4 febbraio 2012

ARCHIVIO: Everest Trekking 2011 - parte 2

2 novembre 2011
DAY 7
In partenza da Periche
Le comunicazioni odierne sono state piuttosto difficoltose. Ho sentito Adrian prima della loro cena, mi ha raccontato brevemente che oggi la giornata è stata serena fino alle 14 del pomeriggio, per poi annuvolarsi nuovamente. Il freddo era molto intenso, il vento forte ed Adrian molto raffreddato. Sono arrivati a Lobuche, a 4950m, ma siccome il lodge dove avrebbero dovuto pernottare era esaurito, sono stati sistemati in una capanna di legno molto spartana e... puzzolente! Su loro richiesta sono stati spostati in un'altra un poco più pulita, ma comunque molto fredda! Dopo aver mangiato patate bollite e uova, sarebbero andati a letto fino
 all'indomani, quando visiteranno Kalapattar e la piramide di vetro del CNR e andranno a Gorakshep. Il loro primo obiettivo sta per essere raggiunto!
Il morale della truppa è, nonostante i primi inconvenienti, molto alto: non vedono l'ora di arrivare a Kalapattar e al campo base dell'Everest!
A risentirci!

3 novembre 2011
DAY 8
Il programma di oggi ha subito un cambiamento rispetto alla tabella di partenza. Il gruppo ha infatti deciso di recarsi per primo al campo base dell'Everest e lasciare a domani la salita al Kalapattar, per permettere una migliore acclimatazione.
Stamattina Adrian e William sono partiti dunque da Lobuche verso le 7 e sono arrivati a Gorakshep verso le 10, qui hanno riposato un'ora, hanno pranzato e poi verso mezzogiorno sono partiti nuovamente per il Campo Base dell'Everest, raggiunto in circa due ore di camminata.
Adrian e William al campo base dell'Everest
Dev'essere stato uno spettacolo e un'emozione indescrivibile: i due non riuscivano a trovare parole per descrivere la bellezza del posto e la loro gioia nell'essere arrivati fino a lì. E' stata una giornata faticosa ma indimenticabile!
Dopo aver conosciuto quel luogo incantevole, che mai scorderanno, sono tornati a Gorakshep dove passeranno la notte.
Domani saliranno sul Kalapattar da dove godranno di una magnifica vista sull'Everest e sulle montagne vicine.
Sabato hanno invece programmato una giornata intera di riposo a Lobuche. Quindi Adrian e William domenica si separeranno per ritrovarsi martedì o mercoledì: Adrian infatti, se il meteo lo permette, tenterà di scalare l'Island Peak mentre William proseguirà il cammino con il suo porter per Chukkung, Tyangboche e Namche.
Congratulazioni ragazzi per la conquista di oggi!!

4 novembre 2011
DAY 9
Un'altra giornata indimenticabile per Adrian e William!
La notte non è stata delle migliori: il freddo e l'altitudine hanno giocato i soliti scherzetti agli escursionisti, con raffreddore e mal di testa... ma niente che potesse minacciare la riuscita della scalata di oggi!
L'obiettivo era la cima della montagna Kalapattar, molto vicina al Monte Everest e quindi con un belvedere tra i più belli al mondo!
I due sono partiti stamattina alle 7 da Gorakshep (5160m), era freddo ma sereno, un tempo perfetto per camminare e raggiungere l'obiettivo. Dopo circa 2 ore di trekking, faticoso ma non difficile, sono arrivati
in cima a 5545m, ed ecco qui davanti ai loro occhi, il panorama più bello mai visto nella loro vita!!
A pochi km in linea d'aria da loro, il Monte Everest in tutta la sua bellezza e grandiosità, uno spettacolo irripetibile!
Sulla cima del Kalapatthar
Erano felicissimi! Non solo per la realizzazione di un forte desiderio e la meraviglia del posto oltre ogni loro immaginazione, ma per William c'era anche l'emozione della sua prima vera scalata, la soddisfazione di avercela fatta! Congratulazioni!!!
Adrian sul Kalapatthar
Dopo aver trascorso del tempo in vetta, hanno proseguito il loro cammino verso Periche. Lungo il percorso hanno avuto modo di passare dalla piramide del CNR e visitarla rapidamente. Me l'hanno descritta come una piramide di vetro e acciaio molto grande, più di quella del Louvre per intenderci; al suo interno sono presenti laboratori di medicina, chimica, meteorologia, oltre agli alloggi per i ricercatori. A causa
della indisponibilità degli scienzati, Adrian e William non hanno potuto trattenersi più a lungo. Hanno quindi proseguito per Periche, dove sono arrivati quando ormai era buio, alle 17:30 circa, ed il freddo intenso.
 Il tempo nel pomeriggio si era guastato ed aveva anche nevicato un poco.
In questo paese si fermeranno due notti per riposarsi dalle fatiche finora accumulate.
Buon meritato riposo e complimenti per l'obiettivo raggiunto!!
PS:  Un saluto particolare da parte di Adrian e William alla loro famiglia colombiana!

5 novembre 2011
DAY 10
Mail di Adrian, h 13:45 ora locale
Finalmente ho potuto dormire decentemente! Alle 9.45-10 pm ero già profondamente addormentato e mi sono svegliato alle 8 am. Oggi rimarrò il massimo possibile a letto, mi sento bene, l'unica cosa che mi disturba e' il raffreddore, sono tutto intasato ma non ho la febbre né nessun dolore muscolare.
William anche lui ha dormito bene ma oggi non può muovere le gambe. Ieri e' stata una lunga giornata, partenza alle 7 am da Gorakshep 5140 m, cima del Kala Patthar 5545 m alle 9 am, rientro a Gorakshep alle
10.30 am, discesa a Lobuche 4910 m (pranzo veloce) e discesa a Periche (White Yak lodge a 4278 m)......
Le viste dal Kala Patthar sono state spettacolari, magari non ho ancora realizzato tutta la grandezza di queste montagne ma sono veramente imponenti. Ho sempre avuto una ammirazione particolare per quelli che hanno scalato l'Everest (arrivando in cima o meno) ma adesso ti posso assicurare che ci vuole una determinazione e una autofiducia unica per tentare questa impresa.....guardavo la montagna e pensavo a Mallory, o a Sir Hillary nel '53 quando e' arrivato in cima....mamma mia che fenomeni!
Sono molto felice di questi 8 gg di camminata, mi sono piaciuti tantissimo, spero un giorno di tornare!
Pranzo himalayano
 Mail di Adrian, h 16:00 ora locale
Qua a Periche ci fermiamo 2 notti, domani mattina partiamo verso Chukkung.
Alla fine William viene con me a Chukkung, poi io parto verso il CB del Island peak e lui mi aspetta li cosi quando rientro della mia scalata ci ritroviamo li e poi scendiamo insieme in una lunga giornata (questo
sara mercoledì) da Chukkung verso Namche.
Quindi il programma e:
Domenica 6: salita da Periche a Chukkung (+500 m)
Lunedì : parto da Chukkung al CB del Island peak mentre William rimane a Chukkung o forse scende a Dingboche se la quota di Chukkung gli da fastidio.
Martedì : iniziero alle 1 o 2 am la scalata rientrando al CB verso le 1 pm, e dali scendero a Chukkung o a Dingboche per ritrovare William, stimo verso le 6 pm....sara una lunga giornata x me.
Mercoledì : scendiamo insieme a Namche, 8-9 ore circa di trekking
Giovedì : scendiamo da Namche a Lukla : 8-9 ore circa di trekking
6 novembre 2011
DAY 11
Giornata tranquilla per Adrian & Co.
Il trekking di oggi li ha visti impegnati per sole due ore o poco più, da Periche a Chukkung. Qui sono arrivati prima di pranzo e rimarranno fino a domani.
Il tempo oggi è stato brutto, nuvoloso e con un neve che scendeva fina ma costante. Il freddo è molto intenso, attorno ai -10°C, perciò Adrian e William avrebbero passato tutto il giorno e tutta la notte nel lodge.
Domani William proseguirà per Dingboche, o forse addirittura fino a Namche, dove la sistemazione è molto migliore e ha tutti i servizi a disposizione... insomma, c'è un po' più di civiltà e contatto con il mondo!
Adrian invece partirà dopo mezzogiorno verso il Campo Base dell'Island Peak, che tenterà di scalare a partire dalle prime ore di martedì insieme ad un altro gruppo di circa 20 persone e una guida sherpa. Lo
stesso martedì scenderà quanto più possibile, fino a Chukkung o a Dingboche.
William e Adrian quindi si ritroveranno martedì o mercoledì al massimo. La loro intenzione è di arrivare a Lukla giovedì, se riescono in mattinata, così da arrivare prima a Kathmandu.
In bocca al lupo Adrian per questa tua prossima montagna!!
Come probabilmente avete sentito dai media, l'aeroporto di Lukla è chiuso da qualche giorno per una "nebbia" fitta che copre la valle e non permette né ad aeroplani né ad elicotteri di giungere o di partire
dalla cittadina. Sono oltre 3000 le persone finora bloccate in valle e che aspettano il ripristino dei collegamenti con la capitale.
Tengo a rassicurare le persone che ci stanno seguendo che non sussiste alcun pericolo per questi escursionisti, se non il disagio di dover attendere per giorni la riapertura dell'aeroporto-eliporto, e al massimo
 il razionamento di viveri. Le condizioni meteo inoltre dovrebbero migliorare da domani e quindi dovrebbero ripartire tutti i voli. Ci vorrà qualche giorno per smaltire tutta la congestione presente tuttora a Lukla, ma quando Adrian e William giungeranno nel paese (giovedì) la situazione dovrebbe essere ormai tornata alla normalità. Vi terrò aggiornati.

ARCHIVIO: Everest Trekking 2011 - parte 1

27 ottobre 2011
E' arrivato il giorno tanto atteso, oggi Adrian parte alla volta di Kathmandu, dove inizierà la sua nuova avventura, che lo porterà alle pendici della "madre dell'Universo", la montagna più alta del mondo, il
Chomolangma, meglio conosciuto come Monte Everest.

IL PERCORSO:
EVEREST BASE CAMP TREKKING
Paese: Nepal
Altezza max: 6165m (Island Peak)
Catena: Himalaya
EXPEDITION TEAM:
Adrian Gauna, William Santana, 
sherpas e porter della Cho Oyu Trekking

Il suo compagno di avventura stavolta sarà William Santana, amico e collega che viene dalla Colombia, alla sua prima esperienza nepalese. Insieme coroneranno questo loro sogno di vedere da vicino l'affascinante
 Monte Everest.
Questo il loro programma:
        27/10/11 DAY 1: Arrival in Kathmandu
        28/10/11 DAY 2: Flight to Lukla and trek to Phakding
        29/10/11 DAY 3: Pahakding to Namche Bazaar
        30/10/11 DAY 4: Namche (excursion to the Sherpa settlements of Khumjung and Khunde)
        31/10/11 DAY 5: Trek Namche to Tyangboche
        01/11/11 DAY 6: Tyangboche to Pheriche
        02/11/11 DAY 7: Pheriche to Lobuche
        03/11/11 DAY 8 : Visit Kalapattar and return to Gorakshep
        04/11/11 DAY 9: Visit Everest Base Camp and return to Lobuche
        05/11/11 DAY 10: Lobuche to Chukkung
        06/11/11 DAY 11: Chukkung to Island Peak Base Camp
        07/11/11 DAY 12: Summit Island Peak and descent to Chukkung
        08/11/11 DAY 13: Trek Chukkung to Tyangboche
        09/11/11 DAY 14: Tyangboche to Namche
        10/11/11 DAY 15: Namche to Lukla
        11/11/11 DAY 16: Flight back to Kathmandu
        12/11/11 DAY 17: Flight back to Italy
        13/11/11 DAY 18: Arrival in Italy
William e Adrian nell'aeroporto di Doha (Qatar)
28 ottobre 2011
DAY 1
Adrian e William sono arrivati ieri a Kathmandu, ore 8:45 locale (+3h45' rispetto all'ora italiana, che fuso strano!).
Il volo è stato tranquillo, ma i due non sono riusciti a riposare. Così, dopo avere incontrato Nima, il responsabile dell'agenzia Cho Oyu Trekking, e dopo aver fatto un breve giro per la città per visitare i
luoghi più importanti e per comprare le ultime cose necessarie al tour, sono rientrati in hotel per riposare.
Verso sera hanno avuto un breve briefing con le persone dell'agenzia che hanno spiegato loro il programma dei giorni a venire. Dopo cena, subito nelle proprie camere per dormire in vista della levataccia dell'indomani.

DAY 2
Stamattina, sveglia alle 5:30, colazione, quindi in aeroporto per prendere alle 7:00 il volo 303 della Agni Air "Fly the Friendly Sky" per Lukla. Sullo stesso aereo con Adrian e William c'erano 5 kazaki, 1 sherpa e il pilota.
Adrian racconta che sono stati "26 minuti e 47 secondi di sofferenza, mai fatto un volo così!!! E' incredibile dove atterrano e i passi che si fanno con questo uccellino". L'aereo sfiorava le montagne e lo stesso aeroporto di Lukla sembrava inavvicinabile persino dal cielo, figurarsi via terra! In ogni modo, spavento a parte, il volo si è concluso perfettamente. Sono atterrati a 2840m slm, verso le 9 hanno iniziato il loro trekking, passando da Cheplung (2592m), Phakding (2610m), Bengkar (2630m) e terminando la tappa di oggi a Monjo (2835m). Qui sono arrivati verso le 16:30 del pomeriggio, dopo 5 ore di trekking (più una pausa per il pranzo) e 16-17km circa percorsi.
Adrian mi ha raccontato di un panorama bellissimo, hanno già potuto vedere la cima dell'Everest e il cammino di oggi è stato abbastanza agevole, lungo una stupenda valle fluviale. Anche il lodge dove
trascorreranno la notte mi riferisce che è molto bello, pulito, c'è addirittura l'acqua calda per farsi la doccia. Qui ceneranno e poi andranno a riposare in vista della seconda tappa di domani.
Entrambi stanno bene, risentono ancora un po' dei postumi del viaggio insonne di ieri e del fuso orario (William specialmente), ma erano molto contenti. La comunicazione via satellite è difficoltosa ma comunque
siamo riusciti a parlare qualche minuto, in alcuni punti prende addirittura il cellulare.

29 ottobre 2011
DAY 3
Ieri Adrian e William sono andati a dormire molto presto: alle 20 erano già a letto!
Stamattina si sono svegliati di buon'ora, alle 6:15, dopo una notte ristoratrice.
Alle 7:30 sono partiti verso Namche, dove sono giunti dopo 3 ore di trekking. Il percorso è stato spettacolare: si sono fermati in una posizione panoramica dove hanno potuto osservare in tutta la loro
Maestosità il monte Everest (8848m), il Lhotse (8516m) e il Nuptse (7861m).
Il paese di Namche, situato a 3440m slm, è un piccolo e grazioso villaggio dove non manca nulla: ostelli, locande, piccoli alberghi, farmacie, negozi, vi è persino la copertura per i cellulari e la possibilità di
collegarsi Wi-Fi ad internet.
Il lodge dove Adrian e William sono alloggiati è il più bello di tutti: una palazzina di quattro piani, ben tenuta, con bagno privato in ogni camera e acqua calda. Le pareti sono piene di foto di Simone Moro durante le sue spedizioni sugli Ottomila: il famoso alpinista italiano infatti si ferma qui durante i suoi avvicinamenti ai campi base. Questo lodge è di proprietà di Niima, il proprietario della Cho Oyu trekking, che qui è nato e vissuto.
Oggi pomeriggio Adrian e William avranno del tempo libero da trascorrere come meglio crederanno, probabilmente a riposare e a girovagare nei dintorni. Domani percorreranno un sentiero ad anello che li porterà a visitare un monastero vicino e un villaggio di sherpa, e li riporterà poi a Namche dove trascorreranno un'altra notte.
Adrian era entusiasta del cammino, dei panorami, della sistemazione. Entrambi si stanno godendo al massimo questa avventura e sono entrambi molto felici, la stanno vivendo alla grande!
Ecco la mail che ho ricevuto poco fa (ore 16:45 locali):
Siamo a Namche 3440 m, il trekking di oggi e' stato bellissimo, soltanto 3 ore per salire 600 m. William e' un po' provato ma e' normale per l'altitudine, nei prossimi giorni con l'acclimatazione si metterà a posto, anche lui e' contentissimo. Adesso dorme, sono 3 ore che e' profondamente in relax...
L'albergo Sherpaland (da un 'occhiata al loro sito) e' stupendo, 5 stelle, e' della famiglia di Nima Sherpa, proprietario di Cho Oyu Trekking, Nima e' nato qui.
Siamo finalmente nella terra degli Sherpas, e' gente gentilissima, molto tosta, simpatici, sanno trattare bene con i turisti.
30 ottobre 2011
DAY 4
SMS di Adrian ore 14:45 ora locale
Siamo appena arrivati da 6 ore di trekking. Abbiamo fatto un anello, da Namche 3440m al balcone "Everest View" 3880m dove abbiamo fatto bellissime foto dell'Everest, Lhotse, Nupse e Ama Dablam.
Poi siamo andati a Khunjung 3780m dove abbiamo visitato un monastero - abbiamo visto la testa di uno Yeti! - poi a Khunde 3840m dove abbiamo pranzato, poi sulla via di ritorno a Namche siamo passati per Syangboche 3720m... Adesso un po' di relax a Namche!
Nel corso della giornata sono riuscita a parlare un poco per telefono e a chattare brevemente via internet, mi dicono che il tempo è spettacolare tutta la mattina, poi verso mezzogiorno si copre sempre. Fa freschino
ma non freddo. La sistemazione e l'accoglienza è sempre ottima, sia negli alloggi che nel cibo. I panorami poi sono meravigliosi.
Entrambi sono felicissimi della avventura finora. Stanno bene e si stanno abituando all'altitudine: la stanchezza cronica sta passando e la pressione si stanno sistemando.
Domani lasceranno Namche alle 7:30 di mattina e arriveranno a Tyangboche in 6 ore circa di trekking.
A domani!

31 ottobre 2011
DAY 5
SMS di Adrian, 15:15 ora locale
Questa mattina siamo partiti da Namche 3440m alle 8, siamo passati da Sanasa 3550m e scesi a Phungi Thanga 3250m, questo in 3 ore. Lì abbiamo pranzato (omelette e uova per me, zuppa di pomodoro e riso fritto per William), da lì abbiamo iniziato una salita impegnativa di 600m per raggiungere Tengboche 3860m. Abbiamo visitato il monastero buddhista Tengboche e poi in 30min di discesa siamo arrivati a Deboche. Adesso siamo nel lodge "Paradise", molto spartano ma siamo riusciti anche a fare una doccia!
Sentito poi telefonicamente, Adrian mi ha detto che oggi il tempo è stato brutto, già dalla mattina era tutto coperto e cadeva una pioggia fine. Si trovavano praticamente dentro le nuvole, e non hanno potuto vedere niente. Poco male comunque, perché il panorama non sarebbe stato diverso da quello dei giorni scorsi. Un giorno nuvoloso è cosa consueta, a detta dei locali, già da domani dovrebbe tornare sereno. Stasera cena
 nel lodge e domani nuova tappa per Pheriche. Stanno entrambi molto bene e l'acclimatazione è ormai completata.
Al prossimo aggiornamento!

1 novembre 2011
DAY 6
Mail di Adrian, 19:40 ora locale
Siamo partiti da Deboche alle 8 am (3820 m), dopo 3 ore di marcia siamo arrivati a Shomare 4010 m dove abbiamo pranzato. Poi abbiamo continuato arrivando a Periche alle 14 (4240 m). Non abbiamo potuto vedere uin granché, soltanto un pezzettino del Lhotse (tra le nuvole).
Domani ci aspetta una lunga giornata, saliremo a Lobuche fino a 4910 m, saremo molto vicini alla Piramide del CNR (30 min da li e +60 m dislivelo), vediamo in che condizioni arriveremo ma la mia idea e quella
 di andar a visitare la Piramide domani in pomeriggio.
Confidiamo tutti che domani sia un tempo migliore per consentirvi di ammirare tutta la maestosità dell'Everest proprio sulle sue pendici!

ARCHIVIO: International Lake Garda Marathon 09.10.11

Che bella giornata! Oggi facciamo 6 mesi da sposati, niente di meglio che trovarsi sul Lago di Garda, uno dei posti più belli di Italia insieme alla mia Popita!
Abbiamo trascorso un bellissimo weekend in camper tra Sirmione e le sue terme, Gardaland e la parte nord del lago.
Avevo corso la 1^ e 2^ edizione (2007 e 2008) della International Lake Garda Marathon, in entrambe le volte avevo fatto una bella prima meta perdendo ritmo nella seconda parte. Per questa edizione mi ero preparato bene, il 18/9 con la mezza di Monza, il 25/9 la maratona di Bergamo, il 2/10 i 23 km di Lurago d'Erba....oggi avevo le gambe e la concentrazione giusta e meglio di cosi non potevo fare :
    3 ore 22 min 36 sec sotto il traguardo dei 42,195 km.
La rifarei, questo percorso mi piace troppo. L'organizzazione ottima come sempre.
Il 26/10 parto verso Nepal, ci aspetta un altro tipo di scenario! Vi terro aggiornato sul nostro blog.
Abbraccio, Adrian

ARCHIVIO: Maratona Internazionale Città di Bergamo 25.09.11

Domenica 25/9 ho corso la 13° edizione della Maratona di Bergamo. Venivo da 3 settimane di viaggio all'estero in cui non mi ero allenato su suggerimento medico (uscivo da una bella polmonite), soltanto i 2 gg di
montagna in Bolivia dove il vento ci aveva fermato a quota 6000 sul Sajama.....un mese sportivamente piatto..soltanto la Mezza maratona di Monza del 18/9 e adesso la maratona di Bergamo del 25/9 mi hanno alzato il morale. Per fortuna mi sono ripreso bene!
Tornando alla maratona, è stato un peccato l'errore organizzativo durante il primo giro che ci ha allungato il percorso di parecchie centinaia di metri. Il clima è stato pesante, afoso ma sopportabile.....cosi ho raggiunto il traguardo alle 3 ore 58 min 24 sec, adesso sono quasi pronto per fare un buon tempo (spero) nella 5°
edizione della Maratona del Lago di Garda (9/10/11).
A presto!

29 gennaio 2012

ARCHIVIO: Sajama 2011


LA MONTAGNA:
SAJAMA
Paese: Bolivia
Altezza: 6542m slm
Catena: Ande

PERIODO: 6-8 settembre 2011

EXPEDITION TEAM:
Adrian e Julver

Martedì 6/9 alle 13.30 Julver e io abbiamo preso un taxi da La Paz – Bolivia a Sajama, paesino di 150 abitanti situato quasi al confine tra Bolivia e Cile. Alle 17.30 siamo arrivati e ci siamo installati nel “Hospedaje Sajama”. Dopo una cena veloce abbiamo cercato di informarci su come fare per partire l’indomani al più presto verso il nostro obiettivo : Sajama, 6542 mslm, la montagna più alta della Bolivia. Da Mercoledì a Sabato c’erano le feste religiose del paese, nessuno lavorava, neanche le mule!, tutto il mondo si era preparato per uno stato di ubriachezza di 4 gg! Alla faccia della festa religiosa…..Gente che arriva da Oruro, da la Paz, da Patacamaya, dal Cile….4 gg d’inattività totale.
Sajama, la montagna più alta della Bolivia
Mercoledì 7/9 alle 8.30 ci hanno portato verso l’ingresso che conduce al campo base distante a 6 km dalla strada Sajama – Terme. Lì abbiamo iniziato la camminata con i nostri zaini pesantissimi (intorno ai 25 kg ciascuno). A mezzogiorno ci siamo fermati nel posto dove teoricamente ci si può accampare come campo base, abbiamo mangiato un po’ di affettato e siamo ripartiti con l’idea di arrivare al campo alto (5640 mslm).
Adrian dal campo base al campo 1
Il terreno vulcanico è faticoso, il picco dove in teoria si fa il campo alto sembrava vicino ma mano a mano che passavano le ore ci siamo resi conto che non era tanto vicino. Finalmente alle ore 17 circa siamo arrivati.
Un panorama desertico, infinito, pulito, per momenti uguale alla superficie lunare….Abbiamo montato la tenda, mangiato ma alle ore 20 circa ha iniziato a soffiare a raffiche un vento di 90 km/h…..all’inizio ci siamo detti “passerà” ma dopo aver visto volare il nostro sovratetto e sentire levitare noi stessi dentro la tenda abbiamo deciso di spostare un gradino giù la nostra ormai danneggiata tenda. Abbiamo cercato di dormire un po’ ma invano. A mezzanotte eravamo pronti per tentare la cima, il vento non cessava, le raffiche erano sempre più forti.
Campo 1
Alle 2 am siamo partiti, dopo il campo alto ci sono 300 m di dislivello ancora su terreno morbido, vulcanico (2 passi su e 1 giù) fino ad arrivare ai primi penitenti. Li inizia una parte mista di pendenza 60° ed arrivati su si deve girare a sinistra su un filone impraticabile a causa del vento. Lì ogni piccolo errore o distrazione o una delle raffiche intermittenti ci poteva far andare giu per cui di comune accordo ci siamo detti: torniamo indietro. La forza della natura ci ha fatto capire il nostro limite e quindi meglio non rischiare inutilmente... alle ore 6 am eravamo di nuovo nel campo alto e alle ore 9 am abbiamo iniziato la lunga discesa, caricati come mule.
Alle 17 siamo arrivati a Sajama, la musica, i balli, si erano appropriati del paesino, e noi non abbiamo voluto rimanere fuori! Un abbraccio fortissimo per mio fratello peruviano!
Adrian e Julver vi salutano! (pranzo al campo base)

ARCHIVIO: Giro dei Laghi del Cancano 2011

28/08/2011
Oggi il trio invincibile Gauna-Galimberti-Livio ha affrontato per la seconda volta insieme (l'anno scorso aveva disertato l'argentino...) il temibile Giro dei Laghi di Cancano, una pesante mezza maratona (e più... 21,800 km!) a 2000 m slm.
La mattinata si presentava fredda: 4,5°C alla partenza, però mano a mano che si alzava il sole, fortunatamente le condizioni sono migliorate fino a diventare ottime per correre.
Alle 10:05 si sono presentati insieme allo sparo dello start, ma i nostri eroi si sono presto separati, dopo il primo km, per diverse strategie volte a sfiancare l'avversario... Sembra però che lo sprint iniziale del Gauna abbia avuto la meglio e, saltando il primo "pit stop", abbia guadagnato minuti preziosi che lo hanno distanziato di più dai suoi inseguitori. Il Galimberti e il Livio però hanno tenuto il passo e hanno seguito di soli pochi minuti el Gaucho.
Meritevoli di lode tutti e tre i tempi: 1:43'46" per Adrian, 1:48'46" per Alessandro e 1:57'17" per Maurizio.
Il podio è meritatissimo per tutti e tre: BRAVISSIMI!!!
Adrian all'arrivo
Il podio virtuale con giovani tifosi

28 gennaio 2012

ARCHIVIO: Cervino 2011

LA MONTAGNA:
CERVINO o MATTERHORN
Paese: Italia / Svizzera
Altezza: 4478m slm

PERIODO:
22-23 agosto 2011

EXPEDITION TEAM:
Adrian Gauna e Mario Vannuccini

La mia vita è piena di sogni e la scalata del Cervino era uno di quelli…….Fortunatamente questa volta tutto è andato al meglio. Avere un compagno della qualità di Mario, essere accompagnati da condizioni climatiche perfette, avere un buon passo in quella giornata, poter concentrarsi al massimo sulla nostra meta… quindi, un insieme di cose che poche volte possono realizzarsi contemporaneamente…ma questi 22 e 23 Agosto ce la abbiamo fatta!
Il Cervino da Zermatt
Lunedì 22/8 siamo partiti da Inverigo alle ore 9 arrivando a Zermatt nel primo pomeriggio, abbiamo preso la funicolare e alle 15 eravamo sul sentiero che ci ha portato dopo 500 m di salita al rifugio Hornli-Hutt, 1 ora 45 min di camminata tranquilla.
Ci siamo sistemati nel rifugio e abbiamo aspettato le ore 19 per ricevere la cena. Nel rifugio abbiamo condiviso la cena con Giulio (Guida alpina, amico di Mario, e Massimo, milanese compagno di cordata di Giulio). Alle 21.30 eravamo pronti per andare a dormire.
La notte è stata corta e molto ventosa, sono stato svegliato ogni 15 min dal rumore del vento che colpiva le finestre e il tetto del rifugio, alle 3 am mi sono alzato pregando che questo vento si fermasse o almeno cambiasse di direzione…….
Alle 4.30 siamo partiti e dopo 10 min eravamo ai piedi di questa mostruosa e imponente mole.
Eravamo in tanti, tante cordate con lo stesso obiettivo : cima svizzera del Matterhorn, 4.477,5 m, tutti sulla via Nord est o Hornli. Mano a mano che salivamo trovavamo quelli che rinunciavano…..noi a buon passo salivamo questa via “tagliente” verso l’alto. Alle 7 am eravamo nel bivacco che segna 2/3 di salita fatta. Fino a questo punto avevamo superato le placche, camini, diedri con buona velocità, sempre assicurati, dopo questo punto abbiamo continuato la salita e all’Axla (Schulter) abbiamo messo i ramponi. Continuando e utilizzando le corde per tirarci su abbiamo continuato arrivando in cima alle 9.15 am! Da lassù, il panorama è magnifico, il cerchio di 4000 che si fanno vedere è di uno spettacolo unico. Guardare giù lungo la parete Nord ti lascia senza respiro.
Nella cima svizzera eravamo 4 o 6 alpinisti, e non c’era molto spazio di più.
Ci siamo goduti questo momento di felicità, ci siamo rilassati durante 15 min, e dopo qualche scatto ci siamo concentrati per iniziare la discesa.
Adrian in cima
Adrian e Mario
Sapevamo che il tempo per scendere doveva essere quasi lungo quanto quello impegnato per salire, e cosi è stato.
Sempre incordati, sempre con tantissima prudenza, tastando ogni sasso prima di utilizzarlo come appoggio, e cosi via, abbiamo speso quasi 5 ore per raggiungere il rifugio Hornli-Hutt! Alle 14.10 siamo ritornati al nostro punto di partenza!
E’ stata una scalata che mi ha riempito di felicita e che non dimenticherò mai.
Un ringraziamento infinito a Mario, a mi Popita e a tutta la mia famiglia ed amici!