresti vedere che belli ciccioni che sono questi topini del Caucaso. Continuo più tardi...la mia batteria ha il 70 % di carica... 
ore 12.28 locali
Sono appena arrivato a Priut 4.160 m, stanno arrivando anche le nuvole e quindi fra 1 ora o meno inizierà a nevicare...abbiamo montato la tenda in un posto sicuro (dalle valanghe)....sono tentato di partire verso la cima questa notte (a mezzanotte), da qui a lassù ci sono 1542 m di
dislivello, dovrei farcela in 9 ore....vediamo come va Begonia. Adesso mi infilo nella tenda ma prima devo sciogliere neve per fare 4 o 5 litri di acqua....questa sera si mangia pasta + salsiccia + pomodoro. Un abbraccio, Adrian
 ore 21 locali
Ultime notizie telefoniche da Adrian. Tira molto vento e sta nevicando forte, ma a mezzanotte lui e Begonia tenteranno l'attacco alla cima. Prevedono 9  ore di cammino, perciò, se tutto va secondo i piani, alle nostre ore 7 dovrebbero essere sul cosiddetto "tetto d'Europa". In caso contrario, faranno un altro tentativo domani. In bocca al lupo Adri!

DAY 4

In netto anticipo rispetto ai programmi della partenza, oggi Adrian e Begonia sono riusciti a raggiungere la cima più alta d'Europa. Le comunicazioni oggi sono state piuttosto difficili, ma ecco finalmente il resoconto della giornata da uno scritto di Adrian stesso, esausto dopo oltre 16 ore di cammino ma molto molto felice e soddisfatto.
Mi fanno male le dita delle mani....questa notte mi si sono congelate un paio di volte. Allora, ieri sera verso le 8 pm (Russia) ho proposto a Begonia di attaccare la vetta anche se eravamo arrivati a quota 4157 m ieri a mezzogiorno...il giusto sarebbe stato rimanere 2 o 3 notti lì prima di tentare la vetta, ma la mia base logistica (Popita) mi aveva informato del meteo dei giorni successivi e quindi ho deciso di partire verso la vetta questa notte stessa. Begonia ha accettato e alle 21.30 ognuno era gia infilato nel sacco a pelo. La sveglia doveva suonare alle 23.15 per partire a mezzanotte ma non e' suonata e per fortuna mi sono svegliato alle 00.20, abbiamo preparato la colazione e alle 1.40 am siamo partiti. La meteo non fu "clemente" con noi, vento forte, temperatura da -6 a -15 C, la sera precedente aveva nevicato per 5 ore e quindi c'era tanta neve fresca, morbida, da sprofondare fino alle ginocchia.

 Davanti a noi non c'era nessuna cordata, ho dovuto fare  la traccia praticamente per tutti i 1550 m di dislivello fino alla cima.  La cosa che mi ha infastidito tantissimo fu quando siamo
arrivati a quota 4700 m, dietro di noi sono arrivati 4 macchine spazzaneve gigantesche con almeno 60 montanisti che si sono fatti portare da Barrels 3750 m a 4700 m e da li salgono verso la cima : "il nuovo alpinismo" beh....

 Il pezzo più difficile rimane quello da 5300 a 5600, si tratta di una salita molto ripida, esposta dove c'erano tante placche di ghiaccio ma piano piano la abbiamo superata (piolet in
una mano e bastone nel'altra)... Siamo arrivati nel tetto di Europa alle ore 10 am (ora locale), abbiamo fatto parecchie foto e poi subito a scendere, sono arrivati le nuvole, vento,
 non si vedeva più niente...  Abbiamo messo 4 ore per scendere alla  nostra tenda, mangiato pomodoro e formaggio, preparato gli zaini, smontato la tenda e siamo scessi a Terskol, finalmente questa notte dormiro in un letto decente.

Sono felicissimo di aver compiuto questa impresa, l'Elbrus ce lo avevo in mente da almeno 4 o 5 anni e soprattutto perche e' stata la prima cima insieme a Popita che grazie al suo servizio logistico mi ha permesso di condividire questa pasione con tutti voi.
Un abbraccio e alla prossima montagna!!!
DAY 5
Per non soccombere alla noia, i nostri eroi stamattina hanno effettuato una "piacevole scampagnata" verso il vicino (si fa per dire... 20km!) omonimo paese Elbrus. Il nostro simpatico compagno oggi si presentava al mondo con questa bella faccia:
 ...e non vi faccio vedere la foto precedente di qualche ora... era ancora peggio!
 La terrò per qualche futuro ricatto!


DAY 6-7
Termina  oggi l'avventura caucasica del nostro "beniamino". A quest'ora si sta imbarcando sul volo Mosca-Milano e tra 3 ore e mezza circa toccherà nuovamente il suolo italiano. Ecco il suo (tardivo) racconto della giornata di ieri:
 Camminata  dal hotel Wolfram (Terskol) a Azau da dove parte la ovovia + funivia, 5 km in salita....mi sono goduto la salita fino a Barrels (3750 m), li ho salutato Jesus, Meme e Miguel, tre spagnoli molto simpatici e buoni compagni di avventura, tutti e tre con tantissima esperienza in montagna, questa notte se la meteo li aiuta tenteranno la cima....sono arrivati a Terskol insieme a noi (sabato scorso). Discesa in albergo alle ore 16 (con qualche problemino intestinale!!!) Relax ed aspettare il rientro a casa domani mattina......Buonanotte!!! (La mia faccia va un pochitino meglio....)
 Grazie per la dovizia di particolari!