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5 dicembre 2011

ARCHIVIO: Cho Oyu 2009 (fine)

Adrian dopo il secondo tentativo alla vetta

AGRADECIMIENTOS
Queridos Amigos,
que dificil volver a hacer lo de todos los dias sin pensar en la magnifica experiencia vivida!!!, como se graba la alta quota en la memoria!!! que lindo respirar ese aire frio pero a la vez puro!!!
Fueron 35 dias intensos, inolvidables, de mucha paz y concentracion, algo que solo se puede lograr en ese paraiso terrenal.......Nos dedicamos a la montaña, la disfrutamos a lo grande y nos entregamos a su voluntad, luchamos por la cumbre sin dejar de pensar que nuestra felicidad se lograria sin importar la quota alcanzada y a medida que pasan los dias me doy cuenta que asi fue. Es un alivio saber que ustedes tambien disfrutaron a la distancia y que no los hemos defraudado, fue genial poder compartir esta aventura con todos ustedes.
Es mas que claro que la montaña y su entorno son un mundo particular para mi, la fatiga que produce es un combustible sin fin, me divierto en este mundo y me estimula a mejorar, me encantaria contar con este afecto y apoyo incondicional en cada una de las proximas aventuras que afrontaremos.
Quiero agradecer infinitamente a : Popita, Luana, Luisa, Dani y Lella, Humberto, Vale y Juan, Lucre, Gino-Luca-Lucy y Javier, Los Perritos del Fin del Mundo, Leon, William-Nubia-Isabella-Mario -Fernanda y Alan, Simon, Meli y Andre, Goncalo, Dario Rojas, Dario Ghiberto, Pablito Alia, Pablo Bouchard, Alfredo Da Cunda, Nico, Jaime Luna, Roxi, Angeles, Jesus y Meme, Miguel , Bego, Ale -Tata-Andre y Francy, Enrico y Eliana, Lelle-Maria-Michele y Giulia, Luisina, Nacho Lucero, Semanario El Vecinal, a todos mis amigos y colegas de trabajo Clerici Sacco y a mi familia, por acompañarnos durante este sueño!!!
Mil gracias a los sponsors que tanto nos han ayudado para reunir fondos y materiales :
Grupo Clerici Sacco Italia, CentroAgrolechero Colombia, Nagrolec Ecuador, Bioinsumos Uruguay, Suministros Qualitas Venezuela y Tuteur Argentina.
Les envio un fuerte abrazo y nuevamente mil gracias por todo vuestro afecto y Amistad!!!
Adrian

RINGRAZIAMENTI
Cari amici,
la festa a sorpresa prima della nostra partenza era gia troppo!!! Non so come fare per ringraziarvi per tutte le emozioni che mi avete fatto sentire.
Tutti quelli che mi conoscono un pochettino di più sanno che sono un malato degli sport, che mi diverto faticando, purtroppo sono fatto cosi e finora non è arrivato il momento di domandarmi “chi me lo fa fare”……sospetto che in un modo o l’altro continuerò a faticare e voi continuerete a essere miei complici….
Questa montagna mi ha messo alla prova su tanti aspetti, ma forse c’è uno che solo io capisco e riguarda come si occupa la testa durante le lunghe ore di attesa nei diversi campi, in quelle ore si riflette su tutto, si fanno dei progetti irrealizzabili, si sogna e si pensa tantissimo a tutte quelle persone che uno ama, la famiglia, la fidanzata, gli amici, tutti voi occupate un posto importantissimo nelle mie ore, nella mia vita e questo mi fa veramente felice!!!
Voglio ringraziarvi di cuore per tutto l’affetto che mi avete regalato, voglio ringraziarvi per i regali di compleanno e per la bellissima riunione di ieri sera!!!
Tutto questo per me vale un mondo di felicità e mi stimola a continuar con questi tipi di imprese che senza di voi non avrebbero lo stesso senso.
Voglio ringraziare la nostra Popita (base logistica) per aiutarmi a comunicare tramite il blog e per tutto il supporto che mi ha dato durante la expedition.
Vi invio un forte abbraccio
Adrian


ARCHIVIO: Cho Oyu 2009 (quinta parte)


IL RIENTRO

04 ottobre 2009
Dopo due giorni interi di riposo al CBA, domani Adrian si incamminerà verso il CB.
La neve cade ininterrottamente da tre giorni (è addirittura crollata una tenda mensa seppellendo un gruppo di neozelandesi, tutti illesi fortunatamente), tanto da far temere un ritardo dell'arrivo degli yak che porteranno a valle tutto il materiale. Oggi questi bestioni (nemmeno così tanto mansueti come si pensa) sono riusciti ad arrivare: domani mattina alle 6 si carica tutto e alle 7 si parte a piedi verso il CB.
Adrian stima che ci si metteranno circa 8-9 ore, sperando che la strada non sia eccessivamente coperta da neve. Dal CB, verranno prelevati da una jeep e portati in uno dei villaggi in cui si sono fermati all'andata: Tingri, Zangmu o Nyalam, a seconda dell'ora che si farà.
Tra martedì e mercoledì passeranno la frontiera cinese-nepalese, se non vi saranno ulteriori irrigidimenti nei passaggi transfrontalieri. Quindi, passeranno qualche giorno da turisti a Kathmandu, per poi tornare in Italia lunedì 12. Il rientro è già iniziato...

After two whole resting days in the ABC, tomorrow Adrian will walk towards the BC.
The snow has been falling for three days (a refectory tent collapsed, and it buried a team of New Zealanders, fortunately everyone was uninjuried), so much that they feared a delay of the yaks, which will carry the equipment downhill. Today these big (but not tame) beasts could arrive: tomorrow morning, at 6am, they are loading everything, and at 7am they are leaving for the BC on foot.
Adrian estimates 8-9 hours of walk, hoping that the way is not overloaded with snow. From BC, they will be picked up by a jeep and brought in one of the towns where they stopped on the outward journey: Tingri, Zangmu or Nyalam, it depends from the time.
On Tuesday or on Wednesday, they will pass the frontier China-Nepal, it there aren't further obstinacy in the transfrontalier passages. Then, they'll spend some days in Kathmandu as tourists, and they'll get back in Italy on Monday 12th. The homecoming has begun...

05 ottobre 2009
Stamattina Adrian ha cominciato il lungo viaggio di rientro, lasciando alle sue spalle la mole del Cho Oyu.
Sveglia alle 6 di mattina e partenza dal CBA alle 7, con Pavel (uno dei tre polacchi con cui aveva fatto anche il viaggio di andata, il primo di loro a rientrare), uno sherpa, due yak e un "guidatore di yak" (a quanto pare ci vuole la patente per farli muovere!).
Il cammino verso il CB è durato 7 ore: nonostante il dislivello fosse di -300m, il percorso è stato - a detta di Adrian - per nulla facile, molto lungo e noioso per i continui saliscendi.
Giunti al CB, dove li aspettava Julver (egli aveva infatti preferito scendere con un giorno di anticipo), hanno dovuto questionare con l'ufficiale dei trasferimenti, per poter lasciare la montagna e transitare verso i paesi di confine. Non so bene come, ma pretendeva di trattenere loro (o i loro soldi) finché non fossero stati con loro anche gli altri due polacchi che figuravano sul permesso di entrata... Fatto sta che, alla fine, sono riusciti ad avere quanto spettava loro, e a partire con la jeep.
Dopo una sosta "tecnica" a Tingri per bere e mangiare qualcosa, sono partiti alla volta di Zangmu, il paese al confine tra Cina e Nepal, dove alloggiano questa notte, in attesa di passare la frontiera.
L'"hotel" è un palazzone di cinque piani, con stanze da cinque letti ciascuna, sporco e malandato. L'unico bagno è all'ultimo piano dell'edificio, e qui finalmente Adrian e Julver sono riusciti a farsi la loro prima "doccia" dopo circa 25 giorni. Il primo a affrontare il sudiciume della doccia è stato Adrian. Dopo essersi accorto che dal rubinetto usciva solo acqua fredda, ha mandato Julver a chiedere per l'acqua calda... Dopo qualche minuto, eccolo tornare con due thermos di acqua calda in bagno... Lui aveva sì chiesto dell'acqua calda, ma quelli dell'albergo gliene avevano data da portare in camera per farsi il the! Mentre lui credeva che quella fosse l'unica a disposizione per farsi la doccia! (...seguono risate e prese in giro da parte di Adrian...) In ogni modo, poi l'acqua calda è arrivata e i due, dopo la "doccia", sono infine usciti per cenare verso le 23 di sera, al ristorante vicino all'albergo: riso bollito, zuppa fosforescente, verdure agrodolce, pollo radioattivo, e qualche altra schifezza cinese che hanno sapientemente lasciato nel piatto.
Infine a letto, per così dire puliti e sazi, in attesa della complicata giornata di domani, che dovrebbe vedere il loro arrivo a Kathamandu, se non vi saranno ulteriori intoppi doganali.

Today, Adrian left the ABC at 7 am and he arrived in the BC after 7 hours of walk.
There, he, Julver and Pavel were picked by a jeep and transferred to Zangmu, a little town near the frontier with Nepal.
They are spending the night there in a hotel and tomorrow they should go back to Kathmandu.

06 ottobre 2009
Adrian e Julver hanno oggi passato il confine e sono arrivati a Kathmandu. Sono già sistemati in albergo e hanno cominciato a sbrigare le prime pratiche per il rientro, come l'invio via cargo dell'equipaggiamento.

Today Adrian and Julver passed the frontier and they arrived in Kathamandu. They have already settled in the hotel and they began to handle the first matters for their homecoming, as the forwarding of the equipment via cargo.

07 ottobre 2009
Mail di Adrian, ore 14.53
Questa mattina ho parlato un bel po' con Simone Moro, siamo nello stesso albergo (Malla Hotel) a Kathmandu, lui e' venuto per aprire una nuova via sul Cho Oyu con la gente di North Face ma la frontiera per andare in Tibet e' chiusa (la hanno chiusa 3 gg dopo che ero passato io, all'inizio di settembre) quindi domani rientra in Italia. Gli ho raccontato quello che avevamo fatto e mi ha detto "hai fatto benissimo a tornare indietro", a quella quota con il tempo che c'era non si va avanti, il rischio di valanghe era troppo grande, troppa neve morbida, nuvole, in pratica ci ha dato il "visto buono il grande Simone".....7875 m e' gia una quota dove non si scherza, massimo avendo dormito 2 notte (3 gg) a 7.200 m (Camp 2).
Nel campo base avanzato ho condiviso un sacco di tempo con Mario Merelli (l'altro bergamasco di lusso) quindi questa esperienza e' stata iper ricca per me e Julver!!!
Un bacio grande - Adrian
Adrian oggi si è parecchio dato da fare per poter anticipare il volo di rientro, visto che il tempo a Kathmandu è molto brutto e non va bene nemmeno per visitare la città. Purtroppo non è possibile cambiare il biglietto (farlo corrisponde a comprarsi un biglietto nuovo), perciò il loro rientro in Italia è confermato per lunedì prossimo, 12 ottobre, con volo Quatar Airways Kathamandu-Doha-Milano MXP.
Nel frattempo, sta vedendo se riesce ad andare a scalare qualche altra "montagnetta" nei dintorni... ma non è mai stanco??

11 ottobre 2009
Considerato il rientro anticipato di 3 giorni a Kathmandu, Adrian ha passato gli ultimi giorni da turista nella capitale nepalese: visite a monumenti, shopping, pranzi in ristoranti italiani... insomma, tutto quanto conviene a un mediocre turista in una qualunque metropoli del mondo! Ma ora che tutto è stato visto e visitato e non rimane granchè da fare, Adrian si sta proprio annoiando... Menomale che domani si rientra in Italia! (Yuppyyy! ...era ora... dico io! )

Anche per i loro amici polacchi Roberts e Pawel non c'è stato niente da fare, vento e valanghe hanno distrutto le loro tende al C1 e al C2 :
We did second push but in camp one we found tent complitely destroyed by wind, we tryed open new tent but wind was very strong about 80 km/h and during trying part of second tent blowing away withot tent we descended to abc. In next day come back swidish girls and Artur becouse of wind. Artrur get to serac and come back very tired. Day later his Sherpa get camp 2 and found our tent under avalanche. We loose some things but we are alive and can come back to mountains. Roberts
Cho Oyu dal ABC


ARCHIVIO: Cho Oyu 2009 (quarta parte)

ATTACCHI ALLA VETTA

26 settembre 2009
Considerate le condizioni metereologiche avverse previste per tutta settimana prossima, a partire da lunedì sera, forse Adrian e Julver decideranno di cominciare a salire da stanotte, per tentare la vetta prima che arrivi la perturbazione.
Domani sera vi aggiornerò sulla loro decisione.
In bocca al lupo ragazzi! FORZA!

27 settembre 2009
Adrian e Julver sono ancora al campo base avanzato. Se le condizioni metereologiche lo permetteranno, cominceranno a salire da martedì prossimo.

28 settembre 2009
Adrian e Julver sarebbero dovuti salire al C1 stamattina, ed anticipare così di un giorno l'ascesa, sfruttando al meglio la breve finestra di tempo con meteo più o meno favorevole (da oggi a venerdì mattina).
Purtroppo Julver non era in forma, perciò, se si riprende per tempo, dovrebbero cominciare la scalata domani mattina presto e arrivare al C1 nel primo pomeriggio, mercoledì mattina salire al C2, riposare qualche ora e poi nella notte tra mercoledì e giovedì tentare la cima, per poi rientrare al CBA.

29 settembre
Ci siamo!
Stamattina Adrian e Julver hanno lasciato il CBA per il loro primo (forse unico?) tentativo alla vetta del Cho Oyu. Infatti, da domani, ci sarà qualche giorno di tempo incerto, con nevicate più o meno intense e brevi ma provvidenziali schiarite, ma da venerdì sera le nevicate si faranno sempre più intense e non cesseranno almeno fino a martedì 6. Tenendo conto che giovedì 8 dovranno necessariamente farsi trovare al campo base per il rientro a Tingri, se le previsioni si rivelassero azzeccate, potrebbe veramente non esserci più tempo per un secondo tentativo... Insomma, o la va o la spacca!
Adrian e Julver sono partiti stamattina dal CBA (5600m slm) alle 9 am con il bel tempo, per arrivare in soltanto 4 ore e mezza al C1 (6420m slm), quando il tempo stava già cambiando. Hanno ritrovato la loro tenda quasi completamente sommersa dalla neve, e hanno dovuto spalare parecchio per poterla liberare.
Dopo essersi rifocillati con un po' di zuppa calda, sono subito andati a dormire per riposarsi per la salita al C2 (7205m slm), in programma domani mattina. Nel tardo pomeriggio, al C1 già nevicava parecchio... speriamo nella clemenza del tempo almeno per le prossime 48 ore.
Mucha suerte!!!
 
Here we are!
This morning, Adrian and Julver left CBA for their first (maybe the only one) attempt to the summit of the Cho Oyu.
In fact, as from tomorow, there will be some days of incertain weather, with more or less intense snowfalls and short but timely clearingups, but as from Friday evening the snowfalls are getting more and more intense and they will not stop until Tuesday 6th. Considering that Adrian and Julver must be at CB on Thursday 8th, for the drive to Tingri, if the forecast was correct, there could be no more time for a second attempt... that is, it's all or nothing!
Adrian and Julver set out from CBA (5600m asl) at 9 am with nice weather, and they arrived to C1 (6420m asl) only after 4hours and a half, when the weather was already getting worse. They found their tent overwhelmed by the snow, and they had to shovel pretty much to set it free.
They refreshed theirselves with a warm soup and they immediately went to bed to rest for the ascent to C2 (7205m asl), planned for tomorrow morning. In the late afternoon, at C1 it was snowing a lot... we hope in the clemency of the weather for the next 48 hours!
Mucha suerte!!!



30 settembre 2009
Queste sono le ore decisive! Siamo nel vivo della scalata!
Purtroppo non ho molte notizie, ma vi riferisco quel poco (fondamentale) che so.
Adrian e Julver sono arrivati al C2 (7205m slm) nel pomeriggio, dopo circa 6 ore di scalata.
Erano molto stanchi, il percorso è stato difficoltoso a causa della tanta neve accumulata in questi giorni, ma stavano bene.
Si stavano preparando qualcosa da mangiare e poi sarebbero andati in tenda a riposarsi, in vista di stanotte.
Pensavano infatti di partire verso le undici-mezzanotte (in questi istanti praticamente) per tentare la vetta (8201 m slm).
Domani dovrebbero riposare nuovamente al C2 per poi ridiscendere al CBA venerdì.
Vi terrò aggiornati!
FORZA RAGAZZI!

Aggiornamento delle 20.40.
Messaggio da Adrian "Partiamo tra 20 minuti."
IN BOCCA AL LUPO!!!

These are the crucial hours!
Unfortunately, I haven't many news, but I'm telling that little (fundamental) I know.
Adrian and Julver arrived at C2 (7205m alm) in the afternoon, after 6 hours of climb.
They were very tired, the way had been hard because of the snow fallen these days, but they were well.
They were cooking, then they would have gone in the tent to rest, in view of tonight.
In fact, they thought to leave at about 11-12 pm (pratically, now) to attempt the summit (8201m asl).
Tomorrow they should sleep in C2 and friday they'd go back to ABC.
I'll keep you informed!
COME ON, GUYS!

Updating at 8.40 pm.

Message from Adrian: "We are moving in 20 minutes."
BREAK A LEG!!!


01 ottobre 2009
La tensione e l'adrenalina crescono! Siamo nel mezzo del secondo, decisivo, definitivo attacco alla vetta!
Ma prima vi faccio un resoconto delle ultime, concitate 24 ore.
Ci siamo lasciati ieri sera con l'ultimo sms di Adrian, in cui diceva che stavano per partire.
Fino alle 4 di stamattina, nessuna notizia, finché mi è arrivato un altro sms: "Niente cima, siamo arrivati a 7500m ma sotto neve e freddo terribili, stiamo valutando di attaccare questa sera se la meteo vuole."
Dopo poco, ci siamo sentiti anche per telefono: erano appena rientrati al C2; dopo 4 ore di salita, il freddo si era fatto insopportabile, non sentivano più mani nè piedi e da ore nevicava molto forte, perciò avevano reputato fosse inutile rischiare per questa notte e avevano deciso di tornare indietro. La loro idea era quella di prolungare di un giorno e di una notte la loro permanenza al C2 per tentare di nuovo l'indomani, eventualmente montando nel pomeriggio anche il C3 circa 400m più in alto, dove avevano visto altre tende.
Ho sentito nuovamente Adrian stamattina alle 7, con qualche dettaglio in più sulla notte e le idee un po' più chiare riguardo un secondo tentativo. Il fatto cruciale è che, oltre alla neve e al freddo, Julver, forse ancora debilitato dai malesseri dei giorni scorsi, ha cominciato a una certa quota ad accusare un forte mal di testa e ad avere tanta tosse da impedirgli di salire ulteriormente. Hanno perciò reputato prudente tornare indietro per non correre inutili rischi. Al C2 avrebbe potuto curarsi con qualche pastiglia e antidolorifico, e, in caso di miglioramenti sia del meteo che delle condizioni fisiche, avrebbero potuto riprovare la notte stessa.
Ulteriore telefonata verso le 12.30: i due avevano deciso di riprovare a salire a mezzanotte, senza montare C3 ma puntando direttamente alla vetta per evitare di portare troppo peso con sè, quindi tornare al C2 per un'ulteriore notte (obbligatoriamente l'ultima, per non incorrere in inutili rischi: dormire a quella quota non fa affatto bene, ed è sconsigliabile farlo per oltre due, massimo tre, notti). Julver stava molto meglio, a detta di Adrian, anche se io lo sentivo tossire forte in sottofondo...
Infine, ultima telefonata verso le 18.30: si erano appena "svegliati" e nel giro di due ore, il tempo di preparare l'attrezzatura, sarebbero partiti nuovamente verso la cima. Le nuvole minacciose non promettevano nulla di buono, ma -se solo le previsioni meteo stavolta ci azzeccassero!- verso mattina dovrebbe uscire il sole... Dopo la scalata, il ritorno al C2, una notte di riposo lì, poi il rientro al CBA entro sabato. A causa della chiusura delle frontiere da parte della Cina, e dell'avvicinarsi dell'inverno, gli alpinisti mano a mano stanno lasciando la montagna e ormai in pochi sono rimasti a tentare la vetta. Adrian e Julver potrebbero essere tra gli ultimi del 2009 a farlo.
Rimango in febbrile (e agitata!) attesa di una loro telefonata... prego la "Dea Turchese" (questo vuol dire Cho Oyu) di essere clemente con i nostri due alpinisti, almeno questa notte, e di permettere loro di coronare il sogno di una vita.
Ma, a qualunque quota arriveranno, per loro sarà comunque un successo! Forza Adrian, forza Julver! L'ultimo sforzo, e il Cho Oyu potrebbe essere vostro! Siamo con voi!

Tension and adrenaline are rising! We are in the middle of the second, decisive, definitive assault to the summit!
But before I'm doing a brief report of the last, agitated 24 hours.
We had left yesterday night with Adrian's last sms, where he said they were moving.
Until 4am, I had no news, when another sms arrived: "No summit. We arrived at 7500m but under terrible snow and cold, we are thinking to try again tonight, if the weather wants."
A short time later, I heard him by phone: they had just got back to C2; after 4 hours of ascent, the cold became unbearable, they felt their hands and feet no more, and it has been snowing very much for hours, so they considered a hazard to go on, and they decided to go back. Their idea was to stay one more day and one more night there, and attempt again tonight, eventually setting up C3 400m above, where they had seen some tents.
He phoned me again at 7am, with some details more on the last night and a little more clear ideas about a second attempt. The crucial fact is that, besides cold and snow, Julver felt very bed above a certain altitude, he had strong headache and cough and he couldn't go on anymore. They considered careful to go back and not to risk. He could have look after himself at C2 with somewhat pill and analgesic and, if the weather and the health had been better, they would have tried again in the night.
I talked with Adrian again at 12.30am: they decided to go up again tonight, without setting up C3 but going straight to the summit, to avoid to carry too much weight with themselves, then they would have gone back to C2 for one more night there (mandatorily the last one, to avoid unnecessary hazards: it's very dangerous to sleep at 7000m more than two nights). Julver felt better, even if I heard him caughing very much in the background...
The latest phone call at 6.30pm: they had just got up and in two hours they would have moved towards the top. The threatening clouds didn't promise anything good but - if the weather forecast was correct this time! - in the morning the sun should shine... After the ascent, they should go back to C2, sleep a night there, then go back to ABC, on Saturday afternoon.
Because China has closed the frontiers with Nepal, and because of the incoming winter, the mountaineers are leaving one by one the mountain, and few are still there to attempt the summit. Adrian and Julver could be among the last ones doing it in 2009!
I'm awaiting, excited and concerned about them, their call... I'm praying the "Turquoise goddess" (Cho Oyu means this) to be clement with our two mountaineers, at least tonight, and to let them realize their dream of a lifetime!
But, whatever altitude they reach, it will be a success for them! Go on, Adrian! Go on, Julver! This is the last effort, and Cho Oyu could be yours! We are with you!


02 ottobre 2009
...lunga notte in attesa di loro notizie...
Adrian ieri sera mi aveva promesso che mi avrebbe telefonato quando sarebbero arrivati in cima, o a qualunque altitudine, se si fossero fermati prima.
Sapevo che sarebbero partiti verso mezzanotte dal C2 (le nostre 20.15), e avevo ipotizzato 10-11 ore di scalata per raggiungere la sommità. Quando, alle 7 di mattina, ancora non avevo loro notizie, mi sono decisa a telefonare, sperando di prendere la comunicazione. E così è stato...
Mi ha risposto un Adrian molto affaticato, ma soprattutto, molto triste. Stavano scendendo dal C2 al C1, dopo una notte alquanto difficile. Erano partiti alle 23 dal C2, ed erano arrivati fino a circa 7800m, per poi dover rinunciare a causa delle condizioni atmosferiche. Nevicava fortissimo e non si vedeva a un palmo dal naso, perciò hanno dovuto rinunciare alla vetta, a poca distanza da essa... Adrian era molto abbattuto e sconsolato: dopo tanta fatica e dopo aver fatto tutto bene su questa montagna, senza accusare problemi fisici, veder sfumare la realizzazione del sogno per sola sfortuna è stata per lui una grossa delusione. Il massimo delle beffe: appena giunti al C2, ecco uscire di nuovo il sole e le nuvole dissiparsi per lasciare scoperta la cima... Ma davvero, non c'era modo di continuare stanotte!
Li ho lasciati rientrare al C1, quando ricominciava a nevicare, e da lì mi ha richiamato per raccontarmi con un po' più di calma cos'era successo. Le condizioni meteo erano davvero proibitive, ed era realmente un azzardo continuare senza vedere nulla, con tanta neve. Ed era ancora più irritante, dopo tanta fatica, vedere altri alpinisti con l'ossigeno salire come schegge, quando loro arrancavano per la stanchezza e l'aria sottile. Anche stanotte è stato saggio rientrare, per non rischiare inutilmente. Erano esausti, perciò sarebbero rimasti al C1 a riposare qualche ora. Al risveglio, avrebbero deciso se scendere fino al CBA o rimandare il tutto a domani.
Ho sentito nuovamente Adrian verso le 17.30: era già nel sacco a pelo, nel CBA. Alla fine, avevano deciso di scendere, portando con sè tutta l'attrezzatura e il materiale: un ultimo sforzo, per poter riposarsi bene a partire da stanotte. Erano entrambi molto stanchi, e portare 35-40kg a testa a valle, quando ormai era buio, con la neve, lungo quel sentiero di ghiaia e sassi, è stata la botta finale. Adrian fisicamente stava bene, nonostante la stanchezza, il raffreddore e il mal di schiena per il carico, e cominciava a farsi una ragione della rinuncia. Era comunque contento e soddisfatto di quanto fatto su questa montagna: arrivare dove non era mai arrivato prima, senza accusare l'altitudine, aver affrontato una scalata e una montagna così difficili, senza alcun ausilio se non la propria testa e il proprio fisico. E' stata dura come non mai, e il bilancio, in fin dei conti, è per lui assolutamente positivo. E' stato difficile prendere la decisione di tornare indietro a così poco dal traguardo, ma era mezzora che andavano avanti, pur sapendo che non sarebbero arrivati da nessuna parte, e quella era l'unica scelta da fare. Gran parte della scalata l'hanno fatta con una coppia di belgi, anche loro senza ossigeno, e si davano il cambio per aprire la traccia nella neve alta. Seguivano poi due giapponesi, con le maschere d'ossigeno, una guida e due sherpa, che stavano a distanza senza proporsi, approfittando dell'apertura creata dai quattro... I belgi sono stati i primi a cedere, poi, Julver e Adrian... mentre i giapponesi andavano avanti... Parlando con i ragazzi italiani che qualche giorno fa sono arrivati in cima (Merelli e Zaffaroni), hanno valutato di avere raggiunto i 7900m. Un po' di fortuna in più con "la meteo" (come dice Adrian) sarebbe bastata per raggiungere l'obiettivo.
Domani consegneranno la carta alle autorità per chiedere il trasferimento in Nepal: la chiusura delle frontiere sta aggravando di un po' di burocrazia anche il rientro. Gli ingressi in Tibet sono interdetti e la montagna si sta svuotando di alpinisti: tra C1 e C2 c'erano al massimo 5-6 tende. Se riusciranno, anticiperanno il rientro a Kathmandu e, non potendo anticipare il volo di rientro in Italia, ne approfitteranno per visitare un po' i dintorni della capitale nepalese.
Noi da qui vi aspettiamo ansiosi, per sentire raccontare dalle vostre voci questa incredibile avventura! Siamo orgogliosi di voi, sia per il risultato raggiunto (vetta o non vetta), sia per la vostra prudenza e senno, nel sapere riconoscere i rischi e rinunciare al proprio orgoglio di arrivare in cima!!! Anche in questo si riconosce un bravo alpinista. Congratulazioni ragazzi!

...it's been a long night, awaiting their news...
Yesterday evening, Adrian promised me he would have called me when they had arrived at the top, or at whatever altitude if they had stopped before.
I knew they would have moved at midnight from C2 (8.15pm in Italy), and I presumed they would have spent 10-11 hours to reach the summit. When, at 7 am, I hadn't their news yet, I called them, hoping to take the line. So it was...
Adrian answered me, he was very tired, and very sad. They were going back to C1, after a very hard night. They left C2 at about 11pm, and they reached about 7800m asl, but they had to give up because of the unfavourable weather. It was snowing a lot, and they couldn't see further than their nose. So they had to hold back, not far from the summit... Adrian was very dejected and wretched: after so much effort, after having done everything well on this mountain, without any physical disease, it was a great delusion to give up his dream, only because of misfortune. The maximum practical joke: when they got back to C2, the sun began to shine and the cloud vanished and left the summit clean... But, for sure, tonight there was no way to go ahead!
I let them go back to C1, when it started snowing again, and, from there, Adrian called me again to tell me what happened more calmly. The weather was really prohibitive, and it was a true hazar to go on without seeing anything, with so much snow. And it was more irritating, after so much effort, to see other "mountaineers" with oxygen masks go up as fast as bullets, when they were trudging because of the tiredness and the thin air. It was wise to give up tonight, too, not to risk uselessly. They were exhausted, so they would stay and rest in C1 for some hours, then they would decide whether going down to C1 or postponing to tomorrow.
I heard Adrian once again at 5.30pm: he was already in his sleeping bag, in ABC. In the end, they decided to go back downhill, carrying with themselves all the equipment: the last effort, to rest well as from tonight. They both were very tired, and carrying all that weight (35-40kg each) downhill, under a snowfall, when it was dark, through that path of rocks and gravel, had been the definitive blow. Adrian felt well, physically, in spite of the tiredness, the cold and the backache, and he was beginning to resign himself to the giving up. Anyway, he was happy and satisfied of what he has done on this mountain: to get where he never went before, without suffering the altitude, to face with a so hard climb and with this mountain, without any aid but his head and his physical. It has been hard as it had never been before, and the assessment for him has been absolutely positive. It has been difficult to take the decision to go back, when they were so near to the goal, but they had been going on for more than half an hour even if they knew they were going nowhere: they had no choice. They made most of the climb with a couple of Belgian, they were without oxygen mask, too, and they took turns in opening the track. Two Japanese, with a guide, two sherpas and with oxygen, were following at a distance, without putting themselves in, taking advantage of the four who were labouring ahead. The Belgian gave up first, Adrian and Julver later... while the Japanese were going on... Talking with the Italian who had reached the top some days ago (Merelli and Zaffaroni), they estimate they had reached 7900m asl. If they had had a little bit of fortune more with the weather, they would have reached the target.
Tomorrow they are consigning the authorities the paper for the transfer to Nepal: the frontiers are closed and they need some burocracy more to go back. The admittances in Tibet are prohibited, and the mountain is emptying: between C1 and C2, there were only 5-6 tents. If they can, they'll anticipate the return to Kathmandu.
Here, we are longing to hear you telling your unbelievable adventure with your own voice! We are proud of you, both for your result (summit or not) and for your good sense to recognize the risk and to set your pride aside when it became dangerous. This distinguishes a good mountaineer, too! Congratulations, guys!





ARCHIVIO: Cho Oyu 2009 (terza parte)

MONTAGGIO CAMPI
19 settembre 2009
Ho appena ricevuto notizie da Adrian, da poco rientrato, stanchissimo, al campo base avanzato.
Stamattina alle ore 8.15 locali, è partito insieme agli italiani, alla volta del C1, portando con se' una tenda, corde, moschettoni e attrezzatura varia, combustibile e un po' di alimenti, per un totale di circa 22kg di carico.
Dopo tre ore di ca
mmino difficoltoso sulle morene glaciali (ghiaia e sassi), altre tre ore di salita molto ripida su ghiaia e sabbia: ogni passo avanti, tornava indietro di mezzo... aggiungeteci il carico e l'altitudine e immaginate la fatica!
Verso le 14.15, finalmente Adrian è giunto al C1 (6405m), ma troppo stanco per montare rapidamente la tenda: si stava avvicinando brutto tempo e il gruppo di italiani dopo mezzora si stava già volgendo sulla via del ritorno. Adrian perciò ha lasciato tutto nella loro tenda ed è sceso insieme a loro.
Alle 18.40, ha fatto ritorno al campo base avanzato, senza nemmeno aver mangiato e soltanto bevuto un paio di litri di acqua e cocacola, con una lieve distorsione alla caviglia e con tanta stanchezza sulle spalle.
Nemmeno la soddisfazione di farsi una doccia, perchè la "shower-tent" non era ancora stata armata...
Ora riposerà due giorni al CBA, martedì prevede di salire con Julver di nuovo al C1, passare una notte lì, poi mercoledì salire a montare il C2 a 7200m e ridiscendere in giornata al CBA.
I tentativi alla cima del Cho Oyu sono previsti per la settimana a seguire (più o meno dal 2 al 7 ottobre). Devono ancora decidere se montare anche il C3, oppure tentare direttamente la cima partendo dal C2.

This morning, at 8.15am, Adrian has left ABC for C1, together with the Italians, carrying a tent, the climbing ropes, snap hooks and other equipment, fuel and food, for about 22kg overall.
After 3 hours of hard trekking on glacial morains, he spent three hours more climbing up on gravel and sand: every step on was a half step back... considering the weight on his shoulders and the altitude, you can only imagine what hard work was it!
At about 2.15 pm, Adrian arrived at C1 (6400m), but he was too tired to set up his tent, so he left all the equipment in the tent of the Italians and after half an hour he was on his way back with them.
At 6.40 pm he was back in the ABC, without eating anything, only drinking two liters of water and coke, with a light sprain on his ankle and so much weariness.
Neither the satisfaction of a good shower, because the shower-tent wasn't set up yet...
Now he is going to rest in the ABC two days, on Tuesday he may go up to the C1 again with Julver, spend a night there, so on Wednesday go up to C2 and set up the tent at 7200m, then go down to ABC.
They may attempt the summit of Cho Oyu next week (approximatively between 2nd and 7th October). They still have to decide if setting up C3 too, or attempting the summit from C2 directly.


20 settembre 2009
Giornata di riposo al campo base avanzato per recuperare le energie spese ieri.
Alla mattina, Adrian e Julver hanno ricevuto la "puja", ossia la preghiera di benedizione degli sherpa.
Dopo aver allestito un piccolo altare fatto di rocce e appeso le tradizionali bandierine con le preghiere tibetane, gli sherpa hanno iniziato la loro particolare cerimonia, durata poi oltre un'ora e mezza. Ciascun alpinista ha portato con se' un oggetto che porterà nella scalata: Adrian ha presentato la sua piccozza. Dalle parole di Adrian, sembra sia stata una celebrazione molto suggestiva ed emozionante.
Tutta la giornata si è protratta tra la tenda, la mensa e il bagno...
Due pasti abbondanti e uno spuntino (pizza con cipolle e tonno a pranzo, un panino con salame e formaggio come spuntino, pollo pasta e patate per cena) hanno contribuito a ridare un po' di forze al nostro alpinista, ancora provato da ieri.
Julver non è ancora in forma: ha ancora febbre e problemi di gola e intestinali. Speriamo che un altro giorno di riposo possa servirgli a rimettersi in sesto, altrimenti martedì Adrian comunque salirà di nuovo al C1, dormirà lì e poi andrà a montare C2 il giorno seguente, per passare una notte lì e ridiscendere al CBA, eventualmente in compagnia degli italiani.
Verso le 19, al CBA ha cominciato a nevicare. Al momento di ritirarsi per dormire, due ore dopo, ancora nevicava... non una buona notizia, sapendo che la traccia oltre il C1 era già tanto carica di neve da impedire a chiunque di salire... Speriamo tutti nella clemenza del tempo!!

Resting day in ABC, to recover his own strenght.
In the morning, Adrian and Julver received the "puja", that is the sherpa blessing prayer. After setting up an altar made from rocks and hanging up their traditional prayer flags, the sherpas began their particular cerimony, which lasted more than an hour and a half. Every mountaineer brought an object, that he is going to carry with himself in the climb. Adrian handed his axe. He says it was a very suggesting and touching cerimony.
He spent all the day among the tent, the refectory and the toilet...
Two rich meals and a snack (pizza with onion and tuna for lunch, a sandwich with salami and cheese as snack, chicken pasta and potatoes for dinner) helped him in recovering part of his strenght.
Julver is not ok yet: he still has temperature, a sore throath and intestinal diseases. We hope that one more resting day will help him getting back to his feet again. Anyway, on Tuesday Adrian is going to C1 again, he is going to sleep there, on Wednesday he is going to set up C2 and to spend a night there, than going back to ABC on Thursday, everything eventually with the Italians.
At 7 pm, it began to snow in ABC. After two hours, when he went to sleep, it was still snowing... it's not a good news, since the track from C1 up was already laden with snow and noboby could go on... Let's hope in the clemency of the weather!


21 settembre 2009
Nonostante la neve che continua a scendere da ieri e che è prevista anche per le prossime 24 ore, domani Adrian e Julver, finalmente ristabilitosi, saliranno al C1. Domani sera dormiranno lì e, se tutto va bene, dopodomani saliranno a montare il C2 per poi ridiscendere al CBA.

In spite of the snow which has been falling since yesterday and which is forecast for the next 24 hours too, tomorrow Adrian and Julver, at last recovered, are going up to C1. Tomorrow night they are going to sleep there and, if everything is alright, the day after tomorrow they will go and set up C2, then they will go back to ABC.

22 settembre 2009
Oggi è stato molto difficile comunicare. Questo è quel poco che sono riuscita a capire tra i disturbi e le cadute della linea telefonica.
Adrian e Julver sono partiti stamattina dal campo base avanzato alle 9.15, con un bel sole che ha sciolto la neve caduta durante la notte. Adrian portava con se' 24kg, Julver circa 35kg, ma essendosi riposato i giorni scorsi era molto più fresco, perciò dopo poco ha distanziato Adrian, ancora stanco dalla salita dell'altro giorno.
Dopo circa 7 ore di dura salita, sotto la minaccia di una nuova nevicata, Adrian è arrivato al C1 a 6405m, un'ora dopo il gruppo degli italiani (che avevano già montato il C1 giorni fa e che erano partiti dal CBA un po' prima, gli unici oltre a loro a salire senza sherpa e senza ossigeno) e mezzora dopo Julver. Il montaggio della tenda è stato difficoltoso, a causa della stanchezza, del freddo e della tormenta di neve che dopo poco il loro arrivo si è scatenata.
Alle 17.45, esausti, erano pronti per andare a dormire, nella loro tenda a -5°C, dopo aver cucinato e mangiato una zuppa calda per scaldarsi.
Domani a metà mattina, tempo permettendo, partiranno per montare il C2 a circa 7200m.
IN BOCCA AL LUPO!!!

Today it has been very hard to communicate. This is what little I have understood among the noise and the drops of the line.
Adrian and Julver left this morning from ABC at 9.15am, with a shining sun that melted the snow which fell during the night. Adrian was carrying 24kg with himself, Julver about 35kg, but he was fresher than Adri was, so he distanced him soon.
After 7 hours of hard trekking, Adrian got to C1, an hour after the Italians (who had set up C1 some days ago and had left ABC earlier, the only ones, besides them, who are going up without sherpas nor oxygen mask) and half an hour after Julver. The setting up of the tent was very hard, because of the tiredness, the cold and the snowstorm that rised a short time after their arrival.
At 5.45 pm, exhausted, they were going to sleep, after cooking and eating a warm soup to warm themselves.
Tomorrow morning, if the weather permits, they will go and set up C2 at about 7200m.
BREAK A LEG!!!


23 settembre 2009 
Che giornata!
E' difficile spiegare l'apprensione per oggi... e il sollievo a sentirli arrivati e sistemati!
D'altronde è la prima volta che entrambi superano di così tanto i 7000 e vi si fermano a dormire... Congratulazioni ragazzi!
Purtroppo so molto poco della loro salita, sempre a causa delle comunicazioni difficoltose e del poco fiato a disposizione per parlare!
Sono partiti stamattina -presumo- verso le 10.30 ora locale. Quando sono riuscita a contattarli alle 8 italiane infatti (le 11.45 tibetane), erano partiti da circa un'ora: Adrian era già molto affaticato, avevano coperto un dislivello di soli 100m e ne mancavano altri 700!
Non so molto del percorso, a parte che era tutto su neve e ghiaccio, con alcune pareti quasi impossibili (mi ha parlato di una verticale di oltre 100m!), superabili solo grazie alle corde fisse messe alcuni giorni fa da degli sherpa... e alla loro resistenza!
Alle 15.45 tibetane, erano a circa 7000m, mancavano altri 200m di dislivello ma il peggio era passato, anche se prevedevano altre 2 ore di cammino.
Sono riuscita finalmente a sentirli ancora soltanto 4 ore dopo (le 19.30 locali). Devo ammettere di avere sofferto abbastanza l'attesa! Erano in tenda, nel loro sacco a pelo, molto molto stanchi ma contenti di essere riusciti nell'impresa, faceva molto freddo ma fortunatamente non nevicava. Entrambi avevano un modesto mal di testa per l'altitudine.
Ora a loro il meritato riposo... domani si torna al campo base avanzato.
Bravi ragazzi, siete forti!
Ma come è dura essere la fidanzata di un alpinista (sono esausta anche io, credetemi!)!!!

It's hard to explain the concern for today... and the relief when I heard they were arrived and everything was ok!
On the other hand, this is the first time that they both go far beyond the 7000m and stop to sleep up there... Congratulations, guys!
Unfortunately, I know very little about their ascent, because of the difficult comunication and the little breath they had to spend in speaking!
They left C1 this morning -I think- at about 10.30 am (local time). When I succeeded in contacting them at 8 am (11.45 am Tibetan time), they had been walking for a hour: Adrian was already very tired, they had covered 100m in height and 700m were still missing!
I don't know very much about the itinerary: it was all on snow and ice, with some impossible walls (he told me about a vertical one, high more than 100m!), that they overcame thanks to some fix ropes... and to their endurance!
At their 3.45 pm (Tibetan time), they were at 7000m, 200m more were missing but the hardest part was over, even if they foresaw two hours more of walk.
Finally, I could speak with them again only 4 hours later (19.30 in Tibet). I must admit I have suffered the waiting pretty much! They were in the tent, in their sleeping bag, they were very very tired but happy to have succeeded in the exploit, it was very cold but it wasn't snowing.
They both were suffering a modest headache because of the altitude.
Now they are resting... tomorrow they are going back to ABC.
Well done boys, you're so good!
How hard it is to be the girlfriend of a mountaineer (I am exhausted, too, believe it!)!!! 


24 settembre 2009
La notte appena trascorsa è stata la loro prima notte in assoluto a quote così elevate e nemmeno loro sapevano come l'avrebbero passata.
Non è stata una notte del tutto tranquilla, a causa del freddo, del mal di testa provocato dall'altitudine e dei continui risvegli, ma in fin dei conti non è andata così male ed esserne usciti senza grossi problemi è già un successo e una conferma che, sì, ce la possono fare!
Altri che hanno dormito al C2 si sono sentiti molto male e hanno desistito definitivamente dal raggiungere la vetta.
Adrian e Julver hanno lasciato i 7205m del C2 in mattinata, ripercorrendo il cammino di ieri a ritroso il più velocemente possibile, in quanto sulle loro teste incombeva un brutto temporale. Al C2, Adrian e Julver hanno lasciato una tenda e i sacchi a pelo, in previsione del loro ritorno settimana prossima. Al C1 hanno ritrovato la loro tenda in una posizione scomoda, lambita dalle acque di scioglimento dei ghiacci, perciò l'hanno smontata e rimontata su un balcone di roccia insieme ad altre tende, in una posizione un po' esposta ai venti (speriamo la ritrovino!) ma panoramica... pure esigenti questi alpinisti! Qui, hanno lasciato gli scarponi e altro materiale che non servirà loro per tornare qui.
E poi via, giù al CBA, attraverso quel brutto "sentiero" sulle morene che Adrian detesta tanto, che ha già percorso 4 volte e che almeno altre 2 dovrà rifare se vuole arrivare in cima! Poco prima di arrivare al CBA, ha iniziato a nevicare, e quando li ho sentiti stasera, fuori dalla loro tenda imperversava una bella tormenta.
Nei prossimi giorni dovrebbe continuare a fare brutto tempo, nessuno sa quando passerà questa perturbazione. In ogni modo, Adrian e Julver riposeranno al CBA per quattro o cinque giorni, per recuperare energie, peso, sonno, idratazione, almeno parte di quanto hanno perso in questi tre giorni, in vista della grande impresa. Si spera che nel frattempo queste nuvole passino... e che qualcun altro prima di loro apra la traccia...
Adrian è rimasto molto impietosito dalla visione di sherpa minuti, carichi come muli, che per 15 euro al giorno trasportano oltre 30kg di roba dal CBA ai campi superiori, mentre i loro "clienti" salgono leggeri come degli scolari in gita d'istruzione, magari con le maschere d'ossigeno... Questo è il nuovo alpinismo!!!...???
I nostri "eroi" hanno tutta un'altra visione della montagna: è una sfida con loro stessi, mettono alla prova le proprie capacità, hanno in mente la vetta ma ovunque arriveranno per loro sarà comunque un successo. Personalmente, sono d'accordo con loro, e sono molto fiera e orgogliosa di quello che stanno facendo e di come la pensano. Voi no?
Forza ragazzi, siamo tutti con voi!!!

The last night was their first night at such an altitude, and they didn't know how they would have spent it.
They couldn't sleep very well because of the cold, the headache and the frequent awakenings, but it hasn't been so bad: they hadn't any big problem, and this is a success and a confirmation that, yes, they can!
Adrian and Julver left C2 in the morning and they walked downhill as fast as possible, since a big storm was hanging over their heads. In the C2, they left a tent and their sleeping bags.
At the C1, they found their tent in a bad position so they moved it on a balcony, with a panoramic view... how choosy these two mountaineers are!
Then quick! down to ABC, along that "path" on morains that Adrian hates, that he has already walked along four times and that he has to walk along twice again, if he wants to reach the top!
Before reaching ABC, it started snowing, and tonight still was. Next days, it should go on snowing, nobody knows when it should stop. Anyway, Adrian and Julver are going to rest in ABC for 4-5 days, to recover energy, sleep, weight, idratation, at least a part of how much they have lost these three days. We hope that in the meantime these clouds are passing over... and that someone else is opening up the track!
Adrian was moved to pity by the little sherpas, overloaded, who, for 15€ a day, carry more than 30kg from CBA to the superior camps, while their "customers" are going up, light as a student in a school outing, maybe with oxigen masks too... This is the new mountaineering!!!...???
Our "heroes" have a totally different vision of the mountain: this is a challenge with themselves, they are putting themselves through the hoops, they have the summit in their head but, wherever they'll arrive, this will be a success! Personally, I agree with them, I'm really proud of them, of what they are doing and what they think! Don't you?
Come on, guys! We all are with you!!!


25 settembre 2009
Giornata di riposo al CBA, dopo le fatiche dei giorni scorsi.
Oggi ha nevicato forte tutto il giorno, tanto che alcuni alpinisti sono stati soccorsi tra il C1 e il C2, bloccati dalla neve.
Adrian e Julver stanno bene, anche se Adrian soffre di tosse, mal di gola e un po' di disturbi intestinali...
Si fermeranno al CBA finchè le condizioni metereologiche non miglioreranno: secondo le mie informazioni, dovrebbe essere bello domani, ma poi arriverà una perturbazione che non si sposterà dall'Himalaya almeno fino a giovedì sera.
Non c'è che da aspettare fiduciosi per la fine di settimana prossima! Intanto i nostri ragazzi cercheranno di riposare e di recuperare tutte le energie per "l'attentato alla vetta"!!!

Today it has been snowing so much that some mountaineers have been aided between C1 and C2.
Adrian and Julver are ok in CBA, even if Adrian has cough, a sore throat and some intestinal diseases...
They are going to stay there until the weather is getting better: according to my information, tomorrow is going to be good, but then a perturbation is coming and it will stick on Himalaya until Thursday evening, at least.
We have to do nothing but wait and hope for an improvement for the next weekend! In the meantime, our boys are resting and restore energies for the "summit attempt"!!!

4 dicembre 2011

ARCHIVIO: Cho Oyu 2009 (seconda parte)

TINGRI
12 settembre 2009

Tingri
Tingri
Siamo arrivati a Tingri alle ore 13 circa, dopo il  passo dei 5000 metri siamo scesi fino a raggiungere Tingri a 4280 mslm, il  paese e' costruito lungo la strada principale, molto colorito, folkloristico,  originale. Tante moto decorate con arazzi di diversi colori, tutte con  radio a tutto volume!!!, mucche, cani, e tanta gente....tutti insieme sullo  stesso stradone. Facendo 150 m verso il sud c'e' una vista stupenda del Cho Oyu  e del Makalu, purtroppo l'Everest e' coperto di nuvole e si vede solo uno spicchio. L'albergo dove siamo alloggiati e' carino, abbiamo una camera per noi  due, la toilet (potete vederla nella foto) non merita commenti, in mezzo al  cortile ci sono due bidoni con acqua pulita per lavarsi un po'. Il cibo continua  con la stessa offerta di Nylam. Probabilmente ci fermeremo qui tre notti al posto  di due, domani decidiremo se partire verso l'accampamento base la mattina del  lunedì o del martedì.

Llegamos  a Tingri a las 13 hs aprox., despues del paso de 5.000 metros descendimos hasta alcanzar Tingri a 4.280 msnm, el pueblito esta construido a lo largo de la  calle-ruta principal, muy colorido, muy folklorico, original. Hay muchas motos  decoradas con tapices de diversos colores, todas hotel tingrilas motos con radio a todo  volumen!!!, vacas, perros y tanta gente... todos sobre el mismo callejon.  Caminando 150 m hacia el sur del pueblito hay una vista estupenda del Cho Oyu y  del Makalu, desgraciadamente el Everest esta cubierto de nubes y se ve solo una  arista. El hotel en donde estamos instalados es agradable, tenemos una  habitacion para nosotros dos,  baño (pueden verlo en la foto) no merece  comentarios, en el medio del cortile hay dos bidones con agua limpia para  higienizarse un poco. La comida sigue con la misma oferta que a Nyalam.  Probablemente nos quedaremos aqui tres noches en lugar de dos, manana  decidiremos si partir hacia el campamento base la manana del lunes o del martes.
We arrived in Tingri about at 1 pm... after the 5000m pass, we went down to reach Tingri, at 4280m asl. The town is built along the main street, it is very colorful, folkloristic, original. There are many motorcycles, with tapestries in several colours, every moto with the radio at the highest volume!!! Cows, dogs, lots of people... everyone on the same road. Walking for 150m outside the town, southwards, there is a wonderful sight on Cho Oyu and Makalu, unfortunately Mount Everest is covered by clouds, and we can only see a slice. The hotel where we are settled is pretty, we have a room for two of us, the toilet (you can see in the photo) doesn't deserve any comment, in the middle of the courtyard there are two tanks with clean water, to wash ourselves a little bit. The "menu" offers the same as in Nyalam. Probably, we will stay here three nights instead of two, tomorrow we'll decide if we move towards BC on monday or tuesday morning.
"Hotel" a Tingri
Toilet
"Automobile" tibetana
13 settembre 2009

Everest
Mi sono svegliato verso le otto, ho dormito 7 ore e mezza di fila molto  bene, dopo colazione mi sono messo a letto a leggere ed aspettare l'ora di  pranzo pattuita per le 14...con il sospetto che il cibo continuasse ad essere  riso, vegetali, patate...ho deciso di attaccare il mio prezioso grana padano e salame tipo milano (con il consenso di Julver) che ho comprato prima di  partire, CHE BUONO!!!, per qualche secondo mi sono sentito a casa!!! Sospetto  confermato, alle 14.30 abbiamo pranzato ancora una volta con lo stesso menu. Alle 16.55 sono partito per la mia prima corsetta in alta quota (4280 m), devo dire che e' stata molto dura, ho messo un ora per fare appena 5 km da Tingri al paese  vicino, al ritorno ho alternato camminata con corsa, dopo 2,5 ore sono arrivato  a Tingri. Il paesaggio che mi sono goduto durante il mio tour fu spettacolare: viste stupende dell'Everest, del Cho Oyu, incontro con un pastore tibetano, ecc,  ecc. Julver ieri ed oggi e' rimasto a letto riposandosi e cercando di guarire del mal di gola. Al rientro della passeggiata mi sono fatto una doccia nella "sala Shower" dove ci sono 3 gabinetti con un tubo buccato che permette la  uscita di un filo d'acqua, inizialmente molto fredda ma dopo qualche minuti  bella calda... Alle ore 21 ci siamo goduti l'ennesimo riso,  patate e verdure....dopo cena sono pronto per andare a letto, forse facciamo (Julver e io) una partita di scala quaranta.
Le pecore...
...e il pastore
14 settembre 2009
Ancora una giornata bellissima, soleggiata, senza  nuvole.
Ieri sera abbiamo parlato con un tedesco che tornava del CB del Cho Oyu  e ci ha detto che per il momento nessuno ha potuto salire oltre il C1  per le  brutte condizioni climatiche e x troppa neve accumulata... invece da Tingri  ci sembra tutto così bello... vedremo meglio quando saremo li. Ci siamo alzati  alle 9 per la solita colazione, i tre polacchi che ci accompagnano da Kathamandu sono saliti al CB dopo la prima colazione sebbene uno di loro aveva una saturazione di O2 del sangue un po' bassa (82 % di O2), invece noi partiremo domani: abbiamo deciso dormire una  notte di più a Tingri, in questo modo Julver mette a posto la sua gola. Stiamo acclimatando molto bene, la nostra pressione sanguigna è intorno 120 - 80 per entrambi e la saturazione di O2 94% per Julver e 91 % per me. Alle ore 13 ho ricevuto  una bellissima sorpresa, è arrivato al nostro guest house Marco Zaffaroni di Cesate (vicino a Saronno), e' il capo del club di Triathlon Friesan team di cui  faccio parte da alcuni anni. Marco ha già tentato nel 2002 il Cho Oyu ma ha anche scalato altri ottomila, nel CB lo aspettano altri 4 italiani tra cui Mario Merelli (bergamasco) ottomilista della elite mondiale (ne ha 8 o 9 gia in  tasca). Sia per Julver come per me e' molto motivante  il fatto di poter scalare di fianco a questi bravissimi scalatori, di sicuro impareremo tantissimo!!!  Marco ci ha dato già qualche dritta per come spedire l'eccesso di  bagaglio indietro... Dopo pranzo continuiamo con il nostro relax fino alle 18. Essendo l'ultimo pomeriggio a Tingri abbiamo deciso di fare un po' di  shopping, ci siamo infilati nel Tibetan Shop dove per fortuna la scelta e'  grande....ho pensato di comprare la tuta blu a Popita (che vedete in foto) ma puzzava troppo, il  maiale appeso di fianco mi sa che è già da qualche settimana lì e ha profumato tutto lo shopping!!!
Cena alle 20.30, e' arrivato un gruppo di giapponesi con i suoi  sherpas + 2 cuochi!!!, sono troppo avanti!!!! Dopo cena sono pronto per andare a  letto....domani sarà una giornata diversa, l'arrivo al campo base sarà di sicuro  molto emozionante. Un abbraccio grande a tutti!!
Relax a Tingri

Shopping a Tingri
CAMPO BASE  E CAMPO BASE AVANZATO
15 settembre 2009
Stamattina, verso le ore 10, Adrian e Julver sono partiti da Tingri per raggiungere il campo base del Cho Oyu.
Julver e Adrian in partenza da Tingri
Oggi è stato difficile comunicare, soltanto delle mail prima della partenza da Tingri e due brevi chiamate tramite satellitare (che non hanno impedito tuttavia a entrambi di prosciugare il credito telefonico: dobbiamo ancora "settarci" sui prezzi esorbitanti di Thuraya!).
A quanto pare, il campo base è orribile, in un posto desolato, arido, lungo una strada, in zona militarizzata, ma almeno con una bellissima vista sul Cho Oyu. In compenso, sono stati sistemati in due tende singole e stanno comodi, e i cuochi cucinano molto bene: finalmente, dopo giorni, il menu è cambiato, e oggi hanno potuto gustare pasta, pollo con verdure, mandarini... e domani pizza!
Sono a circa 5000m slm, fa molto freddo, il tempo per ora è calmo, e si aspetta che il vento spazzi via un po' di tutta quella neve che ora sta rendendo impossibile a tutti raggiungere i campi 1, 2 e 3.
Si fermeranno a BC anche domani, poi giovedì raggiungerenno il campo base intermedio (di cui finora ignoravano l'esistenza, ma necessario per permettere agli yak di riposare tra BC e ABC).
Il campo base avanzato ABC sarà da loro raggiunto, secondo i nuovi programmi, venerdì 18, compleanno di Adrian.
In attesa di loro notizie!
Adrian e i due cuochi sherpa
16 settembre 2009
Brevi e frammentarie notizie oggi dal CB.
Giornata di relax e di preparativi, visto che domani Julver e Adrian partiranno per il campo base avanzato. Hanno infatti deciso di partire di buon'ora domattina, e saltare la tappa del campo base intermedio per giungere al campo base avanzato prima di sera, dopo circa 10 ore di cammino previste, ed avere così una notte in più per acclimatarsi ad alta quota.
Gli altri alpinisti, con le guide, i cuochi, gli sherpa e gli yak, arriveranno invece al ABC dopodomani, facendo la programmata sosta al IBC.
Oggi hanno sbrigato le ultime pratiche, come il pagamento della tassa e della cauzione per l'immondizia, e hanno preparato l'equipaggio da far trasportare agli yak, trattenendo con se' solo lo stretto necessario per domani notte e dopodomani mattina.
Oggi è cambiata la temperatura e fa molto più freddo dei giorni scorsi. Ancora nessuna notizia dagli accampamenti avanzati sulle condizioni del cammino.

17 settembre 2009
Stamattina, alle 7 am (ora nepalese), Adrian e Julver sono partiti, zaino in spalla, dal CB alla volta del CBA (campo base avanzato).
La prima parte di tragitto, da CB a CBI, è durata circa cinque ore. Durante questo primo tratto, hanno "barato" un po': intercettato un convoglio militare, hanno fatto l'autostop e si sono fatti dare un passaggio per qualche km sopra un camion che trasportava... cacca di yak! Non oso immaginare il loro odore quando sono scesi!
Verso mezzogiorno, sono giunti al campo base intermedio (dove stasera arriverà il resto del gruppo per la sosta notturna), hanno riposato una ventina di minuti, e poi sono partiti nuovamente verso il CBA, dove sono arrivati dopo altre quattro ore di trekking.
Il dislivello complessivo non è stato molto (circa 400m, ora si trovano a circa 5600m di altitudine), ma il percorso è stato abbastanza pesante: molti saliscendi, morene di ghiaia e sassi da superare, un po' di disagio per l'altitudine.
I due sono stati però appagati dal panorama: ghiacciai e montagne immense a destra e a sinistra e, all'arrivo, una vista spettacolare sul gigantesco Cho Oyu, che incute timore e un certo rispetto perfino in due alpinisti navigati come loro... Il tempo è stato buono, c'era il sole e faceva addirittura "quasi" caldo.
Montata la tenda, un po' di meritato riposo... e fortunatamente anche una lauta cena, in quanto sono stati invitati dal gruppo di italiani già installato nel CBA. Dopocena, verso le 21.15, la temperatura era scesa a -6°C. Mentre parlavo con Adrian al telefono, Julver era già in tenda a dormire...
Domani sveglia alle 8, per la preghiera di benedizione degli sherpa, e una piccola festicciola per il compleanno di Adrian. Il resto del gruppo è atteso per mezzogiorno, ed i cuochi hanno promesso anche una torta per Adrian.
Prossimi programmi: qualche giorno di acclimatazione e riposo a CBA, poi domenica, tempo permettendo, si ripartirà alla volta del C1, per montare e lasciare installata la tenda, con seguente ritorno al CBA.
Oggi le comunicazioni hanno funzionato bene... speriamo sia sempre altrettanto agevole comunicare anche nei prossimi giorni per ottenere queste ed altre preziose (in tutti i sensi) informazioni!

18 settembre 2009
BUON COMPLEANNO ADRIAN!!!
Beh, non è certo il caso che ve lo ricordi io, visti i tantissimi auguri che ho ricevuto oggi e che ho prontamente rigirato a lui! Grazie davvero a tutti, un grazie di cuore da Adrian direttamente dal Campo Base Avanzato del Cho Oyu!
Oggi non è stato molto agevole comunicare, il segnale dal satellite andava e veniva, forse a causa del tempo nuvoloso. In ogni caso siamo riusciti a parlare un po'...
Stamattina non hanno partecipato alla preghiera degli sherpa, in quanto era dedicata all'altro gruppo di italiani presenti ora all'ABC: Adrian e Julver perciò hanno preferito rimandare a quella che i propri sherpa faranno per il loro gruppo.
Il resto della "carovana" è arrivato nel primo pomeriggio, così che Adrian ha potuto montare la seconda tenda, ed ora stanno più comodi. Qualche problema con l'agenzia, che ha fatto pagare loro un sovrapprezzo per l'eccesso di peso trasportato, che in realtà riguardava il cibo che l'agenzia stessa doveva procurare, mentre il loro equipaggio rientrava perfettamente nei limiti di peso... i furbi stanno dappertutto!!!
Alla sera, festa di compleanno per Adrian: i cuochi gli hanno preparato una torta al cioccolato, ed i polacchi gli hanno regalato una picozza nuova, molto bella, con la quale... ha tagliato la torta! Julver, ancora febbricitante, ha fatto il dj della situazione, suonando reggaeton nella tenda-mensa e facendo ballare tutti i commensali!
Non c'è che dire: una festa di compleanno quanto meno insolita!
Da domani, per tutta settimana prossima, è previsto bel tempo, perciò Adrian, approfittando del meteo e del suo buono stato di forma, ha deciso di "portarsi avanti" con il lavoro, in attesa che Julver si riprenda completamente e guarisca dalla bronchite che lo affligge da due giorni.
Alle 8 di mattina, Adrian partirà da solo con circa 15kg di materiale (al massimo aggregandosi al gruppo di italiani) alla volta del Campo 1 (6400m): là, dopo 6 ore di cammino impegnativo, monterà la prima tenda, lascerà un po' di equipaggiamento e di viveri, quindi tornerà ad ABC, dopo altre 5-6 ore di cammino, rimandando l'allestimento del Campo 2 a settimana prossima, in compagnia di Julver, salute permettendo.
A loro, il nostro più affettuoso, sincero e caloroso IN BOCCA AL LUPO!

continua...

1 dicembre 2011

ARCHIVIO: Cho Oyu 2009 (prima parte)


LA MONTAGNA:

CHO OYU
Paese: Nepal - Cina
Altezza: 8201 m slm
Catena: Himalaya
La sesta montagna più alta del mondo

PERIODO:
7 settembre - 12 ottobre 2009

EXPEDITION TEAM
Adrian Gauna - Argentina
Julver Eguiluz - Perù

PARTENZA E AVVICINAMENTO
PARTITI!
Ieri sera (7 settembre 2009 ndr), alle 22.50, Adrian e Julver sono decollati da Milano Malpensa, con volo Quatar Airways, per Doha.
Nessun problema per loro, a parte l'eccessivo peso del bagaglio: dopo varie contrattazioni, sono riusciti ad imbarcare tutto l'equipaggiamento.
Ho ricevuto le prime notizie da Adrian stamattina (8 settembre 2009) alle ore 7 italiane, dall'aeroporto di Doha, durante l'attesa del volo per Kathmandu. La prima tratta è stata molto tranquilla, l'aereo era semivuoto  e sono riusciti a riposare. L'aeroporto è in mezzo al deserto, e alle 8 di mattina (ora locale) c'erano 33°C! Un clima e un panorama molto diverso da quello che troveranno tra poche ore!
Adrian e Julver a Doha

L'arrivo in Kathamandu è previsto verso le 14.30 italiane.
Intanto ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla festa a sorpresa di domenica scorsa, Adrian e Julver sono rimasti contentissimi di tutto l'affetto e gli auguri ricevuti. Grazie di cuore!

Yesterday, Adrian and Julver left for Doha from Milan Malpensa airport, with Quatar Airways flight, at 10.50 pm. No problems for them, except the  excessive weight of their luggage. Anyway,  they succeed in boarding all the equipment. I have received Adrian's  first news this morning, at 7 am (italian time), from Doha airport, while they were waiting for the flight to Kathmandu. The first flight has been very calm, the airplane was half empty, and they could sleep. Doha airport is in a desertic region, and the temperature was very high,  even at 8 am (33°C!).  Very different landscape and climate than those they will find in few hours! The landing in Kathmandu is scheduled at 2.30 pm (italian time).
In the meantime, we thank everyone who attended the surprise party on Sunday: Adrian and Julver were so happy for the love and the good wishes  they received!

Ecco le parole di Adrian sulla sua partenza ed arrivo a Doha!
Ieri sera a Malpensa è stata un odissea: sapevamo che la Quatar Airways era molto restrittiva con il peso dei bagagli ma non così tanto... in pratica avevamo 37 kg in più (20kg era il limite peso/persona = 40kg in due)... il costo per kg in eccesso era 28 €, x 37kg = 1036€!!! Dopo successive suppliche e diverse strategie peruviane-argentine (Julver ha tentato di sedurre la signorina responsabile del check in) siamo riusciti a fare passare tutto senza pagare extra.... Abbiamo capito che per il rientro dovremo spedire tutto via cargo o posta, in caso contrario chiederemo soldi alla nostra base logistica, ahahahahah! L'aereo da Malpensa a Doha (la capitale del Quatar) era semivuoto, Julver e io abbiamo preso 4 sedili ciascuno e ci siamo sdraiati, abbiamo  dormito benissimo, il volo è durato 5h30min. L'arrivo a Doha mi ha fatto ricordare l'arrivo al Cairo, tanta sabbia, vento, e un caldo soffocante! Alle 5.30 am (Quatar time) la temperatura era a 38°C!!! Dopo 4 ore di attesa nell'aeroporto abbiamo preso l'aereo per Kathmandu.  Abbiamo trovato 4 alpinisti spagnoli con la TVE (tv spagnola) al seguito, sicuramente sono dei bravi montanisti... All'arrivo a Kathmandu  vi invierò le nostre prime sensazioni su questa mitica terra!

Ayer a la noche en Malpensa fue un odisea, sabiamos que la compania Qatar Airways es muy estricta con el peso del equipaje pero lo son aun mas de lo imaginado... en realidad teniamos 37kg de sobrepeso (20kg es el peso que permiten/persona = 40kg entre los dos)... el costo por kg de mas es 28€, x 37kg = 1036€!!! Despues de sucesivas suplicas y de diversas strategias peruanas-argentinas (Julver "coqueteo" con la señorita responsable del check in, jajajajaj), logramos hacer pasar todo sin pagar extra... Ahora  sabemos que por nuestro regreso debemos enviar todo via cargo o correo normal, en caso contrario le pediremos dinero a nuestra base logistica, jajajaja! El avion de Mxp a Doha estaba semi vacio, Julver y yo ocupamos 4 asientos cada uno y pudimos dormir perfectamente, el tiempo de vuelo a Doha fue de 5 horas y 30 minutos. La llegada a Doha mi hizo recordare a El Cairo, mucha arena, viento y un calor sofocante. A las 5.30 am (hora de Quatar) la temperatura era de 38°C! Despues de 4 horas de espera en el aeropuerto tomamos el avion hacia Kathmandu. Encontramos 4 alpinistas españoles seguidos por la TVE (tv española), seguramente son alpinistas famosos... Cuando lleguemos a Kathmandu les enviarè nuestra primer impresion sobre esa mitica tierra!
Yesterday evening in Malpensa was an odyssey, we knew that Quatar Airways is very restrictive with luggage weight, but we didn't think so much! Actually, we had 37kg more than permitted (20kg permitted/person = 40kg for two)... any kg more costs 28€, so we should have to pay 1036€!!! After some peruvian-argentinian strategies (Julver tried to flirt with the girl at the check-in desk! hahahaha!), we succeded in boarding everything without spending anything more... Now we know we have to send  everything on our way back via cargo, otherwise we'll ask our logistic base for money, hahahaha!The airplane from Mxp to Doha was half empty, Julver and I took 4 sits each and we could sleep perfectly. The flight was 5h30min long. The landing in Doha reminded me El Cairo, much sand, wind, and a very hot climate. At 5.30 am, the temperature was 38°C!!! After waiting 4 hours in the airport, we took the flight to Kathmandu. We met 4 spanish mountaineers, followed by TVE (spanish television), for  sure they are famous! When we get in Kathmandu, I'll send our first impressions about this legendary land!
Ecco il programma giornaliero che Julver e Adrian cercheranno di rispettare:
  • arrivo in Kathmandu 8/9 (1350 m) notte in hotel The Malla. Incontro con Beni (responsabile della Cho Oyu Trekking)
  •  9/9 giornata a Kathmandu, acquisto di tutti gli alimenti; incontro con Nacho (argentino) e meeting con i 3 polacchi che viaggerano con noi fino BC (base camp). Beni consegna il visto del Tibet e il permesso della MTA (Mountain  Tibet Association) per scalare il Cho Oyu dal versante tibetano
  •  10/9 partenza verso Nylam (Tibet) 3670 m
  •  11/9 viaggio da Nylam a Tingri, 4280 m
  •  12/9 giornata di acclimatazione a Tingri, 4280 m
  •  13/9 trekking al BC 5050 m, notte a 5050  m
  •  14/9 giornata di acclimatazione a BC, notte a 5050  m
  •  15/9 idem 14/9, notte a 5050 m
  •  16/9 trekking al ABC 5670 m
  •  dal 16/9 al 7/10 sarà il periodo di scalata, per acclimatare, montare i campi C1 a 6100 m, C2 a 6800 m, C3 a 7500 m e tentare la cima 8201 m tra il 3/10 e il 7/10
  •  8/10 discesa al BC
  •  9/10 e 10/10 tempo necessario per rientrare a Kathmandu
  •  11/10 riposo a Kathmandu
  • 12/10 volo  di rientro in Italia
DA KATHMANDU A ZANGMU
9-10 settembre 2009
Dalle parole di Adrian:
Vi racconto quello che abbiamo fatto ieri 9/9 a Kathmandu: ci siamo alzati verso le 7.30, pioveva poco ma costante (quella pioggia che da tanto fastidio!), dopo colazione siamo andati all'ufficio della Cho Oyu trekking per pagare il noleggio del telefono satellitare e finire la pratica del visto per il Tibet. Dopo siamo andati al super, abbiamo comprato tutto quello che ci servità dal BC in su: Nacho, il nostro amico argentino, ci ha aiutato e consigliato in qualche dettaglio che avevamo trascurato... Il pranzo è meglio se non  ve lo racconto, ma non è stato buono nè tantomeno le sue conseguenze immediate (tutti in bagno di corsa!). Nel pomeriggio abbiamo avuto il meeting del gruppo insieme ai polacchi (che saranno con noi fino al BC, poi loro proseguiranno con le guide ) e ci hanno consegnati i visti e restituiti i passaporti. Sono andato a cena con Nacho al Road House, mentre Julver è andato a visitare un'amica peruviana che abita a Kathmandu da 5 anni. Dopo cena sono andato a letto con la mente concentrata ad oggi (10/9): sappiamo che la strada verso il Tibet è veramente bella e vorremmo essere in forma per goderci il paesaggio.

I'm telling you what we did yesterday 9/9 in Kathmandu. We got up about 7.30 am, it was raining (a thin, enduring, annoying rain), we had breakfast and we went to the office of Cho Oyu Trekking, to pay the satellite phone rent end to close the dossier for the visa to TIbet. Then we went to the market, we bought everything we need from BC up. Nacho, our argentinian friend, helped us and recommended  some details we hadn't thought about. The lunch was awful, and its consequences weren't good (we all went to the toilet in a hurry!). In the afternoon, we had the team meeting, together with the Poles (they will be with us til BC, then they are going on with the guides) and we got the visas and the passaports back. I had dinner with Nacho in the Road House, while Julver met a peruvian friend who has been living in Kathmandu for 5 years. After dinner, I went to bed, thinking about today (10/9): we know that the road to the Tibet is really nice and we'd like to be good to enjoy the landscape!
Adrian, Julver e i polacchi sul pullman


 In realtà non è proprio andata così... Adrian, Julver e i tre polacchi (Pavel 1, Pavel 2 e Robert) sono partiti stamattina verso le 7 verso il Tibet con un minibus. Dopo 45 minuti nel
 traffico di Kathmandu (macchine, bici, gente,...), erano riusciti a fare a malapena 3 km. Ecco il racconto di questo primo tratto di strada:
Durante  le circa 6 ore di viaggio verso la frontiera, abbiamo incontrato paesaggi molto mutevoli, molto verde, selvatico: assomiglia molto alla Colombia ma con la miseria e povertà della Bolivia. Durante il tragitto abbiamo incontrato molte frane, addirittura abbiamo dovuto fermarsi perché la strada era piena di gente che guardava giu dalla scarpata, in fondo alla quale scorre un fiume molto turbolento: ieri a monte c'era stato un incidente di un bus, sono morte 40 persone e i corpi stavano venendo a valle, galleggiando... abbiamo visto almeno 10 cadaveri, una situazione orribile. Alle 14.15 circa, finalmente abbiamo passato il confine, a Zangmu: ora siamo in Cina! A Zangmu abbiamo cambiato 100 dollari = 660 yuan (1 coca di 1,25 litro costa 6-7 Yuan = 1 dollaro americano: ormai la coca e' la  mia unità di valuta!!!). Come ti dicevo ho voluto mangiare un petto di pollo ma  sembra che i polli cinesi non ce l'hanno... Ci vogliono 3 ore circa per  raggiungere Nylam. L'ora ha cambiato, la differenza tra Tibet e Italia sono +  6 ore.

The trip to the frontier was 6 hours long. we came along very changeable landscapes, very "green", sauvage. It seems like Columbia but with the indigency of Bolivia. On our way, we came along many landslips, we even had to stop because the road was full of people looking at the bottom of the slope, where a very turbulent river flows. Yesterday there was a car crash, 40 persons died and the corpses were floating downstream. We saw 10 dead body, at least. A dreadful situation. At 2.15 pm, we passed the bond, in Zangmu: now we are in China! In Zangmu, we changed 100$ = 660 yuan (1,25l of Coke costs 6-7 yuan =
1$: the coke is my actual currency!). As I told you, I wanted to eat a chicken breast, but it seems that chinese chicken haven't breast! We'll took 3 hours to get in Nylam. The time changed: Tibet time is +6h than Italian time.
La strada per Nylam, dove dormiranno stanotte, si dice sia in condizione disastrose, tanto da farli pensare di fermarsi a Zangmu, in ogni modo dopo un'ora sono ripartiti, pur fermandosi poco avanti a causa di un'altra frana che blocca la strada. L'ultima volta che ho sentito Adrian, erano fermi ad aspettare che le ruspe liberassero almeno una carreggiata per poter passare. La strada fino a Nylam è in mezzo alle montagne e non hanno segnale per i telefonini. Li risentirò quando arriveranno al paese.

DA ZANGMU A NYLAM
10 settembre 2009
La strada da Zangmu a Nylam e' nuova quindi si circola a 50 km/h circa, il paessagio e' bello (cascate, pareti di roccia, falesie...). Siamo arrivati a Nylam verso le 20.30-21 e ci siamo installati nell'albergo Snow Land, una camera per 5 (Julver, io e i 3 polacchi -Pavel x 2 e Robert-). La cena e' stata discreta : riso, pomodoro e uova, verdure varie. Siamo andati a letto verso mezzanotte. Per il momento non abbiamo avuto problema con la quota (3670 m).

La ruta desde Zangmu a Nylam es nueva por lo tanto se puede circular hasta 50 km/h, el paisaje es hermoso (cascadas, paredes de roca, acantilados...) Llegamos a Nylam a las 20.30-21 aprox y nos instalamos en el hote Snow Land, una habitacion para 5 (Julver, yo y los 3 polacos - los 2 Pavel y
Robert- ). La cena fue discreta : arroz, tomate, huevo, verduras varias. Nos fuimos a dormir a medianoche. Por el momento no hemos tenido problema con la altitud (3670 m).

The road from Zangmu to Nylam is new, so we could move about at 50 kmh. The landscape is very nice (waterfalls, rock walls, cliffs...). We got to Nylam at 8.30-9 pm, and we settled in Snow Land hotel, in a room for 5 (Julver, me and the three Poles). The dinner was decent: rice, tomatos, eggs and some vegetables. By now, we haven't any problem with the altitude (3670m).
11 settembre 2009
Giornata  di relax!!! Ci siamo alzati alle 9 per fare colazione e alle 10 eravamo nuovamente a letto fino alle 14, ora di pranzo. Popita mi ha contagiato con questa bella abitudine di dormire fino a tardi...e non mi
lamento!!! Al pomeriggio abbiamo fatto una camminata-scalata a una montagna vicina a Nyalam, siamo saliti 400 m circa (fino a 4.000 metri di quota). La cena fu uguale al pranzo: riso, uova, pomodoro, patatine fritte....Domani facciamo colazione alle 9 e poi partenza verso Tingri...Un abrazo para todos.

Dia de relax!!! Nos levantamos a las 9 para el desayuno y luego nos metimos nuevamente a dormir hasta las 14 hs, hora del almuerzo. Popita me contagio esta costumbre de dormir hasta tarde....y no me quejo!!!
Durante la tarde hicimos una caminata-escalada a una montana cercana a Nyalam, subimos unos 400 m aprox (hasta 4000 m de altura) La cena al igual que el almuerzo fue de : arroz, huevos, tomate, papas
fritas....Manana tomaremos el desayuno a las 9 hs y luego partiremos hacia Tingri....Un abrazo para todos.

Relaxing day!!! We got up at 9 am, we had breakfast, at 10 am we went in bed again till 2 pm, lunch time! Popita "infected" me with this nice habit of sleeping very much... and I can't complain! In the afternoon, we walked and climbed a mountain nearby. We ascented 400m (till 4000m high). The dinner was the same as the lunch: rice, eggs, tomatoes and french fries. Tomorrow we are having breakfast at 9 am, then we are leaving for Tingri... Un abrazo para todos.
In hotel a Nylam

In realtà non tutto è così idilliaco come sembra: per telefono Adrian mi ha raccontato cose raccapriccianti. Ad esempio le condizioni dell'"albergo": un casermone con circa 20 stanze da 6-7 posti ciascuna, con un bagno solo per tutto l'edificio, senza doccia e senza acqua corrente. C'è solo una grossa cisterna di acqua gelata da dove prendere l'acqua con un secchio... e poi che acqua! Lungo le strade qui corrono delle canalette, dove la gente ci butta dentro di tutto, come una cloaca a cielo aperto, e dalle stesse prelevano i secchi d'acqua con cui lavano tutto: la lasciano sedimentare, aggiungono del cloro, e voilà: ecco la nostra acqua potabile! E poi è risaputo della discutibile abitudine dei cinesi di sputare ovunque si trovino... addirittura qui espletano ai loro bisogni fisiologici tranquillamente in strada! L'odore è nauseabondo... Adrian e Julver non vedono l'ora di arrivare al campo base per trovare (almeno sperano) delle condizioni igieniche migliori!Diversamente dal programma precedentemente riportato, Adrian e Julver sosteranno a Nylam un giorno in più, perciò l'arrivo al CB slitterà di un giorno.

DA NYLAM A TINGRI
12 settembre 2011
Shisha Pagma 8013m
Siamo partiti da Nyalam verso alle 9.45 am, alle 11 siamo arrivati a un passo dai  5.000 m da dove abbiamo potuto goderci una vista spettacolare dello Shisha  Pagma, il più piccolo degli ottomila, i suoi 8.013 m di altezza ci hanno  lasciato senza respiro!!! E' la prima volta nella mia vita che vedo un ottomila  in persona!!!

Partimos de Nyalam alrededor de las 9.45 am, a las 11 hs  llegamos a un paso de 5.000 m desde donde pudimos disfrutar de una vista  espectacular del Shisha Pagma, el mas pequeno de los ochomiles, sus 8.013 m de  altura nos dejaron sin respiro!!! Es la primera vez en mi vida que veo un  ochomil en vivo!!!
We left from Nylam at 9.45 am, at 11 o'clock we reached nearly 5000m, where we could enjoy a marvellous sight on Shisha Pagma, the "smallest" one among the 8000s, its 8013m of altitude left us
breathless!!! It's my first time ever I see an 8000 personally!!!

Più avanti, hanno anche potuto vedere l'Everest, il Makalu, e, per la prima volta, il loro imminente obiettivo: il Cho Oyu, completamente sgombro da nuvole: eccolo!
Finalmente... eccolo!!

continua...